Remothered Broken Porcelain Recensione, un inciampo di troppo

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 5 minuti

Quando vi abbiamo parlato di Remothered Broken Porcelain in fase di anteprima abbiamo in più casi elogiato il titolo per la qualità tecnica che aveva raggiunto soprattutto arrivando già da un primo capitolo più che ottimo. I punti di forza dei ragazzi di Stormind Games sono sempre stati due, narrazione solida e creazione di ambienti efficaci che sappiano centrare le atmosfere e le situazioni che vengono narrate durante gli avvenimenti. Quello che ci aveva leggermente lasciato con delle domande riguardava più che altro il lato tecnico, se dal punto di vista dei modelli principali e degli ambienti, c’è sicuramente un ottimo lavoro, la stessa cosa non poteva dirsi di animazioni e di fasi di gameplay. Il tutto però era stato lasciato in sospeso sperando che all’uscita la maggior parte dei problemi sarebbero stati risolti e che quindi avremmo avuto accesso ad un più che degno successore dell’ottimo Remothered Tormented Father.

Ci duole dirlo, ma il team di Stormind Games almeno all’uscita non è riuscito a regalarci un’esperienza degna del nome della serie. Attenzione però, in seguito faremo riferimento nello specifico alle cose che più ci hanno destato incertezze in tutta la durata della nostra esperienza, che se giocata senza aiuti di alcun tipo vi può regalare anche una decina di ore di gioco. Ora entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire se non c’è davvero nulla da salvare all’interno di questo nuovo capitolo di Remothered.

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UNA NARRAZIONE SOLIDA

Se non avete letto l’anteprima fatta qualche settimana fa, e che vi consigliamo comunque di recuperare prima di leggere questa recensione se volete avere una panoramica completa del prodotto, non preoccupatevi perché cercheremo di ripercorrere tutto il tragitto fatto fino ad adesso e capire quali sono i punti di forza del titolo andando a scavare soprattutto all’interno del comparto narrativo che, al di là dei problemi tecnici e delle animazioni che a volte ci hanno lasciato abbastanza “attoniti”, è stato in grado di offrirci ottimo spunto di trama con alcune idee e cliffhanger dosati in maniera giusta e soprattutto coerenti con la storia del mondo di gioco. Innanzitutto dobbiamo ribadire ancora una volta che questo secondo capitolo è un completo sequel degli avvenimenti che abbiamo vissuto in Tormented Father, quindi per chi non ha giocato al primo capitolo consigliamo di farlo per avere una panoramica completa della storia, anche se all’inizio della nostra avventura in Broken Porcelain ci verrà proposto un filmato iniziale riassuntivo degli avvenimenti “fino ad oggi”.

Una volta entrati nel vivo del gameplay ci ritroveremo a guidare Jennifer, una ragazza scappata dall’istituto per ragazza Flemington e che ora si troverà protagonista di nuove disavventure. Lei non sarà l’unica protagonista della nostra avventura, in alcune fasi infatti prenderemo il comando di “nuovi personaggi” e soprattutto anche di vecchie conoscenze che faranno la loro comparsa in questo secondo capitolo perché hanno ancora dei demoni nascosti da risolvere. Come detto in precedenza la scrittura del titolo ci è sembrata abbastanza solida, gli avvenimenti scorrono abbastanza fluidamente e vengono intrecciati, a volte, con piccoli flashback che tagliano la tensione e vanno a chiarire sempre di più quella che è a tutti gli effetti una grossa trama che vede intrecciarsi decine di persone e che se avete giocato al primo capitolo non farete di certo fatica a capire.

L’importante è non perdersi nulla e grazie anche alle decine di documenti che vengono lasciati in giro per l’hotel e per i luoghi che visiteremo avremo sempre più chiara la situazione. Lodevole anche l’inserimento di alcune scene che hanno un mood completamente diverso rispetto all’ambiente di gioco e che fanno da driver per costruire la caratterizzazione dei personaggi a schermo e che ci troveremo davanti durante tutta l’avventura. Insomma, in definitiva quella di Remothered Broken Porcelain è sicuramente una grande avventura e un ottimo mondo di gioco che però nella sua completezza non riesce a sorprendere perché fin troppo ostacolato da un’inciampo dietro l’altro dal punto di vista tecnico. Andiamo quindi ora a capire cosa ci ha lasciato più che perplessi durante la nostra avventura con Jennifer e compagni.

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NON TUTTE LE CIAMBELLE ESCONO CON IL BUCO

Le dinamiche di gameplay inserite all’interno di Remothered sono quelle del survival horror più classiche, scappare dal cattivo che ci insegue e risolvere gli enigmi ambientali sono solo un esempio di quello che faremo durante la nostra fuga. Per diretta ammissione del team il titolo è un po’ un tributo alle saghe che ci hanno regalato tanti momenti di terrore nel corso degli anni 90. Primo fra tutto Clock Tower. Ovviamente tra il dire e il fare “c’è di mezzo il mare” o per meglio dire in questo caso, ci son di mezzo i bug. A malincuore dobbiamo segnalare che l’intero titolo, almeno fino a quando è stato completato, soffre di pesanti bug che non solo minano l’esperienza di gioco nella sua totalità ma che in alcuni casi possono essere letteralmente game breaking. Addirittura in un caso specifico durante la risoluzione di un piccolo enigma ambientale ci siamo trovati costretti a riavviare la partita poiché un’intera quest si era completamente buggata rendendo di conseguenza impossibile l’andare avanti con la trama. Anche alcune aggiunte nuove all’interno del titolo sono da segnalare come “rotte”.

Nello specifico facciamo riferimento al “potere” di Jennifer che ci è sembrato davvero snervante da utilizzare e che in molti casi del tutto inefficace, portando a continui retry anche nei momenti meno opportuni. La qualità delle animazioni inoltre ci è sembrata molto altalenante, in alcuni momenti risultano abbastanza curate, soprattutto quelle dei protagonisti, in altri istanti sembrano davvero di scarsa qualità e neanche all’altezza di quello che era il primo capitolo prodotto comunque completamente in casa da Stormind Games. Tutti questi inciampi vanno purtroppo ad inficiare completamente l’esperienza di gioco che risulta frustante in molte occasioni. Aldilà della qualità della scrittura e del racconto che possono anche essere davvero ben fatte, purtroppo bisogna fare i conti con un’esperienza di gioco non sufficiente e che fa di Remothered Broken Porcelain un titolo non in grado di fornire un feeling di inquietudine, soprattutto se nel bel mezzo dell’azione ci si trova costretti a dover riavviare una partita perché ci si è incastrati all’interno di un oggetto.

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In definitiva quello che ci sentiamo di consigliarvi è di capire se volete affrontare comunque il gioco aldilà delle pesanti lacune che al momento presenta. Se avete apprezzato il primo capitolo e volete sapere come continua la trama, personalmente vi consiglio di andare oltre ogni bug e dare almeno una chance al gioco.

Prima di lasciarvi vogliamo però segnalarvi che la risposta del team alle pesanti critiche ricevute anche sulle varie piattaforme online è stata più che repentina e giornalmente vengono rilasciate patch correttive che piano piano cercheranno di mettere “una pezza” lì dove possibile. Questo è un comportamento che voglio lodare perché non è da tutti stare dietro alle tante richieste e ascoltare i feedback degli utenti (anche se non sempre pacati) in questo modo.

Remothered Broken Porcelain

29.99
5.4

Gameplay

4.0/10

Trama

7.0/10

Grafica

5.0/10

Sonoro

5.0/10

Longevità

6.0/10

Pros

  • Ottima Narrazione
  • Ottima modellazione della protagonista

Cons

  • I Bug sono i veri protagonisti
  • Alcuni momenti di freeze
  • Riavvii necessari

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