Uncharted – The Lost legacy, la recensione – NO SPOILER

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Lorenzo Prattico
Concepito davanti Monkey Island, sopravvivo grazie al sushi, al kebab e all'immensa gioia del sapere che chi preferisce il settimo Final Fantasy all'ottavo, prima o poi, morirà.

Concepito davanti Monkey Island, sopravvivo grazie al sushi, al kebab e all'immensa gioia del sapere che chi preferisce il settimo Final Fantasy all'ottavo, prima o poi, morirà.

Tempo di lettura: 3 minuti

Ma dire che non rimarrete delusi, vale come spoiler? La Naughty Dog è l’unica, l’unica, azienda videoludica che non ha mai deluso i propri fan. Neanche Babbo Natale ha un feedback tanto positivo. E lui lavora solo una volta all’anno.

Ci hanno insegnato che finché detengono i diritti di una loro IP escono i capolavori…in alternativa vendono il ® ed escono quelle balordate alla Crash Twinsanity, che non sono cose, che fa male a pensarci e abbiamo il gatto in redazione che vomita palle di pelo per protesta.

Insomma: la Naughty Dog che gestisce una propria IP, è il bello.

E Uncharted: The lost legacy è il bello con doppia panna, sopra, sotto e cialda maxi.

Quando il Drake non c’è le tope ballano

Ma non si era detto shopping e apericena?

Allora, diciamolo subito: UTLL (và quanto siamo professionali a usare le sigle, và) non è un capitolo vero e proprio.

Diciamo che è un sand-box stand-alone; più di un grosso dlc ma meno di uno spin off, quasi.

La storia non andrà avanti (senza spoiler, ma dopo il 4 c’è poco da andare avanti…), non ci saranno rivelazioni o colpi di scena: si arriverà al finale col sorriso ma mai con la sorpresa o la curiosità…un buon film hollywoodiano d’intrattenimento.

E allora, perché non ce l’abbiamo con i Naughty Dog neanche un po’?

Perché mentre accompagnavamo Chloe e Nadine alla ricerca dell’artefatto così tanto cercato dal padre della Frazer, la zanna  d’oro di Ganesh (p.s.: abbiamo letto la recensione di un sito di gaming in cui si parla di ”zampa d’oro”… ringraziamo le nostre madri per averci partorito nel lato del mondo dove prima di recensire un gioco bisogna finirlo o almeno giocarlo, a costo di fare after), ci siamo divertiti.

Ma tanto, eh.

Nonostante il Kattivone Asav, carismatico come una padella, sporca, nonostante la trama banale, i dialoghi taglienti ma mai profondi, l’assoluta mancanza di impennate di trama. Si fa tutto perdonare perché…non ce n’era bisogno.

Questo Uncharted va giocato con la nostalgia per Nathan; divertendoci con personaggi e citazioni che così tanto ci mancavano, in un’unica mappa a esplorazione libera per fare i le cafone in allegria.

Vi ricordate inFAMOUS: First Light? Meno trama…ma anche MOLTA meno noia. E va bene così!

Sparagli Chloe, sparagli ora, e dopo un colpo sparagli ancora

Asav, l’antagonista. Intimidatorio come una goleador.

Il gameplay: engine, sistema di guida, di sparo e di combattimento…nulla di nuovo.

È incredibile come a leggere sulla carta le caratteristiche di questo capitolo verrebbe da bocciarlo all’istante, ma provate a giocarci: i panorami sono dei viaggi solo andata nel regno della meraviglia, l’immedesimazione dei personaggi, tra motion-capture e doppiaggio d’alto bordo, è totale, i colori, i colori…

A volte  smette di essere Uncharted e diventa Impressionismo.

Ma comunque, dicevamo: il gameplay.

Con Fine di un Ladro vi siete divertiti? Vi divertirete anche qui. Chicca il multiplayer, da poco disponibile, è completamente integrato con quello del capitolo precedente. con skin e una nuova modalità ad ondate, ”L’Arena”.

E allora, avrete già capito: Lost Legacy è il paradiso dei completisti. Collezionabili, segreti, difficoltà aggiunta da sbloccare dopo la prima run, un multiplayer stile Orda di GOW, dieci ore circa di trama principale e via, passa la paura.

Quando abbiamo sbloccato il trofeo-citazione a Thelma e Louise, abbiamo capito di aver fatto troppo tardi: eravamo già innamorati.

Aspettando The Last of Us 2…

Olio su tela.

In definitiva: glielo perdoniamo questo grosso antipasto mentre aspettiamo TLOU2? Sì. E li ringraziamo pure.

Con questa esclusiva PlayStation 4, vi portare a casa un’esperienza di gioco reale, viva, magari un po’ più vicina all’americanata e meno al cuore, ma completa.

Salvate una cultura: stasera non spacchettate pacchetti di Fifa e portatevi a casa Chloe e Nadine.

Tra parentesi: le due avventuriere hanno anche subito il processo ”Lara Croft” e sono più sexy che mai. Pure Asav, dai…

Uncharted: The Lost Legacy

8.1

Narrazione

7.0/10

Gameplay

7.5/10

Grafica

9.0/10

Sonoro

8.0/10

Fattore ''Bocca Aperta''

9.0/10

Pros

  • Uno stand-alone con tutta la magia della saga
  • Scenografia da lasciare la play accesa fissa in salotto
  • Comparto tecnico e doppiaggio: uao, uao davvero
  • L'umiltà della Naughty di prezzarlo quanto una skin per COD

Cons

  • Però la storia...
  • ...e magari pure le musiche...
  • ...e Asav, poveraccio.

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