The Surge 2 Recensione, un’evoluzione fermata a metà

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 6 minuti

Come in ogni ramo artistico, l’istinto di emulare le opere più di successo o semplicemente più grandi, resta predominante in svariati casi. Questa “scopiazzatura” spesso è volentieri denota la voglia di moltissimi “artisti” di emulare le gesta dei più meritevoli, rendendo omaggio ad essi. Anche l’industria ludica funziona ovviamente su questi semplici principi, spingendo molte case di sviluppo a “ricreare” opere con idee già viste ma sviluppate in maniera diversa. Il genere dei soulslike sicuramente è stato il più “sfruttato” in questi ultimi anni, dando vita ad una serie di titoli a dir poco impressionanti. Oltre i capostipiti di FromSoftware, anche altre case di sviluppo si sono buttate nella mischia con opere più o meno convincenti. Abbiamo visto l’approccio orientale di Team Ninja ed il loro Nioh, così come l’approccio Cyberpunk di Deck13 ed il tanto criticato The Surge.

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Tuttavia, in questi ultimi anni, l’emulazione pura è andata a svilupparsi ed evolversi, spingendo molti creatori a dar vita ad opere migliori. I ragazzi di Deck13, dopo due opere mediocre come il tanto odiato (e criticato) Lords of the Fallen ed il più recente The Surge, sembrano aver deciso di evolversi. Proprio per questo motivo, visto il discreto successo della “saga” cyberpunk di soulslike, il team tedesco avrebbe deciso di ritentare la fortuna dando vita ad un seguito grazie a The Surge 2.

Già durante l’uscita delle primissime notizie a riguardo, moltissimi giocatori non furono proprio entusiasti di un seguito (viste le pecche dei ultimi giochi Deck13). Tuttavia, a differenza di altre software house, i ragazzi tedeschi sembrano aver imparato dai loro sbagli, proponendo un seguito sicuramente degno…anche se non del tutto. Nelle prossime righe andremo ad analizzare quest’opera, cercando di capire dove sono stati fatti i passi falsi e dove l’opera è andata ad evolversi. Quindi, bando alle ciance, cominciamo con i primissimi aspetti dell’opera!

Ma di cosa parla The Surge 2?

Per chi ha sperimentato in passato opere dedicate a questo specifico genere ludico, non sarà una sorpresa scoprire che la storia di The Surge 2 non tenterà di rimanere emblematica. Già durante il primo capitolo siamo stati testimoni di una narrazione blanda e fatto col giusto scopo di portare avanti le vicende generali del gioco. Il secondo capitolo tuttavia, tende ad puntare qualcosa in più, cercando di raccontare una trama a tratti interessante ma che inciampa a metà dell’opera. Ma partiamo con ordine e cerchiamo di spiegare il fulcro generale della storia! La trama si collegherà in maniera diretta alle vicende del primo capitolo, spostandosi solo di posto. Infatti tutto girerà intorno alla Jericho City ed ad un disastrosa situazione che raderà al suolo l’umanità!

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Durante il finale del primissimo capitolo abbiamo visto Warren fallire la propria missione, lasciando decollare un razzo pieno zeppo di nanorobot. Proprio questo razzo andrà a schiantarsi contro un aereo nelle vicinanze di Jericho City, portando caos e distruzione nella città utopica. In quel schianto sarà coinvolto anche il nostro personaggio, che si risveglierà in un’ospedale, senza la minima memoria di quanto accaduto. Tuttavia, il misterioso PG verrà spesso “disturbato” da delle visioni di una ragazzina di nome Athena, con quale sembra avere un forte legame. Ovviamente per evitare ulteriori spoiler, preferiamo fermarci qui. Ma possiamo dirvi che il fulcro generale della narrazione sarà incentrato sulla ricerca della ragazza ed sulla sempre più marchiata amnesia del nostro personaggio.

Il livello narrativo non sembra aver subito chissà quale evoluzione, rimanendo abbastanza blando e prevedibile a tratti. I colpi di scena rimarranno molto telefonati, ed il character design non aiuterà nel rendere il tutto più credibile. Proprio questa “monotonia” generale renderà la storia di The Surge 2 soltanto un involucro. Quindi, se vi aspettate chissà quale narrazione emblematica o semplicemente memorabile, il gioco dei Deck13 potrebbe non fare proprio al caso vostro.

I’ll chop you up, piece by piece!

Se dal punto di vista narrativo il secondo capitolo di The Surge non sembra aver osato più di tanto nel portare chissà quale innovazione, il comparto ludico generale sicuramente ha avuto da imparare in questi anni. Proprio per questo motivo i ragazzi di Deck13 sembrano aver studiato a dovere il proprio “compito” offrendo un feeling generale dedicato al gameplay nettamente superiore a quanto visto con il primissimo capitolo. The Surge 2 infatti, sembra aver analizzato con attenzione le ultime uscite dedicate al genere, ampliando a dovere il comparto ludico e smussando in maniera netta i difetti più fastidiosi del primo capitolo. Una delle primissime modifiche, risiede nel fatto che il combat system del gioco risulta molto più adrenalinico e veloce del primissimo capitolo, dando modalità d’approccio multiple a certe situazioni. Ogni arma ed ogni build influirà in maniera diversa il gameplay .

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Anche la varietà di nemici risulta più che buona, anche se gran parte delle volte vi troverete ad affrontare praticamente l’identico moveset con una skin leggermente diversa. La stessa cosa però non si può dire delle ambientazioni essendo che, la varietà è stata al ordine del giorno, abbandonando la monotonia vista con il primo The Surge ed i suoi continui ambienti disastrati e vaghi. Anche l’interconnettività della mappa sembra essere stata studiata in maniera più approfondita, offrendo un maggiore numero di scorciatoie sfruttabili dal giocatore. Tuttavia, la frequenza di esse rendono a tratti certe aree troppo interconnesse, portando spesso e volentieri il giocatore a perdersi per colpa della struttura labirintica della mappa stessa.

Tornando alla parte di gameplay generale, abbiamo apprezzato tantissimo la scelta di tenere un sistema di farming semplice e non del tutto punitivo, dando possibilità di evolvere il proprio equipaggiamento in maniera sensata senza diventare “overpowered” ad inizio gioco. Questa scelta da un certo senso di equilibrio tra sfida generale ed facilità, rendendo l’esperienza per niente frustrante. Ovviamente come ogni soulslike, essere troppo avidi non ripagherà. Infatti farsi circondare dai nemici porterà spesso e volentieri a morte certa.

Per quanto riguarda le boss fight, possiamo dire che abbiamo apprezzato decisamente la scelta di rendere molte di esse uniche ed con approcci generalmente diversi. Tuttavia, anche la più bella delle bossfight di The Surge 2, si baserà su un concept abbastanza odiato dai giocatori “veterani” del genere, ovvero la struttura “difendi più che puoi ed attacca quando hai un’apertura”. Questo renderà una buona percentuale di questi incontri molto lenti e metodici, lasciando pochissimo margine d’errore sia per il boss stesso che per il giocatore. Proprio questa “lentezza” generale andrà in contrasto con il gameplay veloce ed aggressivo proposto dal gioco.

Tecnicamente parlando

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Purtroppo il punto più basso dell’opera Deck13 viene toccato dal suo comparto tecnico generale. È raro ormai vedere un gioco così instabile su console, specialmente tenendo in conto che siamo quasi a fine generazionale ed il livello di “conoscenza” generale delle macchina dovrebbe essere ad alti livelli. Ma a quanto sembrerebbe, non è così per Deck13 essendo che, The Surge 2 fa abbastanza acqua da tutte le parti. Sulla versione PS4 Pro da noi testata abbiamo notato un “downgrade” grafico assurdo anche rispetto al capitolo, con texture slavate ed a tratti datate. In molte fasi del gioco sembrava giocare un’opera indietro di generazioni. In modalità prestazioni tuttavia, il livello di Frame rimane ottimo e dando vita ad un’esperienza generale fluida. La modalità risoluzione invece, sarebbe quasi da sconsigliare essendo che non solo il frame scenderà drasticamente sotto i 30, ma anche la qualità grafica non risulterà mai sbalorditiva.

Sotto il punto di vista audio invece siamo ancora una volta su livelli abbastanza mediocri, con un voice acting povero (anche se sarebbe da precisare il budget ristretto dietro al progetto), ed un mix generale dei suoni a dir poco sfasato. Addirittura durante una nostra sessione, il gioco ha deciso di “mutarsi” improvvisamente, per poi far crashare l’intera applicazione. Certamente una roba simile è facilmente gestibile con ulteriore patch, tuttavia risulta abbastanza imperdonabile.

In conclusione

The Surge 2 sicuramente ha avuto delle premesse più che buone cercando una costante evoluzion e ludica (ed in parte riuscendo). Abbiamo apprezzato tantissimo le migliorie graduali così come le piccole limature alle cose che non andavano con il primo capitolo. Tuttavia il comparto tecnico a dir poco ballerino ed una narrativa debole, rendono quest’opera abbastanza proibitiva ad un pubblico più generalista e vasto.

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Ci aspettiamo sicuramente un lavoro migliore con un eventuale terzo capitolo e ci auguriamo di vedere esso su delle nuove macchine da gioco. Principalmente perchè l’opera ha tutte le carte in regola per diventare una piccola perla per i vari amanti del genere soulslike!

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The Surge 2

60.99€
7.4

Gameplay

8.5/10

Trama

7.0/10

Sonoro

6.5/10

Grafica

6.5/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Un seguito degno e che mostra evoluzioni non da poco
  • Gameplay molto divertente ed avvincente
  • Il chop-up system risulta a dir poco divertente da sfruttare
  • Buona varietà di nemici...

Cons

  • Tecnicamente debole
  • La mappa labirintica può creare frustrazione
  • Storia debole e senza particolare mordente
  • ...anche se a tratti troppo simili tra di loro
  • Le boss fight richiedono la stessa identica strategia
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