The Last of Us 2: un viaggio di speranze e di contrasti

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 5 minuti

Giuro, che se ti tiro fuori di qui, ti faccio cantare per me“… è cosi che Ellie nel primo capitolo di The Last Of Us disse a Joel, e questa frase sembra essere il portante di una storia fatta di emozioni, amori e amicizie spezzate. Naughty Dog ha saputo regalarci la voglia di andare oltre. Ha saputo regalarci un esperienza che sorpassa il semplice media videoludico. Sono stati capaci di creare un impasto, fatto con amore, e regalare all’intero globo, la voglia di giocare un titolo, non per divertirsi, ma per fare un viaggio. Quel viaggio ci è costato caro, e sembra che nella seconda parte, ci costerà ancora di più. Ieri sera durante lo State of Play, come preannunciato nei giorni scorsi, ci è stato possibile ammirare quello che i ragazzi californiani stanno preparando per noi con The Last of Us 2.

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E’ stato infatti mostrato un trailer di ben 3 minuti, con annessa data di uscita. Il trailer ha stupito tutti, non solo per la data di uscita che è più vicina di quanto ci potessimo mai immaginare, ma ci ha stupiti per l’impatto che ha avuto su chi era collegato per seguire in diretta l’evento. Le immagini che si susseguivano a schermo sembravano urlare capolavoro, da ogni singolo frame. L’impatto del sonoro, della qualità video e della gigantesca cura nelle animazioni ha elevato ancora di più lo status della Software House di Santa Monica. Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di capire cosa abbiamo visto ieri sera a mente fredda.

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Il trailer di The Last of Us 2 comincia con Ellie e Dina, che stanno discutendo e che si stanno preparando per una spedizione. Sembra una giornata tranquilla come tutte le altre. Ma qualcosa va storto, ed è li che arriva il twist narrativo. All’interno del trailer subito quindi scopriamo la dipartita di Dina, che segnerà per sempre la vita di Ellie, che decide quindi di vendicare la sua compagna. Ovviamente non ci è dato sapere se sarà solo questa la causa scatenante della rabbia di Ellie. Sicuramente sarà uno degli assi portanti della storia. Le scene che si sono susseguite dopo, hanno mostrato il lavoro a cui sono andati incontro i ragazzi di Santa Monica. La varietà delle ambientazioni in The Last of Us 2 viste in soli tre minuti, è sbalorditiva. Si passa da paesaggi innevati a distese di vegetazione che cresce selvaggia, e si va a fondere con i resti di una civiltà che non esiste più, da quel maledetto Outbreak Day. Gli ambienti visti fino ad ora sembrano curati nei minimi dettagli, le scene action in spazi chiusi, lasciano intravedere una quantità enorme di attenzione anche negli interni dei palazzi e dei posti che visiteremo, con la nostra protagonista. Quello che sembra essere invece molto più marchiato è sicuramente il comparto horror.

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Nelle fasi iniziali del trailer, grazie al silenzio, è possibile tagliare la tensione con un coltello, in attesa di ciò che accadrà dietro l’angolo. La cosa che speriamo è che all’interno del titolo, potremmo vedere una componente horror più marchiata, data da una varietà degli erranti maggiore. Magari vedere più ambienti chiusi e stretti, da chiuderci la gola e farci trattenere il fiato, fino all’uscita all’aria aperta. E se la componente horror risulta più marchiata, quello che invece sembra aver preso una piega più matura, volendo sperimentare nuovi modi di raccontare una storia, è lo storytelling del titolo. Dai pochi minuti che si sono visti è evidente come si vogliono raggiungere nuovi standard del media. Una storia più matura della precedente, con amori spezzati e corpi tumefatti dalle violenze di un mondo che non è più ospitale. E’ questo quello che sarà The Last of Us 2, un titolo che avrà come filo conduttore la ribellione. Un’ agitazione palpabile e visibile sul corpo di Ellie, ormai distante dall’essere quella bambina salvata da Joel. Anche se si tratta solo di un trailer, il comparto tecnico crediamo sia a dei livelli mai toccati all’interno del media. Naughty Dog d’altronde ci ha abituati benissimo, ma sembra che questa volta, ci ritroveremo a bocca aperta ad ogni scorcio che vedremo.

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Come già accennato in precedenza, questo capitolo sembra essere uno dei titoli più grandi mai creati dalla Software House. Non solo a livello di storyline, ma anche dal punto di vista tecnico. Gli scorci che ci sono stati regalati durante il trailer, ci hanno introdotto ad un mondo di gioco di ampio respiro e dettagliato. Ma la cosa che ha sorpreso tutti, è stata la cura nelle animazioni. La fluidità e la naturalezza delle animazioni di ogni singolo personaggio sembrano gridare qualità. Ma già sappiamo che per Naughty Dog tutto questo non è solo qualità, non è la voglia di dimostrare quanto sono avanti.

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Ciò che spinge ormai la casa Californiana a creare titoli di questo calibro, è l’amore per il nostro mondo. L’amore verso un media che ha ancora tanto da raccontare, e tanto ancora da sperimentare. Noi che lo raccontiamo siamo i cantori di queste opere, dietro ad uno schermo che regala gioie e qualche volta anche dolori e lacrime. Siamo pronti quindi per accogliere questo nuovo titolo, per ciò che sarà, un viaggio all’interno dei sentimenti contrastanti di una donna, ormai lontana dall’essere quella bambina che abbiamo salvato anni fa. The Last of Us rappresenta il canto del cigno di una generazione, ed è con questo tassello che saremo pronti a salutarla.

The Last of Us 2 arriverà per PS4, il 29 Maggio del 2020.

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