[SPECIALE] Tekken: rivediamo insieme la storia principale della saga di Bandai Namco

Speciali
Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Tempo di lettura: 6 minuti

In procinto dell’arrivo di Tekken 7, è utile rinfrescarsi un po’ la memoria sugli avvenimenti di questa lunga serie: gli eventi accaduti in oltre 20 anni di esistenza della saga di Bandai Namco, sono tanti e molto intrecciati e può capitare di perdersi qualche passaggio importante. Un ripasso quindi serve sia a chi ha giocato i precedenti titoli e ha bisogno solo di rivedere il filo della trama sia a chi si avvicina alla storia della famiglia Mishima per la prima volta con questo attesissimo capitolo di Tekken.

Per parlare dell’intera saga di Tekken non basterebbe un solo articolo in quanto i personaggi sono stati tanti nel corso degli anni e ognuno ha il proprio background narrativo con i suoi intrecci. Seppur tute queste storie secondarie risultino, per la maggior parte, interessanti, vorremmo concentraci sulla colonna portante della trama della saga, ovvero la complicata quanto maestosa rivalità tra i membri della famiglia Mishima. Immergiamoci dunque in questa fantastica avventura.

Come tutto ebbe inizio…

Heihachi Mishima è il presidente di un’enorme impero finanziario, la Mishima Zaibatsu. Heihachi ha un figlio, Kazuya Mishima, che ha sempre visto come strumento per portare avanti il suo enorme potere dopo la sua morte. L’educazione data a Kazuya è stata fin da subito estremamente dura: il padre gli insegnò l’arte del Mishima Style Karate e, per marchiarlo e fortificarlo ancora di più, lo gettò da un’altissima rupe incitandolo a rialzarsi.

Allo stesso tempo, il crudele Heihachi decise di indire un grande torneo, il King Of Iron Fist Tournament (da cui la serie trae il suo titolo) con in palio una cospicua somma di denaro: lo scopo è quello di riunire tutti i migliori lottatori della Terra e affrontare il vincitore in modo da dimostrare a tutti quale sia il suo enorme potere.

Intanto, Kazuya è sopravvissuto alla terribile caduta e comincia a nutrire un profondo odio e un forte sentimento di vendetta nei confronti del padre. Questo odio attira le attenzioni di Devil, demone che stringe un patto con Kazuya promettendogli grandi poteri che gli avrebbero permesso di sconfiggere il genitore in cambio, però, dell’anima del ragazzo. Il patto è stato possibile per via della presenza del Devil Gene nel corpo di Kazuya, un gene posseduto da tutta la famiglia Mishima.

Dopo aver affrontato vari avversari, Kazuya ed Heihachi si trovano uno di fronte all’altro, pieni di odio e desiderosi di vittoria. In uno scontro epico il giovane Kazuya riesce a sconfiggere il padre e a sua volta lo getta da una rupe con un sorriso di soddisfazione e prendendo così il controllo della Mishima Zaibatsu.

Tekken 2 ci introduce un altro personaggio importantissimo, Jun Kazama ovvero la ragazza di Kazuya, che cercherà di liberare il ragazzo da Devil, ormai completamente impossessatosi del suo corpo e trasformatolo, dal bambino altruista e determinato che era una volta, in un adulto crudele quasi più del padre. Dopo aver reso la Mishima Zabatsu ancora più grande e influente e sopraffatto dal Devil Gene e in lotta con sé stesso, Kazuya annuncia il secondo King Of Iron Fist Tournament.

Intanto Heihachi è ancora in vita e desideroso di riprendersi l’impero che gli appartiene. Nello scontro finale Kazuya è tormentato sia da Devil che da Angel, la personificazione del suo lato umano, e ciò lo rende più debole del previsto. Heihachi riesce a sconfiggere il figlio e la sua forma demoniaca e, per liberarsi definitivamente di questo fardello, getta Kazuya in un vulcano attivo ritornando in possesso della sua società.

Dolore e rabbia

Morto Kazuya, Jun si ritrova a dover crescere da sola il figlio che aveva in grembo e che prenderà il suo cognome: Jin Kazama.

Heihachi intanto, di nuovo al potere, ha creato un gruppo militare, la Tekken Force, per poter contrastare Ogre, il Dio della Lotta emerso dalle rovine di un tempio in Messico con l’intento di eliminare tutti i più grandi lottatori presenti sulla Terra. Ogre attacca il villaggio dove si trovavano Jun e Jin: la madre affida il piccolo al nonno Heihachi mentre lei perde la vita nel corso dell’attacco.

Jin comincia a nutrire una grande voglia di vendetta, causata dal grande dolore per la perdita della madre: allenato duramente dal nonno, il ragazzo è pronto ad affrontare il potente Ogre nel terzo torneo del Pugno di Ferro.

Il dio della lotta è inizialmente sconfitto da Paul Phoenix che, però, torna in America a festeggiare, ignaro che l’avversario si sia evoluto in True Ogre. Quest’ultimo viene sconfitto da Jin Kazama che, dopo il duro scontro, ottiene la sua vendetta.

La gioia per la vittoria dura poco: sulla scena sopraggiunge Heihachi che, soddisfatto di essere riuscito a ottenere le spoglie del mostro, spara un colpo di pistola in testa a Jin: questo evento fa risvegliare il demone che risiede all’interno del nostro protagonista e, dopo aver sconfitto il nonno, il ragazzo vola via.

Padre e figlio, nonno e nipote

Due anni dopo questi eventi, si scopre che Kazuya è ancora vivo ed è stato conservato dalla G-Corporation, potente azienda scientifica in contrasto con la società di Heihachi, che sta studiando il gene demoniaco di Kazuya.

Heihachi intanto non è riuscito a combinare il suo genoma con quello di Ogre e si rende conto di aver bisogno del Devil Gene per completare l’esperimento. Iniziando la ricerca del nipote, scopre che il figlio è ancora vivo e cerca vendetta. Heihachi organizza così un assalto contro i laboratori della G-Corporation, dove la Tekken Force viene sconfitta da Kazuya, spinto dalla sua parte demoniaca, che lancia così un forte messaggio al padre.

Heihachi annuncia quindi il quarto torneo del Pugno di Ferro, in modo da poter sfidare sia il figlio che il nipote.

Si ha quindi una resa dei conti familiare, una battaglia all’ultimo sangue tra ben 3 generazioni della famiglia Mishima. In questo scontro all’interno della Hon-Maru, una sala della residenza di Heihachi, Jin riesce a prevalere, sconfiggendo entrambi i suoi familiari, e si trasforma in Devil desideroso di uccidere il nonno. Il suo intento assassino, però, si ferma: la madre Jun Kazama, infatti, gli appare come visione, calmando la parte demoniaca di Jin che decide di volare via.

Kazuya ed Heihachi intanto non hanno il tempo di riprendersi che vengono attaccati da un esercito di Jack-4, inviati dalla G-Corporation con lo scopo di eliminare definitivamente gli spietati Mishima. Padre e figlio, per la prima volta, combattono uniti sebbene per poco: Kazuya infatti getta il padre in mezzo ai soldati robotici mentre lui scappa velocemente. Un’esplosione quindi colpisce Heihachi e rade al suolo tutto il tempio di Hon-Maru.

Un altro membro della famiglia e una terribile minaccia

A sorpresa dall’enorme edificio emerge Jinpachi Mishima, il padre di Heihachi resuscitato dal Devil Gene, sotterrato dal figlio per poterne prendere il potere. Jinpachi approfitta dell’assenza degli altri membri della famiglia per salire a capo della società e, senza perdere tempo, annuncia il quinto King Of Iron Fist Tournament. 

Intanto, per Jin è sempre più difficile tenere a bada il suo gene demoniaco e si rende conto di dover eliminare la sua stessa famiglia per mettere fine a questa condanna. Arriva così a combattere il suo temibile bisnonno, riuscendo a sconfiggerlo e salendo al potere della Zabatsu. Invece di seguire una politica corretta, Jin si fa prendere dal delirio di onnipotenza e diventa una sorta di tiranno rendendo la sua società una nazione indipendente e dichiarando guerra al mondo.

L’eroe della situazione si rivela essere Kazuya, ora è a capo della G-Corporation e deciso a sconfiggere il figlio ,ponendo su di lui una grossa taglia. Jin, di tutta risposta, annunciando il sesto torneo del Pugno di Ferro.

Intanto, tutto l’odio e il terrore diffuso da Jin hanno scatenato il demone egizio Azazel, pronto a tornare in vita.

L’incontro conclusivo si svolge tra Devil Jin e Azazel che finiscono entrambi per precipitare in un burrone, scomparendo. Alla fine, Jin viene ritrovato in fin di vita tra le sabbie del deserto con impresso sul braccio il marchio del diavolo.

La resa dei conti finale

Con questo, abbiamo percorso tutti gli eventi dei primi sei capitoli della saga di Tekken. Ora manca davvero pochissimo per scoprire, con Tekken 7, quale sarà il destino della famiglia Mishima che segnerà la fine di tutte queste vicende.

Non vediamo davvero l’ora di vivere gli ultimi segreti da rivelare e quale sarà questa volta la battaglia finale. L’appuntamento è fissato per l’1 Giugno 2017 su Playstation 4 e Xbox One, e il 2 giugno su PC.

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