Provato Crash Team Racing: Nitro Fueled, quando l’effetto nostalgia funziona

Anteprime
Mario Mancuso
Amo le storie e amo seguirle tramite cinema, serie tv, videogiochi, fumetti, calcio e basket. Amo parlare di queste passioni assieme ad altre persone che le condividono
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Amo le storie e amo seguirle tramite cinema, serie tv, videogiochi, fumetti, calcio e basket. Amo parlare di queste passioni assieme ad altre persone che le condividono

Tempo di lettura: 3 minuti

Alle radici di qualsiasi idea videoludica di successo hanno sempre contribuito principalmente due fattori: una storia coinvolgente e un grande protagonista. Per chi è cresciuto negli anni ’90 da possessore di Playstation, si potrebbero prendere in caso molti esempi, ma nel pantheon delle icone di ognuno di loro sicuramente c’è Crash Bandicoot.

La Crash N Sane trilogy nel 2017 ha venduto oltre 10 milioni di copie, sottolineando come l’amore per il marsupiale pazzo non sia per nulla appassito e anzi, si può capire quanto, i videogiocatori vecchi e nuovi, vogliano divertirsi ancora con lui.

Per questo il prossimo 21 giugno arriverà sul mercato un’altra remastered per PS4, Xbox One e Nintendo Switch. Parliamo ovviamente di Crash Team Racing: Nitro Fueled.  Remake della versione del 1999, ci permetterà di scorrazzare nuovamente sulle piste dell’Universo di Crash e fare a sportellate con tutti i personaggi dei primi tre capitoli della saga più l’aggiunta di Crash Nitro Kart.

Senza ulteriori indugi ecco dunque le nostre prime impressioni dopo aver messo mano ad una demo di gioco in cui ci è stato possibile testarne la modalità online.

Un tuffo nel passato

La prima sensazione pad alla mano, è quella di essere tornati indietro nel tempo. Dopo la scelta di mappa, pilota e kart (questi ultimi saranno personalizzabili in più modi nel gioco completo), siamo pronti a scendere in pista. Non appena scatta il via fin da subito dobbiamo affrontare l’ondata di piloti controllati dall’IA che si fa sotto e dovremo immediatamente andare a fare a spallate per proteggere la posizione e spingere subito fuori pista gli avversari. E come ai vecchi tempi, l’effetto sorpresa di queste gare, oltre alla particolarità delle piste, sta nei power up sparsi lungo il circuito, che possono essere la manna dal cielo in grado di farci scalare posizioni; così come la prima causa di imprecazioni quando ad essere colpiti saremo noi. Inutile dirvi quindi che arrivare nelle prime posizioni non sarà semplice.

Nella nostra prova abbiamo avuto a disposizione all’incirca 5 percorsi, ognuno con un’ambientazione diversa dell’universo di Crash. Dalle giungle agli ingranaggi giganti di una fabbrica, le piste non sono da sottovalutare. Piene di scorciatoie ma, se non si sta attenti, anche capaci di ingannarci o di farci perdere posizioni con i loro tranelli e precipizi. Senza dubbio da questo punto di vista, i circuiti rappresentano un banco di prova ottimo tanto per i vecchi quanto per i nuovi giocatori, dove il tempismo, la capacità di approcciare le curve e la gestione dei power up dovranno essere i capisaldi della strategia per affrontare ogni gara al meglio.

Non abbiamo purtroppo potuto mettere le mani sulla modalità avventura, la quale però, rimarrà identica a quella della versione originale, in cui dovevamo sconfiggere Nitros Oxide.

Da questo primo impatto però, possiamo già dire con certezza che il gioco è in grado di intrattenere ora come allora (se non di più). Sarà difficile annoiarsi, soprattutto nelle competizioni online quando all’IA si sostituirà l’imprevedibilità degli altri giocatori.

Concludendo

In conclusione, Crash Team Racing Nitro Fueled sembra essere un titolo avvincente, in grado di impegnare ma anche di divertire vecchi e nuovi giocatori. Un titolo che potrà essere apprezzato sicuramente dai fan del personaggio di Naughty Dog, ma anche da chi non vuole giocare una storia ed è alla ricerca di un arcade per divertirsi in compagnia e totale relax.

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