Skullgirls – la recensione della versione mobile del picchiaduro

Recensioni
Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.

Tempo di lettura: 4 minuti

Tutti gli amanti dei picchiaduro stilosi e con una certa attitudine avranno sentito quantomeno nominare Skullgirls, gioco sviluppato da Reverge Labs per PS3, Xbox 360 e, successivamente, Pc.

Grazie al lavoro di Hidden Variable Studios, questa piccola perla dei picchiaduro 2D è ora disponibile anche su mobile, ma non abbiamo assolutamente a che fare con un porting del gioco ma con un vero e proprio remake. Vediamo, quindi, cosa è diventato Skullgirls su iOS e Android.

La versione Mobile

Il gioco si apre con un tutorial sulle basi del combattimento, ponendoci nei panni di Peacock e spiegandoci come attaccare, parare, scattare e usare prese sul nostro avversario. Proprio nella spiegazione di queste azioni base, e della possibilità di concatenarli in combo più o meno lunghe, ci si mostra la precisione dei comandi e la presentazione di un combat system reattivo e dinamico.

È vero, nel passaggio al mobile si è persa la componente di movimento libero e una maggiore possibilità in termini di combo ma, fermandosi solo al sistema di combattimento, di combo e di mosse speciali, la sensazione è quella di avere un gioco di lotta 2D molto interessante e ben realizzato.

I problemi iniziano alla fine del tutorial, con l’inizio del gioco vero e proprio. A farla da padrona indiscussa, in questo adattamento esclusivamente single player di Skullgirls, è la componente free to play spinta oltre ogni estremo comprensibile.

Skullgirls

L’enorme problema del Free to Play

Come era lecito aspettarsi, e come viene mostratoci sin dal tutorial, i vari e differentissimi personaggi non saranno disponibili tutti da subito, ma dovranno essere sbloccati tramite estrazione casuale con valuta di gioco. Fin qui tutto nella norma, ma la situazione diventa ridicola quando si scopre che, per ogni personaggio, è possibile trovarne diverse versioni, alcune semplicemente più forti di altre, e con diversi elementi associati.

Il gioco, infatti, introduce un sistema di debolezze e resistenze elementali che ci obbligherà a giocare le varie missioni tenendo conto dell’elemento dei personaggi della nostra squadra. Così facendo, non ci basterà imparare ad usare un personaggio in particolare per poter affrontare le varie parti di gioco, ma saremo costretti a cercare di allargare il più possibile il nostro roster, anche con diverse copie di uno stesso personaggio.

Per spingere ulteriormente sulla spesa di valuta, i diversi personaggi dovranno essere potenziati tramite un albero di abilità, personale per ognuno di loro, che ne aumenterà la vita, la difesa, il numero di combo e così via. Anche gli attacchi speciali e le finisher dovranno essere sbloccate stocasticamente allo stesso modo dei personaggi e dovranno essere equipaggiati per poter essere utilizzati.

Se tutto questo non bastasse ad obbligarci a spendere e a cambiare personaggi costantemente, saremo costretti a possedere più copie di stesse mosse speciali per poterle equipaggiare contemporaneamente ai vari personaggi, dissimili solo per elemento o per rarità, e non avremo una barra di energia legata al nostro account ma ai personaggi stessi, che ci impedirà di giocarci se lo avremo usato troppo.

Skullgirls sì o no?

Il gioco per mobile mantiene, quindi, il vario e particolarissimo roster di personaggi di Skullgirls, ne mantiene l’intrigante mondo, le bellissime colonne sonore e il comparto audio. Molto ben fatto è anche il sistema di combattimento, reattivo e abbastanza libero da permettere diversi modi di combattere, mentre il gioco in sé è pensato per dispositivi di alta fascia. Se doveste provare a giocarlo su uno smartphone o un tablet non abbastanza potente, il frame rate estremamente basso vi impedirebbero di fatto di poterlo provare.

La personalizzazione dei moveset dei personaggi non è un male, anzi permette il settaggio dei combattenti secondo le nostre preferenze, ma è l’intero sistema di acquisti e estrazioni del free to play ad essersi spinto troppo oltre, rendendo praticamente impossibile ottenere il necessario per poter giocare competitivamente contro il computer senza l’esborso di moneta reale. Anche in caso di giocatori paganti, non sarà facile giocare nel modo che si preferisce. Inoltre, il gioco richiede costante connessione ad internet e invoglia alla creazione di un profilo per mantenere i progressi in caso di gioco su più dispositivo.

Ultima e più grande pecca che rende questa versione mobile estremamente lontana e dissimile dalla sua versione per console e pc è l’assenza di una modalità versus. Una mancanza del genere in un picchiaduro come (sarebbe dovuto essere) questo è semplicemente inaccettabile e limita l’esperienza ad un tedioso completamento di missioni con difficoltà estremamente altalenante.

Skullgirls

Conclusioni

Skullgirls per mobile mantiene solo l’aspetto del suo titolo originale ma propone un gioco a dir poco incompleto e pensato per estorcere soldi ai giocatori. Per quanto i comandi e il sistema di combattimento siano piacevoli e tra i migliori su mobile, la mancanza di una modalità versus e l’enorme difficoltà nello sbloccare un roster quantomeno decente rendono l’esperienza, a lungo andare, frustrante. Disponibile gratuitamente su iOS e Android, non vediamo motivi reali per poterlo anche solo provare.

Skullgirls Mobile

5.2

Gameplay

7.0/10

Impatto free to play

2.0/10

Modalità di gioco

2.0/10

Colonna sonora

8.0/10

Grafica

7.0/10

Pros

  • Ottimo combat system
  • Personaggi fantastici
  • Musiche molto belle

Cons

  • Mancanza di una modalità VERSUS
  • Microtransazioni da incubo
  • Difficoltà nel recupero personaggi e tecniche
  • Level up necessario e sbilanciante

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