Videogames horror, la TOP10 di questa generazione

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   “La più antica e potente emozione umana è la paura…”

                                                                           H.P Lovecraft

I decenni passano, le generazioni di console si susseguono imperterrite e con esse assistiamo alla nascita, alla trasformazione ed alla morte di innumerevoli generi videoludici. Tuttavia, sin dai mitici anni novanta, c’è un genere che, nonostante un paio di periodi meno floridi, continua sovente a terrorizzarci: quello dei videogames horror.

Non si può resistere al malsano fascino dell’orrore, al macabro retrogusto che accompagna le esperienze videoludiche più destabilizzanti ed angoscianti. Alcuni dei titoli più iconici del media appartengono proprio a tale genere, basti pensare ai vari Resident Evil, Silent Hill, Dead Space e Amnesia. Oggi però, a pochi mesi dal debutto di PlayStation 5 e Xbox Series X, vogliamo soffermarci sui titoli horror che maggiormente si sono contraddistinti nel corso dell’attuale generazione, angosciandoci e facendoci sussultare in preda al panico.

Non è stata facile, ma dopo un’attenta valutazione ecco la nostra TOP10 (con tanto di sorpresa finale) dei videogiochi horror migliori di questa generazione.. Si astengano i deboli di cuore!

Alien Isolation

Partiamo con un titolo che ha segnato gli albori dell’attuale generazione: Alien Isolation. Un horror asfissiante, longevo e capace di tenere il giocatore costantemente sulle spine, soprattutto grazie all’intelligenza artificiale che rendeva lo xenomorfo imprevedibile ed estremamente furbo. Inoltre, stiamo parlando del miglior gioco ispirato all’universo di Alien nonché uno dei titoli su licenza migliori di sempre. Se amate gli horror, non potete lasciarvelo sfuggire.

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Little Nightmares

Little Nightmares rappresenta un viaggio tetro e disturbante, una discesa verso l’abisso che non lascia scampo. Non si tratta certamente di un prodotto privo di difetti ludicamente parlando, ma è impossibile non rimanere affascinati da questo disturbante viaggio nei meandri della psiche umana. Merita assolutamente una chance, anche soltanto per lo sconvolgente design di ambientazioni e personaggi, capace di rievocare lo stile artistico delle migliori opere di Tim Burton.

Il sequel, Little Nighmares 2, è in uscita nei prossimi mesi.

Outlast

Non si può negare il ruolo chiave che Outlast ha ricoperto in questa generazione. Nonostante abbia raggiunto l’apice della popolarità grazie agli schiamazzi di streamer e youtuber, il titolo di RED Barrels ha diverse frecce nella sua faretra ed è senza dubbio un survival horror angosciante e ben realizzato. Ricalcando il filone degli horror cinematografici girati con le videocamere in prima persona, il titolo riesce a spiccare per un grado d’immersività di alto livello. L’impossibilità di difendersi del protagonista, già vista nella serie Amnesia, è uno dei fiori all’occhiello di un’esperienza malsana e disturbante che ha fatto scuola.

La serie si è arricchita con un DLC del primo capitolo e, soprattutto, con un ottimo sequel. E’ previsto per il prossimo futuro anche The Outlast Trials.

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Acquista Outlast Trinity, pacchetto comprendente i primi due capitoli ed il DLC.

Remothered: Tormented Fathers

E’ il momento di concedere il meritato lustro ad un titolo sviluppato da nostri conterranei: Stormind Games, un piccolo team di sviluppo siciliano salito alla ribalta nel 2018 con Remothered: Tormented Fathers, un omaggio estremamente riuscito ai grandi survival horror del passato. Una piccola perla che merita l’attenzione di tutti gli amanti del genere, grazie ad un magistrale mix di stili diversi e ad una storia intrigante e ricca di colpi di scena.

Il sequel, Remothered: Broken Porcelain, dovrebbe debuttare sul mercato questa estate.

Resident Evil 2

Se il recente remake di Resident Evil 3 è riuscito, in parte, a scontentare i fan, lo stesso non si può certamente dire del rifacimento di Resident Evil 2. Tornare a Raccoon City nei panni di Leon e Claire è stata una delle esperienze videoludiche migliori del 2019, non a caso il titolo è stato persino candidato ai The Game Awards come gioco dell’anno! Mica male per un remake. Un vero e proprio “mostro sacro” tornato in forma smagliante che si è ripreso il suo meritato posto nell’olimpo dei videogiochi. Un must se cercate un’esperienza entusiasmante e capace di trasmettere un senso d’ansia dall’inizio alla fine dell’avventura. Come ciliegina sulla torta, non possiamo non citare l’eccellente comparto tecnico che tiene in piedi l’opera, semplicemente monumentale.

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Resident Evil 7

Se il brand di Resident Evil, dopo anni di oblio, gode di nuovo di fama e gloria lo si deve comunque allo strabiliante ritorno alle origini dettato dal settimo capitolo. Resident Evil 7 è a tutti gli effetti survival horror eccezionale, che ha anche dimostrato il coraggio di Capcom di rinnovarsi guardandosi attorno per prendere la giusta ispirazione e metterla in pratica e settando nuovi standard. Se da un lato sogniamo e divaghiamo immaginando nuovi possibili remake delle vecchie glorie della compagnia nipponica, dall’altro non possiamo comunque che attendere con trepidazione l’annuncio di Resident Evil 8, in modo da ammirare l’evoluzione del nuovo corso della serie horror più iconica del mondo dei videogames.

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Soma

E’ il momento di addentrarci nell’orrore, quello marcio e putrido capace di disturbare la psiche. Sviluppato dai creatori di Amnesia, SOMA è un gioco fortemente improntato sul comparto narrativo che sprigiona inquietudine e decadimento da ogni poro. Ambientato in un centro di ricerca sottomarino in rovina ritrovatosi ad essere l’unico rifugio umano dopo che una cometa ha colpito la terra, questo vero e proprio capolavoro sci-fi affronta con classe sublime tematiche delicate scandagliando magistralmente gli angoli più remoti della coscienza umana e del significato della vita stessa. Una vera e propria perla.

The Evil Within

Chi, se non Shinji Mikami, creatore di Resident Evil, poteva rilanciare il genere survival horror nel lontano 2014? Con The Evil Within l’eclettico game designer nipponico ci ha permesso di mettere le mani su una sorta di erede spirituale dell’iconico Resident Evil 4. Un horror che sazia i più malsani appetiti dei veterani del genere. Inoltre, siamo certi che anche coloro che stanno cominciando a muovere i primi passi nel mondo dei surival horror proprio grazie ai recenti remake di Resident Evil, apprezzeranno particolarmente l’avventura del detective Sebastian Castellanos.

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Nel 2017 è uscito il sequel, The Evil Within 2, titolo capace di rievocare dignitosamente le macabre atmosfere del predecessore.

The Persistence

Il catalogo di giochi meritevoli disponibili per le piattaforme di realtà virtuale si sta rimpinguando sempre più e potremmo quasi definire  The Persistence come uno dei primi fautori della consacrazione di questo genere di esperienze. Un titolo sorprendente, capace di offrire un’eccellente mix di meccaniche che vanno a comporre un mosaico ludico assolutamente apprezzabile. Una tetra odissea sci-fi estremamente spaventosa e ricca d’atmosfera, esaltata all’ennesima potenza dall’irraggiungibile grado d’immersività garantito dalla realtà virtuale.

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Until Dawn

Non sempre le storie dell’orrore devono puntare su un comparto narrativo eccessivamente pretenzioso o criptico. Until Dawn è un’esperienza horror dal sapore estremamente cinematografico. Impossibile non pensare a pellicole come Scream o Venerdì 13, visto che i protagonisti del titolo sono dei teenager braccati da un killer psicopatico. Chi l’ha giocato, comunque, sa benissimo che la storia va oltre i classici cliché offrendo interessanti colpi di scena. Insomma, un titolo completo ed avvincente che si impone come una delle esperienze story-driven da non perdere di questa generazione.

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Gli autori di Until Dawn hanno recentemente rilasciato The Dark Pictures: Man of Medan.. Acquistatelo qui.

Menzione d’onore: P.T.

In una lista comprendente le esperienze horror più significative di questa generazione, è fondamentalmente obbligatorio citare P.T. Hideo Kojima ed il suo team con il Playable Teaser del mai nato Silent Hills ci ha fatto vivere un orrore viscerale che non lascia scampo, capace di penetrare nei più profondi recessi della psiche umana. Chissà cosa sarebbe potuto succedere se il progetto non fosse andato in malora a causa del divorzio tra Kojima e Konami. La cosa certa è che P.T. ha avuto un impatto roboante per tutto il media videoludico e la sua eredità si respira ancora oggi.

Non sappiamo se il progetto riprenderà mai ma intanto, possiamo attendere con discrete aspettative VISAGE, un interessante indie fortemente ispirato all’opera di Kojima.

Cosa ci riserva l’immediato futuro?

Nonostante questa TOP10 includa quelli che, a nostro avviso, sono i migliori giochi horror della generazione è doveroso menzionare i titoli in uscita nei prossimi mesi che potrebbero meritarsi un posto nella classifica. Titoli come Amnesia Rebirth, Unholy, Sons of the Forest, Once Upon a Time in Roswell hanno tutte le carte in regola per sorprendere e terrorizzare noi videogiocatori. Inoltre, volendo sforare in una categoria più ibrida, siamo certi che anche la componente horror di The Last of Us – Parte II saprà farci saltare dalla sedia..

E voi che ne pensate? Quali videogames horror vi hanno segnato maggiormente negli ultimi anni? Fatecelo sapere nell’area destinata ai commenti!

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