Rainbow Six Siege: Ubisoft censura il gioco (anche da noi) per il lancio in Cina

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Salvo Privitera
Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

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“Paese che vai, usanze che trovi”, ci sembra anche giusto, d’altronde ogni paese e nazione ha le sue leggi e le sue usanze, quello che da noi sembra strano, in qualche parte del mondo potrebbe essere la norma.

Ad esempio in Cina, alcune piattaforme web, come Youtube e Google, sono bloccate (hanno infatti la loro versione ‘cinese’ di queste piattaforme), e chi cerca di accedere a quelle vere rischia perfino il carcere. Stesso discorso viene fatto con i videogame, e quelli che riescono ad arrivare sul suolo cinese, vengono pesantemente censurati.

E visto che la Cina conta circa 1 miliardo e mezzo di abitanti, è logico pensare che alcune compagnie puntino a tale mercato. (Basti pensare che il 10% delle entrate mondiali di Apple vengono dalla Cina). Ubisoft ha quindi pensato bene di distribuire il suo famoso FPS, Rainbow Six Siege, anche in territorio cinese, fin qui tutto ok, l’unico problema è che per farlo dovrà censurare il gioco, e visto che lo studio non vuole sviluppare una seconda versione del gioco per il mercato cinese, le censure verranno applicate anche da noi.

Censure che non cambieranno minimamente il gameplay, ma solo qualche aspetto delle mappe e delle icone, come ad esempio:

  • Gli schizzi di sangue sulle pareti
  • Contenuti sessuali

  • Gioco d’azzardo
  • Immagini raffigurante la violenza (teschi, coltelli, ecc)

Ubisoft ha voluto specificare che il gioco rimarrà sempre quello che i giocatori hanno giocato per tre anni, solo con alcune modifiche.

Chiaramente nei forum di tutto il mondo è scoppiata la polemica, visto che per i giocatori si parla di “pigrizia” da parte degli sviluppatori nel creare una versione censurata per la Cina, metodo che altre software house hanno già fatto in passato, come la Valve con Dota 2 e Counter Strike.

Le modifiche saranno implementate nella stagione 4 del gioco, che arriverà nel corso di quest’anno. Sempre se Ubisoft non cambi idea, visto il rumore della notizia.

Cosa ne pensate?

 

Fonte.

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