Videogiochi e Italiani: secondo uno studio si gioca più di 20 ore a settimana

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

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La cultura per il mondo dei videogiochi, si sa, in Italia è sempre stata qualcosa che veniva visto con occhi diversi. la passione per questo media infatti da sempre rappresenta una forte nicchia nel nostro bel paese. Ma sembra però che le cose stiano cambiando, in meglio a quanto sembra. In meglio, per chi come noi, ha sempre videogiocato e magari sta vedendo l’espansione incontrastata del fenomeno verso la massa. Secondo uno studio della società Limelight Networks, sembra infatti che il 6% degli italiani stiano incominciando a giocare per più di 20 ore a settimana. Il fornitore di servizi edge cloud, ha infatti studiato la casistica di circa 4500 persone dai 18 anni in su.

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videogiochi

Agli intervistati sono state poste domande su una varietà di argomenti per determinare i tipi di giochi a cui giocano e con quale frequenza, i dispositivi che utilizzano, come accedono ai contenuti e cosa ritengono importante per un’esperienza di gioco soddisfacente. Si è evidenziato, come i gamer con un’età compresa tra i 18 e i 25 anni fanno sessioni di gioco che arrivano a una media di sei ore e 34 minuti, l’11 per cento in più rispetto a un anno fa. Lo studio di Limelight evidenzia però come l’interesse per il console-less gaming stia crescendo sempre di più. Questo tipo di servizio a volte viene preferito, perché permette di giocare in tutta comodità ovunque ci si trovi. Non solo ai giocatori più casual, ma anche magari chi ha un pò più di esperienza nel settore.

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horizon zero dawn

“I gamer sono entusiasti della flessibilità del console-less gaming”, ha dichiarato Michael Milligan, Senior Director di Limelight Networks. “Mentre il mondo del gioco viene ridefinito, un’ampia adozione di queste piattaforme dipende da soluzioni a bassa latenza che eliminano le frustranti interruzioni e i ritardi delle prestazioni. Mantenere i gamer impegnati richiede una tecnologia innovativa che permetta di giocare in tempo reale e in modo interattivo at the edge”. Quindi sembra che il mercato dei videogiochi in italia sia sempre più crescita, speriamo che magari tra qualche anno, la cultura su questo tipo di media, possa cambiare anche nel nostro paese.

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