RECENSIONE The Elder Scrolls Online: Elsweyr, si torna online tra draghi e necromanti

Recensioni
Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 5 minuti

La vita di un videogiocatore, specie se di vecchia data, si potrebbe tranquillamente riassumere in un susseguirsi di cicli. Ogni singolo anno, tutti noi assistiamo ad varie rivelazioni dell’industria che in un modo o nel altro cerca di marchiare le nostre future esperienze. L’evoluzione, così come ve l’abbiamo raccontato anche altre volte, influisce su tutti i rami del divertimento ed il lato ludico sicuramente non si mette in disparte. Con l’andare dei mesi, sempre più generi tendono ad comparire (o sparire), definendo il mercato e tendendo a far muovere la bilancia delle vendite. Risulta innegabile però il fatto che, lungo le ultime due generazioni di console, gran parte degli sviluppatori hanno cercato di puntare molto sulla tecnoligia online.

Nel lontano 1997 un certo Richard Garriott diede vita (almeno dal punto di vista mainstream) ad un genere che sarebbe diventato una vera droga per moltissimi appassionati, ovvero l’MMORPG. Ultima Online si dimostrò fin da subito un progetto ambizioso ma nello stesso tempo profondamente “innovativo”, dando vita ad una vera rivoluzione per l’industria ludica. Lungo svariati anni, l’opera di Garriott rimasse al top, dimostrandosi eterna lungo gli anni a venire. Ma come la storia ci insegna, quando un genere (o una moda) prende il sopravvento, i grandi colossi tendono ad emulare le gesta dei “più grandi” per ricevere una fetta della grossa torta chiamata fama.

Fu così che Blizzard, dopo aversi consolidata una carriera basata sui strategici, decisero di cambiare traiettoria e presentare al pubblico la loro creatura in grado da farli guadagnare soldi su soldi. Nel lontano 2004 infatti, World of Warcraft prese vita, consolidandosi fin da subito come nuovo standard per i Massive Multiplayer Online RPG. Ovviamente anche altre compagnie cercarono di seguire i passi della casa americana, fallendo miseramente svariate volte o semplicemente creando opere di buon livello ma abbandonate per la mancanza di supporto. Tuttavia, una compagnia, dopo anni ed anni di  brainstroming e fatica, riusci a creare un’opera paragonabile al monolito dei Blizzard.

Nel 2014 Bethesda, insieme ai ZeniMax Online Studio decisero di prendere la stessa strada inseguita da World of Warcraft, presentando un progetto praticamente identico (come idea di base). Fu così che nacque The Elder Scrolls Online, ovvero una “trasposizione” in stile MMO della celebre saga di Bethesda. Va detto però che, durante il suo debutto, il gioco non  riusci ad riscontrare lo stesso successo del suo “avversario” diretto, risultando molto deludente sotto gli occhi di moltissimi fan. Tuttavia, ZeniMax avrebbe deciso di prendere appunti su ogni singolo sbaglio, continuando a supportare l’opera.

Nel corso di questi lunghi 5 anni, abbiamo visto una marea di espansioni degne di nota che hanno saputo rendere TESO uno dei migliori MMORPG attualmente disponibili sul mercato. Con Elsweyr, lo studio di sviluppo cerca ancora una volta di espandere l’esperienza e di renderla ancora più iconica rispetto al passato, aggiungendo una marea di novità di rilievo. Ma saranno bastate le aggiunte di quest’espansione per renderla degna del titolo ZeniMax? Andiamo a scoprirlo nelle prossime righe della nostra recensione!

Between Heaven and Hell

La principale novità di questa massiccia espansione risiederebbe ovviamente nell’aggiunta di una nuovissima area, ovvero le terre di Elsweyr (che va letto proprio Elsewhere). Per chi non lo sapesse, questa regione viene situata nel continente di Tamriel e fu presentata per la prima volta al pubblico nel lontano 1994 grazie a The Elder Scrolls: Arena. La scelta di ricreare praticamente da zero quest’area l’abbiamo trovata una delle scelte più azzeccate dell’intera serie, rendendo quest’espansione a dir poco ottima sotto il punto di vista delle ambientazione. Riuscire ad esplorare a distanza di tutti questi anni le terre dei Khajiit risulterà un’esperienza a dir poco gratificante, specialmente se siete fan di vecchia data della serie. Le terre di Elsweyr, anche se non simili in tutto e per tutto a quelle viste in Arena, riescono a ricreare la magia di quel gioco che in combinazione con le “tecnologie” moderne rendono questo tuffo al cuore ancora più marchiato.

Ovviamente le novità di quest’espansione non si fermerebbero all’aggiunta soltanto di questa nuova area, ma esse si rivelano a dir poco numerose. Sicuramente l’aggiunta più marchiata ricadrebbe nella nuovissima classe del Necromante che per noi, è stata un vero spasso da usare. Per quanto le abilità di questa classe potrebbero risultare molto simili a quelle del classico mago, le sue piccole aggiunte (come la possibilità di sfruttare di più i vari famigli o summon) riescono ad rendere questa particolare classe superiore ad un comune mago. Sfruttare a dovere i summon, in combinazione con i vari perk del necromante, vi renderanno a dir poco “immensi”. Tuttavia, i vari nemici del gioco, non si renderanno all’altezza del vostro potenziale (specialmente se siete di alto livello), rendendo il livello di sfida abbastanza carente.

Una delle principale pecche di quest’espansione risiederebbe nella sua main quest, che per quanto longeva (circa 10 ore) non riuscirà mai ad accattivarvi a dovere. Le varie missioni principali risulteranno a dir poco banali, spingendovi svariate volte ad abbandonare esse in favore delle quest secondarie che sapranno rendersi molto più coinvolgenti e divertenti. Sicuramente una delle principali colpe sarebbe da attribuire ai nuovi nemici, ovvero i leggendari Draghi che devasterebbero le terre dei Khajiit. Proprio questi nemici, per quanto imponenti ed impressionanti ad un primissimo impatti, passeranno sempre in sordina essendo che il livello di sfida non sarà mai gratificante. Le mitiche creature alate risulteranno fin troppo comuni, non riuscendosi ad elevarsi a stadio di vera minaccia per il mondo. Proprio grazie a questa approssimativa “caratterizzazione”, la storyline di Elsweyr non riuscirà ad accattivarvi a dovere.

Tecnicamente Parlando

The Elder Scrolls Online sicuramente anche a distanza di anni ha saputo preservare il suo fascino grafico ed artistico. Già durante l’espansione Summerset abbiamo visto come la resa visiva è stata ampliata ancora di più rendendo questo gioco un vero gioiellino. Con Elsweyr ZeniMax riesce ad alzare l’asticella ancora più in alto, proponendoci un comparto grafico ottimo. La versione da noi testata è stata quella dedicata a PS4 Pro e durante le nostre sessioni di gioco non abbiamo notato particolari freeze-lag o cali di frame accentuati. Anche il netcode l’abbiamo trovato più che stabile e responsivo, rendendo l’esperienza online piacevole e fluida.

Sotto il punto di vista audio, come sempre l’opera di di ZeniMax riesce a mantenere livelli a dir poco ottimo, con melodie tipiche da medieval fantasy, doppiaggi di alti livelli che vi faranno sentire coinvolti di più nella trama ed rumori ambientali a dir poco rifiniti. Il reparto dei controlli ci risulta ancora una volta ottimo, rendendo forse TESO una delle esperienze online più accessibili anche per i vari utenti console, che a differenza dei PC-isti si ritroveranno con moltissimi tasti in meno. Ricreare un sistema di controllo così fluido ed perfettamente implementato per un controller non è da tutti, ma Bethesda e ZeniMax sembrano aver trovato il giusto compromesso.

In Conclusione

Elsweyr è un esperienza che, sicuramente ha le sue pecche più che marchiate ma che nello stesso tempo sa farsi perdonare per la qualità indiscussa del suo gameplay e delle sue aree. Vedere dopo anni le terre dei Khajiit, affrontare feroci bestie come i draghi ed creare caos con la classe del Necromante hanno saputo rendere anche quest’espansione degna. Se siete fan della serie e giocatori di vecchia data, quest’espansione sicuramente non potrà mancare dalle vostre librerie ludiche. Tuttavia, se vi aspettate chissà quale miglioramento narrativo, allora forse è meglio aspettare ancora per una futura espansione!

The Elder Scrolls Online: Elsweyr

59.99€
7.4

Gameplay

8.0/10

Trama

6.0/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

8.0/10

Longevità

7.0/10

Pros

  • La nuova classe è divertentissima da usare
  • Le secondarie sono di una bellezza unica
  • Uno dei migliori MMORPG attualmente disponibili

Cons

  • La storia proposta risulta molto blanda e caotica
  • I draghi si riveleno nemici abbastanza deludenti
Aggiungi un commento all'articolo! Clicca qui.

Lascia un commento!

avatar
  Subscribe  
Notificami

Altri articoli in Recensioni

Daymare 1998 Recensione, quando i non morti incontrano il tricolore

Giuseppe Licciardi20 Settembre 2019

GreedFall Recensione, un gioco di ruolo che cerca di imparare dai grandi

Andy Bercaru20 Settembre 2019

The Sinking City Recensione (Nintendo Switch), il richiamo del mare

Camilla Colombo19 Settembre 2019

Borderlands 3 Recensione, il Looter-Shooter definitivo

Andy Bercaru17 Settembre 2019

NBA 2K20 Recensione, la perfezione dell’imperfezione

Mario Mancuso16 Settembre 2019

Gears 5 Recensione, The Coalition al massimo dello splendore

Riccardo Cantù12 Settembre 2019