The Town of Light – L’orgoglio Italiano che pochi potrebbero conoscere

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Giuseppe Barbieri
Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 26 Febbraio dell’anno scorso usciva su PC: The Town of Light, gioco prodotto dal team Italiano conosciuto come LKA.it e distribuito da WiredProduction. Lo scorso 6 Giugno invece è stato rilasciato per piattaforma Playstation 4 e Xbox One  in versione fisica da THQ Nordic al costo di 20,98€

Ma perché definirlo “Orgoglio Italiano”? Questa è la domanda principale che potrebbe saltare alla testa di un qualunque lettore o videogiocatore che fino ad oggi non era a conoscenza di questa Perla del tutto Italiana.

The Town of Light

The Town of Light è un avventura grafica che porterà il giocatore a vestire i panni di Renée, donna ricoverata in età adolescenziale in un Manicomio, con l’intento di farla recuperare le sua salute mentale. Il tutto si svolgerà all’interno del Manicomio di Volterra, in provincia di Pisa. Questa è una delle cose più interessanti, infatti il Manicomio che percorreremo all’interno del gioco sarà quello che realmente è esistito e che tutt’ora esiste ma che versa in condizioni di puro degrado e di abbandono poiché chiuso nel 1978, dopo la legge n. 180.

Bisogna fare un plauso ai produttori poiché hanno ricreato l’ambiente di gioco esattamente come quello reale, in ogni suo minimo particolare. La cosa però fa solo da contorno, perchè The Town of Light ha ben molto più da offrire.

The Town of Light

Nel corso dell’avventura il giocatore sarà da solo, non incontrerà alcun tipo di personaggio, nemici o demoni che spunteranno all’improvviso, tuttavia il gioco trasmettera, grazie anche al comparto musicale e audio, una grande inquietudine e malinconia a causa degli ambienti abbandonati e della trama che, essendo ispirata a fatti realmente accaduti all’interno di quel luogo, non farà altro che coinvolgere ancora di più il giocatore, portandolo a comprendere molte cose e che probabilmente non poteva sapere e immaginare fino a prima di giocare al medesimo titolo.

The Town of Light vuole far conoscere tramite un ambientazione e storie reali ciò che avveniva in tutti i manicomi, scegliendo però, grazie agli sviluppatori Italiani, una location del tutto Italiana. E proprio per questo bisogna essere orgogliosi di questo team, in particolare per il contenuto proposto che fa riflettere molto e che una volta finito ti rimane con un grosso bagaglio culturale sulle spalle.

The Town of Light

Gli amanti delle storie con un fondo di verità assoluta non devono per niente al mondo farsi scappare questo prodotto. Il team ha dimostrato che anche noi Italiani possiamo fare molto in questo campo e con The Town of Light è riuscito a farci guadagnare tantissimi punti affrontando una tematica molto profonda ed importante, mettendosi a pari posto, se non superiore, con tante altre software house internazionali.

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