[SPECIALE] Monkey Island e Sea of Thieves, Bucanieri a Confronto!

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Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Tempo di lettura: 4 minuti

Abbiamo provato Sea of Thieves e vi abbiamo dato il nostro responso nella recensione, ma proprio non ce la facciamo a resistere nel confrontarlo con il colosso piratesco che ha fatto la storia del videogioco: Monkey Island!

Ispirati dalle scimmie

Già al sentire la parola “pirati” avevamo subito pensato al “temibile pirata”  Guybrush Threepwood, quando poi lo abbiamo avuto sotto i nostri occhi abbiamo notato non poche somiglianze. Ci siamo chiesti se davvero si fossero ispirati a questo colosso (riemerso da poco dall’oltretomba  e tornato col suo esercito di zombie su Steam col suo terzo capitolo) oppure ce lo fossimo solo immaginati e abbiamo trovato un’importante dichiarazione.

“Volevamo immaginare come sarebbe oggi un gioco Rare ha spiegato Stevenson in merito a Sea of Thieves“con tutte le nostre conoscenze e con le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione.”

Oltre alle sue opere passate, Stevenson ha detto che i giochi Monkey Island sono una fonte d’ispirazione importante per l’approccio di Rare ai pirati. Ha anche mostrato alcuni dei nemici non controllati dal giocatore che i marittimi affronteranno nel gioco, inclusi scheletri di Ray Harryhausen, sirene e pirati fantasma che pilotano le loro navi fantasma.

Le somiglianze

Oltre alla dichiarazione ufficiale, i segnali di un’ispirazione sono così tanti da sembrare degli Easter Eggs tutti ispirati ai capitoli della saga firmata Lucas Art (specialmente al terzo), vi basterà guardare la statuetta che è stata portata che è stata portata al Comic-Con di San Diego per la sua presentazione… Non vi ricorda qualcuno? Anche un utente Twitter, Tom Phillips, ha avuto la stessa sensazione..

L’immagine di copertina non è da meno, ricordando Secret of Monkey Island sia per il teschio che per la posizione dei personaggi. Andando avanti nel gioco, vi troverete a fare non solo viaggi in nave ma soprattutto duelli e insulti (indovinate) in rima.

“Combatti come un mercante”

“Molto appropriato, tu combatti come un pollo”

Vi ricordano qualcosa?

Più si va avanti più le cose iniziano a diventare particolarmente strane. Avete notato quella nuvola dalla forma particolare che sembra seguire la nave? Per la barba di Nettuno, questa ci sembra proprio la nuvola di fumo che appare all’inizio di Curse of Monkey Island quando Le Chuck vuole trasformare la sua dolce metà in due distinte metà per farle capire quanto la ama e Guybrush (casualmente) gli affonda la nave dopo aver fatto assaggiare il freddo acciaio alla debole cordicella.

Navigando in lungo e in largo per i mari dei Caraibi, qualcos’altro ha catturato la nostra attenzione: i pirati fantasma. Ricordate il primo capitolo dove per salvare Elaine vi intrufolate nella nave fantasma di Le Chuck? In Sea of Thieves la scena è molto simile e la nave sembra addirittura la stessa. In entrami i casi, i pirati sono impegnati a suonare degli strumenti musicali creando una melodia orecchiabile. Coincidenze? Non credo! 

Siete pronti, nonostante le immagini, a difendere il nuovo arrivo di casa Microsoft dicendo “ma sono entrambi basati sui pirati” oppure “scheletri e pirati hanno sempre camminato di pari passo“? Allora vi sveliamo una chicca interessante.. Se andate nel negozio potrete acquistare fino a 3 scimmie. Provatele a mettere una dietro l’altra..

Cosa manca?

I personaggi principali hanno già le loro “copie” e le loro navi, eppure manca qualcosa… o qualcuno! Tra tutti i personaggi storici che sono stati presenti dal primo all’ultimo Monkey Island, quello di cui sicuramente sentiamo di più la mancanza è Stan. Immaginate se lo avessero inserito nel negozio come commesso? Il suo completo ci avrebbe ipnotizzato ma Stan è Stan e non se ne può fare davvero a meno.

Cos’è Monkey Island

Per chi non lo conoscesse, Monkey Island è uno dei videogiochi che ha davvero fatto la storia. Nato da un’idea di Ron Gilbert e prodotto dalla Lucas Art, è diviso in 4 capitoli originali ed un successivo quinto capitolo prodotto dalla Telltale. La storia narra di un giovane intenzionato inizialmente a diventare un pirata, delle sue fatiche per diventarlo e della sua storia d’amore con il governatore Elaine Marley. Tutto sembrerebbe perfetto se non fosse che il pirata non-morto Le Chuck si è invaghito della ragazza e ha tutta l’intenzione di sposarla. Toccherà a Guybrush trovare ciurma, mappa e nave per andare a salvare la dolce Elaine dalle grinfie del sordido pirata.

Il game play  iniziale dal 1990 era fondamentalmente punta e clicca con grafica in formato Brush, evolvendosi in un tridimensionale disegno guidabile tramite tastiera o joypad. Non è un caso se il nome del protagonista ed il linguaggio di programmazione iniziale sono così simili. In un’intervista i creatori hanno confermato le teorie di alcuni fan affermando che non sapendo come chiamarlo, avevano salvato il disegno del suo personaggio come “guy.brush”, rileggendolo spesso ha iniziato a suonargli bene ed hanno deciso di lasciarlo esattamente in questo modo. Nella saga si fa spesso riferimento a questa simpatica vicenda, quando si presenta alcuni personaggi rispondono a tono con una frase che vi renderà le idee più chiare: “non è neanche un nome!“.

Vi aspettavate uno speciale su Sea of Thieves? E invece no! Vi abbiamo fregati!

Buon Pesce d’Aprile, Nerd!

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