Red Dead Redemption 2: Analisi del trailer

Anteprime
Salvo Privitera
Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Tempo di lettura: 5 minuti

A distanza di ben otto anni dal primo Red Dead Redemption, finalmente Rockstar ha deciso di mostrare al mondo la sua nuova creazione in salsa western. Pur essendo il fratello minore di Grand Theft Auto, Red Dead Redemption 2 ha le carte in regola per rivoluzionare interamente l’intero genere, ormai a volte abusato, dell’Open World.

Abbiamo analizzato il trailer per cercare di capire quello che Rockstar ha voluto inserire nella sua epopea western, e fra certezze e alcuni dubbi, il gioco si conferma già da ora un potenziale candidato come gioco dell’anno.

L’Open World

Com’è già stato ampiamente accennato, Rockstar ha deciso di fare le cose in grandi, la loro intenzione infatti è quella di creare un Open World più interattivo e dettagliato che mai. Come mostrato dal trailer, infatti, ci saranno diversi ambienti di gioco, la frontiera, il deserto, grandi cittàpiccoli paesini e molto altro.

Ogni differente location avrà i suoi npc, e non solo, perché quest’ultimi si comporteranno nei vostri confronti in maniera più o meno amichevole in base alla vostra reputazione e al vostro comportamento verso di loro.

Per intenderci, se vi piace scazzottare il primo che passa nel saloon, verrete evitati, se invece vi comporterete in modo amichevole, le persone si comporteranno con voi di conseguenza. Saremo noi infatti a scegliere come rispondere al nostro interlocutore selezionando solamente l’atteggiamento da avere nei suoi confronti.
Tutto questo viene poi influenzato dagli eventi casuali che troverete in giro per la mappa, che come è stato già confermato andranno a plasmare il mondo di gioco in maniera definitiva.

Insomma, ci troveremo dentro un gioco vivo e in continuo mutamento, plasmato anche dalle nostre azioni.

La Banda

Altra grande novità del titolo sarà la continua presenza della nostra banda. Siamo criminali, e come tutti i criminali che si rispettano, sopratutto nel selvaggio west, si deve aver bisogno di una banda che ci spalleggi.

Non solo formata da criminali, lestofanti e pericolosi assassini, ma un piccolo sistema ben organizzato di carovane, con cuochi, donne, bambini e vecchi, tutti con diversi compiti. La banda infatti non avrà un punto fisso, bensì si muoverà insieme a voi, starà voi decidere dove e quando accamparsi.

Qui il protagonista e i vari membri della carovana potranno rifocillarsi, dormire, giocare e condividere storie attorno al fuoco. Una vera e propria famiglia, e come promette Rockstar, si conoscerà ogni membro di quest’ultima. Ma ovviamente non si campa di solo storie e scommesse, la gente deve pur mangiare, infatti sarà nostro il compito di svolgere le varie faccende, come la caccia (o la pesca, altra novità per la serie) per mantenere il morale degli uomini sempre alto, o spendere tempo con gli altri membri nelle più disparate attività.

Ovviamente le cacce all’uomo e le rapine sono all’ordine del giorno, si dovrà pur campare in qualche modo.

Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile..

Diciamoci la verità, nessuno gioca ai giochi Rockstar per il profondo sistema di combattimento o di gestione delle armi, anche perché fino ad ora non è mai stato approfondito, avete letto bene, fino ad ora.
L’esperienza di combattimento corpo a corpo e quello di shooting delle armi è infatti stata modificata radicalmente. Ma andiamo con ordine.
Il sistema di combattimento corpo a corpo sembra essere diventato più profondo, con un sistema classico di schivata, pugno leggero veloce e pugno pesante lento ma devastante, e con un sistema di prese sia a terra che in piedi.

Ma la vera star è il sistema che gira attorno alle armi, ogni bocca da fuoco infatti avrà un diverso peso, tempo di ricarica, rinculo e caratteristiche che le renderanno uniche. Ritorna a gran voce il Dead Eye, ovvero la possibilità di rallentare il tempo per marcare i nemici con tutta calma, utile nelle situazioni più pericolose.

Inoltre dal trailer c’è sembrato che le armi dovranno subire una manutenzione per essere sempre al top, visto che è stato mostrato il nostro protagonista Arthur che puliva il suo revolver. Questo potrebbe significare che le armi dovranno essere sempre linde e pulite, onde evitare inceppamenti o problemi durante le sparatorie.

E dimenticatevi inoltre di tutte quelle dozzine di armi trasportabili, su Red Dead Redemption 2, si potranno trasportare un massimo di due armi, le altre possiamo riporle sul nostro fidato destriero, che in questo titolo avrà anch’esso un ruolo fondamentale.

Fedeli compagni

La nostra cavalcatura non sarà solo lo strumento che ci farà attraversare il mondo di gioco, bensì sarà un vero e proprio compagno d’avventura, sarà grazie al nostro fidato cavallo che saremo in grado di trasportare il nostro armamentario, le nostre prede e da lui dipenderà anche la nostra sopravvivenza.

Arthur e il cavallo andranno a formare un vero e proprio legame, più diventerà forte questo legame e più il cavallo andrà veloce, consumando meno stamina o spaventandosi di meno davanti la presenza di spari o animali selvaggi. Il legame da quanto visto dal trailer sarà in base all’utilizzo di quest’ultimo e dalla cura che vi riporremo, striandolo o facendolo rifocillare in qualche mangiatoia.

Confermata la presenza di diversi cavalli con diverse caratteristiche, gli stalloni sicuramente avranno un prezzo alto e saranno molto più difficili da domare. Non ancora confermata invece la presenza di diverse cavalcature.
Oltre il cavallo, durante l’avventura avremmo anche diversi compagni umani, confermati diversi personaggi di Red Dead Redemption come lo Zio, già apparso nel primo capitolo.

E a grande sorpresa sarà presenta anche John Marston con la sua famiglia, mostrato anche nel trailer, passato inosservato perfino sotto gli occhi attenti di molti.

Sono questi i dettagli che più ci hanno colpito in questo trailer di soli sei minuti e siamo pronti a scommettere che il gioco è ancora più profondo di quello che appare, dato che noi ne abbiamo solo analizzato la superficie. E onestamente non vediamo l’ora che arrivi il 26 Ottobre per mettere le mani su Red Dead Redemption 2.
Riportiamo inoltre per correttezza che il trailer mostrato girava su Playstation 4 Pro e il titolo arriverà per Playstation 4 e Xbox One . Non ancora annunciata invece la versione PC.

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