Spyro Reingited Trilogy Recensione, il drago viola torna su Switch

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 5 minuti

Quando si va a parlare dell’attuale generazione di console, spesso e volentieri il pensiero collettivo dei giocatori ricade su una moltitudine di avvenimenti successi in questi anni. Sicuramente l’industria ludica ha saputo muoversi con passi da gigante, offrendo spesso e volentieri una varietà di titoli a dir poco marchiata. Tuttavia, in mezzo alle costanti novità, spesso e volentieri i vari sviluppatori, preferiscono puntare sull’effetto nostalgia delle persone. Così facendo, non solo la casa in questione si assicura un’entrata economica abbastanza stabile, ma anche il costo di “risorse” si diminuisce drasticamente. Proprio per questo motivo, tantissimo volte i giocatori non riescono a vedere di buon occhio le tante remastered e remake presenti sul mercato. Ma anche così, è innegabile il fatto che questa mossa sembra funzionare, ed a dimostrarcelo è proprio Activision che, in questi lunghi anni ha saputo deliziarci con remake del calibro di Crash Bandicoot ed il recente Spyro Reignited Trilogy.

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Proprio il remake riportato in vita dai ragazzi di Toys For Bob, durante lo scorso anno, non solo è riuscito a catturare il pubblico di nostalgici, ma ancora un a volta ha dimostrato la bravura di un team di sviluppo meritevole. La trilogià di Spyro è riuscita a posizionarsi senza tantissimi problemi tra i migliori remake di questa generazione, offrendo un’esperienza “vecchia” tirata a lucido ma che stranamente risulta fresca anche dopo anni. Tuttavia, così come successe per la trilogia di Crash, anche quella di Spyro non arrivò inizialmente su tutte le piattaforme, lasciando perplessi una moltitudine di utenti.

Ecco però che, come di tradizione, a distanza di circa 1 anno, la buona Activision decide di rilasciare questa splendida trilogia anche sulle restanti piattaforme in commercio. Quindi durante il prossimo 3 settembre, anche i giocatori PC e Nintendo Switch avranno la possibilità di sperimentare le 3 avventure originali del drago viola. Proprio per questo motivo, noi di Nerdplanet abbiamo deciso di sperimentare ancora una volta tutto quello che ha da offrire il gioco dei Toys for Bob, provando la versione per l’ibrida di casa Nintendo. Saranno riusciti gli sviluppatori a creare un ottimo porto come già visto con Crash Bandicoot, o il titolo sarà totalmente da scartare? Andiamo a scoprirlo nella nostra recensione di Spyro Reignited Trilogy per Switch!

Il piccolo Spyro vola ancora!

Esattamente come sulle console maggiori, la versione per Nintendo Switch riesce a regalare una vera boccata di aria fresca a questa leggendaria trilogia. Sperimentare a distanza di anni le primissime avventure del draghetto viola, riuscirà a scaturire in voi una sensazione unica. Inutile dire che anche il porting per Nintendo Switch, a livello di meccaniche e gameplay si è presentato in maniera pressochè identica alle versioni maggiori. Spyro Reignited Trilogy è un “simbolo” di come tutti i remake dovrebbero essere fatti,  ma questa cosa l’avevamo già affermato durante la nostra recensione di quasi un anno fa. Se avete giocato alle versioni PS4 o Xbox One del gioco dei Toys for Bob, le ragioni per tornare su Switch risultano relativamente poche, se non per un fattore che contraddistingue la versione Nintendo, ovvero la portatilità. Per quanto potrebbe sembrare strano, il gioco riesce a catturare ancora più del dovuto nella sua versione “on the go!”, rendendolo ancora più avvincente.

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Per chi conosce il genere, saprà già quanto i platformer 3D riescono a catturare grazie alla loro semplicità nelle meccaniche, ma nello stesso tempo alla moltitudine di cosa da fare. Proprio per questo motivo, questa Trilogia saprà rapirvi ore ed ore di divertimento, facendovi a tratti dimenticare la nozione del tempo. Il gioco, così come visto sulle versioni uscite quasi un anno fa, comprenderà tutti e 3 i capitoli originali dell’opera Insomniac, tirata a lucido con una nuovissimo veste grafica. Sotto il punto di vista del gameplay ci risulterebbe abbastanza scontato parlarne visto che ormai, tutti conoscono questa famosissima I.P. (che ha aiutato a portare avanti il genere dei platformer 3D).

Tuttavia, se tra voi si dovesse trovare qualche estraneo di questo “mondo”, vi basta sapere che Spyro si presenterà in una delle maniere più classiche viste, con un sistema diviso a “mondi” che vi metterà davanti centinaia di livelli che richiederanno skill e pratica per essere completati al 100%. Ovviamente, il gioco non sarà impossibilmente assurdo da portare al termine, ed sicuramente i veterani del genere troveranno moltissimi sezioni abbastanza facili ed intuitive. Tuttavia, anche con questa premessa, il level design del titolo riesce anche a distanza di anni a sorprendere per la sua bellezza, offrendo una varietà di situazioni non da poco. Come abbiamo precisato anche nella recensione scorsa, il titolo in molte meccaniche è stato leggermente semplificato, portando qualche aiuto ai giocatori meno esperti del genere. Se da una parte capiamo questa scelta, da un’altra la troviamo abbastanza “estrema” vista la difficoltà già di sua, non tanto elevata.

Nel complesso, la Reignited Trilogy, riesce ancora a fare pregio di questo lavoro rivisitato, ed i Toys for Bob sembrano aver creato un port ottimo, pur tenendo in mente le “scarse” prestazione dell’ibrida Nintendo. Il prezzo abbordabile del prodotto inoltre, lo spingono ad essere acquistato anche da chi (come noi) aveva già sperimentato in passato l’opera su sistemi diversi. Il pregio della portatilità rendono questa versione di Spyro Reignited Trilogy un Must Buy effettivo!

Tecnicamente Parlando

Come abbiamo già precisato nelle righe sovrastanti, il lavoro svolto dai creatori è stato a dir poco magnifico anche per una console con basse prestazioni come Switch. Proprio la giusta ottimizzazione ed il motore grafico “cartoonesco” facile da gestire, hanno reso questa trilogia una delle migliori mai viste sull’ibrida Nintendo. A livello grafico ci troveremo con una risoluzione di 720p (in modalità portatile) che di tanto in tanto renderizzeranno una risoluzione minore (anche se effettivamente questa roba non abbiamo potuto confermarla). In modalità docked invece il gioco arriverà a 1080p, usando più o meno gli stessi principi di upscaling visti con la risoluzione 720p. Ambo le versioni vanteranno un frame di 30 FPS, che rimarrà granitico per tutta la durata del gioco.

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A livello di controlli abbiamo trovato tutto molto responsivo, anche se la croce direzionale risulterà molto scomoda da usare in certe situazioni. Tuttavia, la colpa viene attribuita più all’architettura della console stessa, più che al gioco dei Toys For Bob. Da precisare inoltre qualche fastidioso hitbox nemico abbastanza fuori posto, che vi farà sbagliare qualche sezione di gioco. Oltre a questi lievi fastidi “tecnici”, il gioco non presenterà altre problematiche, risultando un’esperienza ottima anche da un punto di vista tecnico.

In conclusione

Se avete aspettato apposta questa versione di Spyro, allora non possiamo confermare la saggia scelta. Sicuramente la versione per Nintendo Switch saprà regalare intere ore di qualità, proponendo un’esperienza praticamente identica a quanto visto sulle console concorrenti. Come sempre, il piccolo drago viola riesce a conquistare il pubblico, regalando momenti unici pieni zeppi di nostalgia e divertimento puro!

Spyro Reignited Trilogy

39.99€
7.8

Gameplay

9.0/10

Trama

6.0/10

Sonoro

9.0/10

Grafica

8.0/10

Longevità

7.0/10

Pros

  • Uno porting praticamente eccelente...
  • Uno dei migliori 3D Platform presenti su Switch
  • Ottimo prezzo
  • In modalità portatile è una vera droga

Cons

  • ...con qualche dovuto downgrade
  • Le hitbox ancora sfasate
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