Resident Evil 7 : ecco perché non cancellare la demo

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Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Tempo di lettura: 2 minuti

Nonostante sia passato qualche mese dall’uscita della demo di Resident Evil 7: the Beginning Hour (o, più sarcasticamente, del P.T. secondo Capcom), non ci sono state news particolarmente esaltanti a riguardo, anzi, il clima di fondo si è sempre mantenuto ermetico e nebuloso.

Diversamente da quanto accadde con Resident Evil 6, il cui primo trailer già delineava il ruolo degli iconici personaggi e  faceva intravedere i nuovi innesti, l’attuale progetto non ha nemmeno un protagonista e la prima sinossi della trama ha fatto sbarrare gli occhi un po’ a tutti. La stessa demo si è scoperto essere completamente scollegata dal gioco finale.

Questo piano di marketing è quasi sicuramente un tentativo di imitare il lavoro fatto precedentemente da Konami con Silent Hills che, purtroppo, sembra perseguitare non soltanto il cuore dei fan, ma anche il settore stesso dei videogiochi. Capcom, insomma, pare quasi farci il verso e ricordarci un gioco tanto atteso e mai arrivato.

Resident Evil 7 : the Beginning Hour è scopiazzato, con idee riciclate, tecnicamente non esaltante e con enigmi (quel maledetto dito?…) quasi ridicoli. Eppure spopola e alcuni videogiocatori, per venire a capo dei misteri ancora non svelati, provano assurde soluzioni, che vanno dalla lettura del codice morse nelle luci alla ricerca frame per frame di dettagli rilevanti (io stesso ho provato a modificare la data della Ps4, inserendo quella di release e numeri esoterici per vedere se, giocando, cambiasse qualcosa).

La campagna funziona, ma questo tocco ironico e forse inconsapevole di Capcom potrebbe anche spingersi oltre: se ben ricordate, la rimozione di P.T. dallo store comportò la nascita di un micro mercato di console, con Playstation che venivano vendute a prezzi superiori del nuovo per la sola presenza del gioco installato. Sarebbe uno schiaffo aggiuntivo e di scherno a Konami se si decidesse di rimuovere la demo dallo store.

Siate lungimiranti e non cancellatela!

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