Xenon Racer, la Recensione

Recensioni
Francesco Palmiero
Enciclopedizzare, narrare, contemplare e condividere insieme l'arte videoludica.

Enciclopedizzare, narrare, contemplare e condividere insieme l'arte videoludica.

Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo tanta attesa a seguito dell’annuncio avvenuto negli scorsi mesi è stato finalmente reso disponibile Xenon Racer, una perfetta commistione del mitico Ridge Racer e WipEout che, a seguito della nostra full-immersion, non è riuscito solamente ad intrattenere, ma si presenta sin dalle sue prime battute come un titolo che nonostante alcune criticità ed imperfezioni altresì riconducibili ad un sottogenere come quello dei racing arcade che inequivocabilmente sta attraversando un’oggettiva fase di stanca, testimoniata dall’attenzione sempre più ridotta che molti titoli, appartenenti a questo filone, sono capaci di suscitare nell’indole sia dei neofiti che nei videogiocatori hardcore, come nel caso di OnRush.

Xenon Racer riesce ordunque a conservare intrinsecamente un’esperienza di guida vecchio stampo ma difatti arrancando con quelli che invece rappresentano gli standard moderni cui noi tutt’oggi siamo abituati, con il team nostrano dei 3D Clouds che nel recente passato ha già dimostrato di avere particolarmente a cuore il genere poiché reduci dal più che ottimo All-Stars Fruit Racing i quali, pur strizzando l’occhio ad alcune meccaniche di Mario Kart, è riuscito ugualmente ad imporsi sul mercato, insomma pur cercando di ridefinire la paradigmatica formula dei racing game siamo al cospetto di un titolo che di certo non rappresenta una rivoluzione ma che ugualmente fa dell’immediatezza e dell’accessibilità il suo punto forte.

Gare futuristiche

Sin dal primissimo avvio senza troppi fronzoli il gioco ci lancia subito in pista teletrasportandoci in un futuro immaginario non troppo lontano, dove le vetture tradizionali hanno lasciato spazio a straordinari veicoli volanti che si sfidano a rotta di collo nel Xenon Racing Championship, un folle tour mondiale nel quale alcuni piloti amatoriali vengono messi alla guida di velocissimi bolidi da corsa pronti a schiantarsi ad ogni piè sospinto con derapate da urlo e velocità stratosferiche da raggiungere. A livello di gameplay il tutto si traduce con un approccio davvero senza compromessi corroborato dall’assenza (o meglio limitazione) delle più basilari leggi della fisica, manifestando la sua indole arcade, per quindi privilegiare un’interazione molto più diretta e basata sulla semplice e riduttiva pressione a tavoletta dell’acceleratore che nella sua globalità risulta esser decisamente più semplice da padroneggiare, anche se nel corso del tempo e con la giusta pratica, vi accorgerete di prendere ancora di più la mano per quanto concerne le derapate in curva che di volta in volta le affronteremo con maggior spregiudicatezza poiché andare “di traverso” ci permetterà di accumulare la barra del boost, che poi andrà attivata a piacimento nei punti strategici di ciascun tracciato.

Alfine di facilitare l’ingresso in curva, esso può essere gestito dosando il pulsante del freno oppure ricorrendo a uno dei tanti frontali, ma è quest’ultima soluzione a rivelarsi la più pratica, nonché la più classica, per evitare di commettere errori, ma è proprio nel momento in cui si sbaglia traiettoria che il sistema di guida di Xenon Racer presta uno degli aspetti più negativi dell’intera esperienza, ossia inerente al sistema di collisioni, davvero troppo approssimativo e rigido. L’impatto con le barriere che delimitano i tracciati è davvero poco convincente e restituisce una sensazione piuttosto sgradevole sia quando si finisce per “incollarsi” al bordo della pista sia quando l’impatto è di una certa entità e il veicolo arresta in modo del tutto innaturale la sua corsa. Altra nota decisamente negativa riguarda invece l’intelligenza artificiale che rappresenta l’esemplificazione lampante di un titolo che non conquista poiché anch’essa si presenta nelle fasi più concitate decisamente velleitaria e che di certo non rappresenterà un grosso ostacolo per conquistare la vittoria.

Tanta immediatezza ma poca sostanza

Nella sua totalità il gioco ci da accesso progressivamente a ben 18 veicoli che, anche grazie ad una minimale customizzazione aerodinamica e prestazionale, potenziamenti sbloccabili completando gare e sfide, rappresenterà uno dei pochi, se non l’unico motivo, che ci spingerà a proseguire un campionato che si dipana in tutto il globo con sette scenari: Boston, Miami, Lake Louise, Tokyo, Shangai, Dubai e la Costa Azzurra, che seppur presentando a livello di design alcune sezioni decisamente ripetitive presentano un ecosistema convincente ma che poteva sicuramente esser sfruttato meglio. Oltre al campionato il titolo permette di accedere alla pratica modalità Edge, ove si prende parte a singole competizioni con parametri diversi da quelli della gara tradizionale come ad esempio la corsa cronometrata, dove è necessario ottimizzare al meglio il tempo sul giro nel tentativo di conquistare l’oro, oppure in alternativa sono previsti altri due grandi classici come la gara a checkpoint e la modalità eliminazione.

Ovviamente è presente anche la modalità online che seppur non ha risentito, nel corso della nostra prova, di particolari problemi di latenza presenta delle lobby “vuote” che in casi di mancato reperimento di giocatori, i posti restanti, vengono colmati dall’IA diminuendo drasticamente il livello di sfida.

Bello da vedere ma…

Da un punto di vista prevalentemente grafico non possiamo far altro che elogiare seppur con qualche piccola riserva l’operato di 3D Clouds che, lavorando assiduamente su Unreal Engine ha difatto fatto tesoro di tutte le piccole criticità rispontrate in quest’ambito con All-Star Fruit Racing. Nella sua globalità il titolo si presenta decisamente fluido e nella versione provata per PS4 Pro ha graniticamente ostentato i 60fps senza alcun rallentamento, al contempo però compromettendo il classico “colpo d’occhio” sicuramente non sbalorditivo e con alcuni artefatti grafici che il più delle volte ci hanno dato conferma di un limite tecnico che sicuramente è passibile di un notevole miglioramento ma che viene in parte compensato dalle condizioni atmosferiche riprodotte con tanta cura (pur non essendo un meteo dinamico) ed in generale degli effetti particellari soddisfacenti.

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6.6

Gameplay

6.4/10

Longevità

6.0/10

Grafico

7.0/10

Sonoro

7.0/10

Pros

  • Immediato ed accessibile
  • Design delle vetture ben caratterizzato
  • Resa visiva ottima.

Cons

  • Sistema di collisioni da rivedere.
  • Intelligenza artificiale poco incisiva.
  • Pochi tracciati.

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