The Witcher: per lo story director il titolo non può considerarsi un’opera d’arte

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

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Nel corso di un’intervista, Marcin Blacha, lo story director di CD Projekt RED, ha detto la sua sulla storica discussione che vede i giochi paragonati ad opere d’arte. Il director si é riferito direttamente a The Witcher dicendo che non può essere considerato un’espressione artistica.

Ai microfoni di Culture.pl le sue parole sono state le seguenti: “Ho partecipato a discussioni di questo genere molte volte, ma non sono mai riuscito a convincermi davvero al riguardo, non saprei dirvi. So che i giochi sono una parte importante della cultura – è fuori discussione. Ma possono essere arte, o parte di essa? Penso di sì, ma non se consideriamo la massa, nel senso che non tutti i giochi sono opere d’arte. Nel caso di The Witcher, io non penso che lo sia, sebbene ci siano artisti che esprimono sé stessi nella creazioni di giochi.

I film sono differenti, in quanto chi li scrive li conduce sono condotti dall’inizio alla fine. Ci sono certamente alcune forme d’arte – specialmente d’arte moderna – che assumono certi livelli di interazione con il pubblico. Ma credo che possiamo affermare con sicurezza che l’arte in senso tradizionale è molto meno interattiva rispetto ai videogiochi. In questo caso, gli artisti sono gli sceneggiatori, ma sono i giocatori ad esserne i director finali, perché sono loro a decidere cosa accade a schermo, e in quale modo. Si tratta di una questione complessa, non mi sento competente a sufficienza per discuterne, ma posso vedere chiaramente la differenza tra i film di Bergman ed un videogioco. Primo punto, un gioco non è concepito per divenire un’opera d’arte. Secondo, abbiamo un giocatore che prende decisioni su come il gioco si svolgerà“.

Cosa ne pensate sull’argomento? La forma d’intrattenimento  ormai per eccellenza può essere considerata in alcune occasioni, forma d’arte? Se si, quando il gioco diventa espressione artistica?

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