Speciali

Videogiochi buoni o cattivi? Cosa ne pensano gli psicologi

Speciali
Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Tempo di lettura: 1 minuto

Il rapporto tra i videogiochi e la psicologia è sempre stato al centro di un acceso interesse. Chi afferma che i videogiochi fanno male e chi, invece, afferma il contrario.
Ma, i videogiochi, fanno male o bene?!

Quest’oggi, presso la “Casa della Psicologia” a Milano si è tenuto un incontro riguardo al tema con giornalisti e psicologi. Vi erano presenti, tra i più importanti esponenti del settore: Luca Mazzucchelli, vice presidente dell’ordine degli psicologi della LombardiaThalita Malagò, segretario nazionale di AESVI (Associazione Editori di Software Videoludico italiano), Matteo Lancini, psicologo e docente presso l’Università degli Studi Bicocca, Stefano Paolillo, psicologo dell’audiovisivo e Giuseppe Riva, psicologo e docente presso la Cattolica di Milano.

È stato anche analizzato l’andamento del mercato videoludico ed il cambiamento di target. Secondo i dati stimati, infatti, il fatturato annuo è di 893,3 milioni di euro e sono 29,3 milioni le persone che videogiocano in Italia, equamente suddivise tra maschi e femmine (59% e 41%). I videogiochi, inoltre, si dimostrano sempre più uno strumento adatto a tutta la famiglia, con il 60% di queste che ritiene che siano un ottimo strumento per sviluppare competenze.

Gli psicologi si sono soffermati sugli effetti benefici derivanti dai videogames. Infatti emerge che essi rappresentano un grande mezzo di elasticità mentale ed acume strategico, utile a fornire soluzioni da intraprendere al lavoro o in famiglia. Una parte del cervello conserverà l’esperienza acquisita e ne farà tesoro nei successivi casi. Ovviamente l’approccio al videogame va ponderato, per evitarne l’abuso, come in qualsiasi altro campo della vita quotidiana, ma se ben stimolato dimostra di avere delle gran potenzialità.

 

Altri articoli in Speciali

L’esplosione del fenomeno del live streaming

Redazione18 Gennaio 2021

5 giochi che hanno reso più divertente il 2020

Redazione12 Gennaio 2021

Gioco dunque sono. Passione, inchiostro ed evoluzione dei videogame

Camilla Colombo12 Agosto 2020
the last of us

The Last of Us Parte 2, la paura delle cose non dette | Dedica

Giuseppe Licciardi1 Luglio 2020

Arkane Studios, 20 anni tra esperienze ludiche e mondi da esplorare

Giuseppe Licciardi1 Giugno 2020

The Last of Us è davvero un capolavoro videoludico?

Andy Bercaru11 Maggio 2020