Spooky Scary Videogames – I migliori giochi da provare durante la festa di Halloween!

Speciali
Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 8 minuti

La paura è uno dei sentimenti umani più difficili da collocare in una sfera ben preciso. Spesso questo sentimento lo cataloghiamo come negativo anche se, in molti casi, esso può servire come semplice segnale di pericolo. Tutti nella nostra vita abbiamo sperimentato il terrore o la paura pura in qualche modo o circostanza. Essa si presenta nelle nostre vite in maniera abbastanza frequente, ma come per ogni sentimento, anche questo, volendo, potremmo sfruttarlo a nostro favore. Di solito la paura crea nel nostro organismo una scarica di adrenalina che ci fa sentire più vivi. Quindi, come per ogni cosa che in parte, ci da piacere, anche il sentimento puro della paura può essere canalizzato per sfruttarlo in meglio dei modi.

Ovviamente grazie a questa caratteristica, la mente umana è sempre riuscita a crearsi degli svaghi usando in qualche maniera anche una cosa (sulla carta) negativa come il terrore. Basta pensare alla mole di racconti horror creati da autori come Howard Phillips Lovecraft o Edgar Allan Poe o semplicemente a capolavori del horror cinematografico come Eraserhead o il più classico Halloween. Se questi non bastano come esempi, basta pensare che siamo riusciti a ‘’crearci’’ una festa dedicata alla paura, ovvero il buon vecchio Halloween. Con una semplice festa pagana, una volta all’anno, riusciamo sempre a dar sfogo alle nostre paure.

Essendo che ogni ramo del media, spesso e volentieri viene ‘’contagiato’’ dal flusso di pensieri comuni, anche il lato Horror riesce a trovare il suo spazio nel mondo videoludico. Nel corso di questi anni, abbiamo avuto a che fare con una marea non indifferenti di giochi a tema horror. Dai più classici Silent Hill e Resident Evil, a perle più nascoste come I Have No Mouth, But I must Scream, la paura non è mai mancata nel ambito videoludico. Essendo che anche noi di Nerdplanet siamo già pronti per la giornata del 31 Ottobre, abbiamo deciso di prepararvi una manciata di titoli, così da sentire al meglio la festa di Halloween. Non si tratta di una vera e propria classifica, ma semplicemente di una lista di giochi, che in qualche modo c’entrano con la festa pagana della paura. Ovviamente non tutti i giochi presenti nella lista, saranno dei horror puri, ma semplicemente molti di essi conterranno elementi creepy o a tema.

Quindi preparatevi le maschere, affilate i coltelli (o le asce) e mettetevi comodi mentre vi stiamo trasportando nel regno della paura con le prossime righe.

Resident Evil Saga (CAPCOM, 1996)

Parlare di giochi a tema horror e non menzionare la saga di Resident Evil e un po’ come parlare dei Queen senza menzionare Freddie Mercury. Sicuramente l’opera nata dalla mente (malata) di Shinji Mikami, è tutt’oggi una delle opere horror videoludiche, più emblematiche di sempre. Nata inizialmente sulle console quinta generazione di console, il gioco ci buttava nei panni di 2 agenti speciali con il ruolo di investigare una casa, all’apparenza abbandonata. Nessuno però sapeva cosa riservava effettivamente l’esperienza, una volta iniziata l’esplorazione per la casa malefica.

Anche oggi, a distanza di anni, la saga continua a stare in piedi e, tra alti e bassi, è riuscita a conquistare un numero non indifferente di persone. Non dimenticheremmo mai i vari infarti ‘’regalati’’ dal primo capitolo grazie ai suoi jumpscare (come quel maledetto cane che entra dalla finestra), cosi come non scorderemmo presto gli orrori della famiglia Baker (presente nel ultimo capitolo). Se gli zombie, le mutazioni ed l’action survival fanno al caso vostro, allora non potete non passare la giornata di Halloween, in compagnia di Resident Evil. Non riusciamo ad consigliarvi un capitolo in particolare, perciò, se avrete tempo, recuperate tutta la saga. Sicuramente non ve ne pentirete.

Splatterhouse (Namco, 1988)

Forse non tutti sanno dell’esistenza di questa serie, ed in parte, sarebbe anche capibile. Vi basta sapere però che Splatterhouse, nel lontano 1988 riuscì ad essere uno dei primi giochi controversi della storia. Principalmente messo in crocce per la sua violenza gratuita, di base il gioco, si presentava come un semplice side scroller / beat ‘em up, non tanto diverso da giochi come Final Fight (giusto per fare un esempio). Tuttavia, alla base, ci stavano dei elementi grafici abbastanza dettagliati per l’epoca, ed il gioco ricordava un miscuglio tra La Casa di Sam Raimi e Venerdi 13.

L’incipit del gioco però risulta abbastanza banale, ma considerando l’epoca diciamo che il tutto è capibile. Nei panni di Rick dovremmo riuscire a trovare e salvare la nostra dolce metà dalle mani di uno scienziato pazzo. Rick per affrontare gli orrori della casa di Dr. West dovrà affidarsi ai poteri di una maschera antica contenente un potente demone. Esso gli donerà la forza di trucidare ogni singolo mostro che gli si porrà davanti. Il gioco ha ricevuto nel 2010 anche un remake, ma noi, vi consigliamo con tutto il cuore di recuperare l’originale essendo che, a tratti, è fatto molto meglio.

Silent Hill saga (Konami, 1999)

Tornando di nuovo sul tema saghe leggendarie (provenienti dal Giappone), eccoci arrivati a parlare di un’altra saga a dir poco memorabile per la console di casa Sony. Il primo Silent Hill nacque in esclusiva Playstation e tutt’oggi viene considerato uno dei migliori titoli della console di casa Sony. Se con l’andare degli anni l’esclusività si è persa, la saga è riuscita comunque ad evolversi. A differenza di Resident Evil, Silent Hill cercava di proporre un terrore più psicologico che diretto. Infatti la vera protagonista delle nostre disavventure sarà sempre quella maledetta cittadina ricoperta dalla nebbia.

Ogni orrore che si paleserà davanti ai vostri occhi durante i capitoli di Silent Hill, avrà un significato ben preciso. Ogni nemico rimarrà impresso nei vostri incubi per anni ed ogni scena vista attraverso gli occhi dei vari protagonisti, vi sembrerà il dipinto di un vero e proprio incubo. Non scorderemmo mai il nostro primo incontro con Pyramid Head o il primo paio di mutande leopardate per colpa dei siamesi. Come per Resident Evil, anche quei ci viene difficile scegliere un capitolo ben preciso, perciò vi consigliamo caldamente tutta la saga. Speriamo un giorno di vedere un altro capitolo della saga e continueremo ad insultare Konami nell’attesa (specialmente dopo la cancellazione di P.T.).

Bioshock (Irrational Games, 2007)

Nato principalmente come erede spirituale di un altro grande classico del FPS/Horror (ovvero System Shock), Bioshock riuscì all’epoca di impressionare un grande numero di utenti. Ken Levine riuscì a ricreare davanti ai nostri occhi una realtà distopica, facendoci vivere in prima persona la caduta di un paradiso umano. La città di Rapture infatti, rimane tutt’oggi una delle ambientazioni più emblematiche della storia, riuscendo a mischiare il mistero all’orrore. Scoprire per la prima volta i misteri di Andrew Ryan o incontrare il nostro primo Big Daddy, sono stati dei ricordi, che anche oggi, a distanza di anni, ci sono rimasti impressi nella mente.

Il gioco, di base è un First Person Shooter non troppo complesso. Tuttavia, sarebbe quasi uno sbaglio catalogare del tutto Bioshock come FPS, essendo che questo gioco ed una vera e propria avventura in prima persona. Oltre a sparare ad ogni mostro che si muove, dovrete usare anche il cervello e prendere decisioni che in qualche modo porteranno ad un finale diverso. Tutta la saga di Bioshock merita di essere provata, ma il primo capitolo riuscì a lasciare una macchia praticamente incancellabile nella storia dei videogiochi. Se soffrite di claustrofobia o semplicemente odiate il mare, allora forse è meglio evitare questo gioco, ma se invece state cercano un’esperienza indimenticabile, allora Bioshock fa al caso vostro!

BloodRayne (Terminal Reality, 2002)

Avete mai avuto il perverso desiderio di trucidare nazisti nei panni di una sexy vampiressa? Vi interessa l’occulto ed i vari riti semi-satanici ed Dracula è il vostro idolo? Allora BloodRayne fa decisamente al vostro caso. Nato principalmente come erede spirituale di Nocture, BloodRayne ci mette nei panni di una vampiressa in cerca di vendetta contro il padre. Il gioco sarà ambientato durante la seconda guerra mondiale ed ci darà la possibilità di smembrare tanti di quei nazisti, che in confronto B.J. Blazkowicz sembrerà un My Little Pony.

Ovviamente non vi conviene cercare una trama profonda e neanche un gioco perfetto (essendo che di base BloodRayne risulta molto rotto), ma il suo lato trash, sicuramente vi regalerà delle ore di puro godimento. Non siamo a livelli epici come quelli di un qualsiasi gioco presente in questa lista, ma se il puro divertimento è ciò che cercate, allora BloodRayne saprà divertirvi. Il secondo capitolo della saga forse risulta come più completo, ma a livello di ambientazioni e boss fight, il primo riuscirà sempre a superarlo.

Fatal Frame (Koei Tecmo, 2001)

Sicuramente una delle cose che più ci fanno paura è l’ignoto. L’ignoto che qualcuno (o qualcosa) ci sta guardando, una presenza o semplicemente uno spirito. Ancora di più ci spaventa il pensiero che quell’entità potrebbe risultare aggressiva cercando di farci del male. Non abbiamo prove concrete sulla presenza effettiva dei fantasmi, però dallo stesso lato, non possiamo manco totalmente smentire questo fatto. Con un concetto di base praticamente identico a quello menzionato sopra, ecco che nasce la saga di Fatal Frame.

Se avete visto film come The Grudge o il meno noto Shutter, allora sapete già in cosa andrete ad imbattervi. Di base dovremmo affrontare dei fantasmi che riusciremo a vedere solo grazie ed esclusivamente alla nostra macchina fotografica. Quindi saremo praticamente forzati ad affrontare i nostri incubi ed catturarli sulla pellicola. La serie di Fatal Frame riuscì addirittura a catalogarsi in Giappone come uno dei migliori giochi horror di sempre (insieme a Resident Evil e Silent Hill). Tuttavia, sul nostro territorio esso non ebbi lo stesso successo, ma riuscì ad farsi apprezzare da una nicchia di utenti. Se volete sperimentare un survival horror diverso dal solito ‘’spara-spara’’, allora questo Fatal Frame potrebbe essere la scelta giusta. Se avete ancora una WiiU e volete un’esperienza più interattiva, allora vi suggeriamo di recuperare il capitolo per la console di casa Nintendo.

Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth (Headfirst Productions, 2005)

Come dicevamo anche all’inizio di questo speciale a tema, H.P. Lovecraft grazie alle sue opere, riuscì ad imporsi come uno dei scrittori a tema horror più emblematici di sempre. Dalla mente di un solo uomo, siamo riusciti ad essere ‘’testimoni’’ di incubi cartacei come mai visti prima. Dare vita ad un vero e proprio universo horror non è da tutti, ma il buon vecchi Howard riuscì a fare l’impossibile. Il mondo di Cthulhu viene subito riconosciuto da quasi tutti, indifferentemente dalla situazione. La presenza di queste ‘’creature’’ divine che portano alla pazzia viene più e più volte menzionato anche in altre opere, come anche il recente Bloodborne.

Ma se cercate di rivivere l’esperienza originale che Lovecraft cercava di far capire ai propri lettori, allora Dark Corners of the Earth è la scelta più azzeccata. Questo gioco cerca di abbandonare la paura diretta, concentrandosi su un lato più psicologico di essa, portando per tutta la durata di gioco un perenne senso di insicurezza e pericolo dentro il giocatore. Il vostro personaggio sarà fragile, sensibile ed emotivamente titubante, rendendo ogni azione una fatale conseguenza. Vedere per la prima volta una creatura marina o addirittura assistere al suicidio del nostro PG, tutt’oggi ci porta dei brutti ricordi al limite del trauma.

Per l’Halloween forse, questo Call of Cthulhu (da non confondere con il gioco dei Cyanade) è il rimedio ideale per procurarsi dei bei spaventi e rimanere con qualche ricordo traumatizzante. Noi di Nerdplanet vi auguriamo un felice Halloween e speriamo di aver contribuito in qualche modo ai vostri incubi personali con questa piccola lista di giochi. Come sempre aspettiamo di leggere le vostre opinioni e perché no, anche i vostri consigli riguardanti potenziali titoli mancanti in questo speciale!

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