Pokémon Spada e Scudo: La Landa Corona, Recensione

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 5 minuti

In questi ultimi mesi dopo l’arrivo della prima parte del pass di espansione dedicato a Pokémon Spada e Scudo abbiamo avuto il tempo di fare mente locale su che impatto avesse avuto questa scelta su uno dei franchise più importanti al mondo e che non aveva mai ricevuto contenuti aggiuntivi di questa tipologia. Fino alla scorsa generazione infatti vi ricordiamo che tutti gli allenatori del mondo erano abituati a ricevere un nuovo bis di titoli che andavano ad estendere alcune parti di trama e ad aggiungere nuove funzioni. Se da un lato era una scelta virtuosa per The Pokémon Company, perché permetteva comunque di andare a vendere sul mercato due nuovi titoli, i giocatori nella maggior dei casi si ritrovavano ad avere quasi un’esperienza identica alla precedente con piccole aggiunte che non giustificavano l’acquisto. La lezione forse è stata imparata con Ultra Sole e Ultra Luna, e Game Freak ha quindi totalmente deciso di abbandonare questa tipologia di approccio e cominciare anche lei a distribuire contenuti aggiuntivi sotto forma di DLC. Nel caso di Spada e Scudo abbiamo avuto un unico pass di espansione diviso in due parti. L’isola dell’armatura che aveva come focus principale le lotte e il competitivo, e l’appena arrivato La Landa Corona che concentra tutto il suo impianto sull’avventura e sull’esplorazione. Ovviamente noi l’abbiamo provato per voi e ora cercheremo di capire se questo secondo DLC ci ha convinto più del primo e cosa esso va a migliorare rispetto ai titoli completi.

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IL RE DELL’ABBONDANZA

L’avventura delle Landa Corona comincia come quella precedente, una volta che entreremo nel gioco ci verrà segnalato di aver ricevuto il Pass Corona. Recandoci alla stazione di Brassbury questa colta prenderemo direttamente un treno che ci porterà nella parte Sud di Galar. La Landa innevata infatti si trova attaccata alla regione principale, a differenza dell’Isola dell’armatura raggiungibile soltanto con un Volotaxi. Appena arrivati alla stazione di questa nuova area faremo subito conoscenza dei nuovi personaggi che ci accompagneranno durante la nostra avventura all’interno di questa infinita distesa di neve e ghiaccio. Peony e Nia, rispettivamente padre e figlia.

Il primo un po’ sulle righe, indomito avventuriero e voglioso di portare la propria “bambina” a scoprire nuovi Pokémon e farle fare mille avventure. Nia dal canto suo sentendosi già adulta vuole un po’ di spazio e vuole partire del tutto in solitaria per scoprire sempre nuove specie di Pokémon. Ovviamente il primo incontro sarà soltanto un piccolo siparietto per mostrarci la prima delle grandi aggiunte di questo DLC ovvero L’Avventura Dynamax, di cui parleremo più avanti. Una volta entrati nella combriccola, Peony ci considererà il suo nuovo partner di avventure e ci informerà della presenza di Tre Leggende che si tramandano sulla Landa Corona.

Ovviamente fa riferimento alle aggiunte di questo DLC che riguardano principalmente i leggendari di punta di questo DLC. Sarà nostro compito infatti portare a termine le tre ricerche e quindi fare luce su questi misteri che si tramandano da generazione. A questo punto, con entusiasmo, saremo stesso noi giocatori che decideremo quale Leggenda portare prima ” a compimento” di conseguenza dovremo capire se andare subito alla ricerca del nuovissimo Calyrex, se andare diretti ai tre uccelli leggendari oppure dedicarci ai “giganti”, ovvero i Regi.

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Sicuramente una mossa molto apprezzata quella di Game Freak lasciare al giocatore la volontà di scegliere quale avventura affrontare, una nota che ancora una volta va a dimostrare quanto sia importante “l’esplorazione” in questo secondo contenuto aggiuntivo. Dal punto di vista dell’esperienza di gameplay, questo secondo DLC è sicuramente molto più a fuoco rispetto all”Isola dell’Armatura che mancava realmente di un mordente forte che permettesse al giocatore di appassionarsi agli avvenimenti su schermo.

Anche se le tre leggende sono comunque di breve durata, in circa 6 ore si riesce a portare tutto a termine, quello che sorprende è sicuramente il modo in cui sono state curate e gli avvenimenti narrati che vanno ad ampliare la storia scritta con Pokémon Spada e Scudo e sui quali i fan più accaniti faranno sicuramente teorie da portare nel grande quadro del multiverso dei mostriciattoli tascabili. Un’altra delle grandi aggiunte, se non veri ritorni sono gli enigmi per avere accesso ai Regi che vivono nella Landa Corona. Sarà un po’ come tornare indietro nel tempo quando avevamo davanti a noi il manual con il codice Brail, ma qui ovviamente il tutto è stato leggermente migliorato utilizzando degli elementi a schermo che vi permetteranno di capire quasi fin da subito “dove osservare” per avere la risposta a tutto.  Ottima anche la storyline dedicata al nuovo leggendario di punta, che ci porterà all’esplorazione massiccia di ogni parte della Landa con infine ovviamente il momento della cattura. Come di consueto non scenderemo più approfonditamente con il racconto della trama per lasciarvi completamente liberi nell’affrontare l’avventura da soli.

UNA VERA RIVOLUZIONE

Il vero cuore pulsante di questo nuovo DLC a nostro parere è sicuramente una delle aggiunte più attese di questo nuovo contenuto dedicato a Pokémon Spada e Scudo, stiamo parlando ovviamente delle Avventure Dynamax. Come detto all’inizio di questa nostra disamina il primo approccio del giocatore con questa meccanica avverrà all’inizio del DLC e verrà introdotta tramite un piccolo espediente di trama. Questo nuovo contenuto riesce a portare ad un livello completamente nuovo e più complesso i Raid che abbiamo imparato a conoscere durante l’ultimo anno.

Finalmente avremo modo di esplorare le tane dei Pokémon e quindi affrontare sfide multiple che mano a mano diventano sempre più difficili, e all’interno delle quali troveremo dei boss finali che non saranno oltre che leggendari presenti nelle vecchie generazioni. Le squadre, composte da quattro giocatori, avranno a disposizione la scelta di un Pokémon a scelta, di conseguenza sarà completamente randomico il modo di affrontare l’Avventura, o almeno all’inizio.

Questo perché nulla ci vieterà di cambiare il nostro pokémon con quello appena catturato, cercando di creare delle vere e proprie sinergie con il resto della squadra. Pensiamo che questa nuova modalità sia davvero il cuore di tutto e rappresenti un vero punto di svolta per tutto il franchise, una buonissima idea implementata nel modo giusto capace di portarvi via ore e ore di gioco senza neanche accorgervene. Non solo per la quantità di combo che potremmo fare ma anche per la voglia di catturare ogni leggendario presente all’interno delle Tane dei Raid.

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Se c’è invece una cosa che vogliamo segnalare e che effettivamente ci ha fatto riaffiorare tanti ricordi alla nostra mente, quella è sicuramente la percentuale di cattura. In questo secondo DLC sarà infatti più difficile catturare i Pokémon leggendari e non basterà lanciargli una semplice Poké Ball per farli nostri. Dovremmo attuare dei veri e propri piani e sperare che la nostra ball faccia un tiro critico e che ci faccia avere nella nostra collezione il nuovo leggendario. E sarà davvero una soddisfazione enorme appena la ball ci darà conferma della cattura, ed è li che torneremo bambini, pensando a quante volte abbiamo premuto a raffica il tasto A sperando che fosse il trucco segreto per avere una cattura sicura.

In definitiva La Landa Corona e questo secondo DLC rappresenta un centro quasi perfetto da parte di Game Freak per questo pass di espansione. Nella sua totalità di contenuti al prezzo che viene offerto, rappresenta sicuramente un ottima scelta in confronto ad un titolo stand alone. Pensiamo infatti che le prossime iterazioni del brand possano davvero giovare da questo primo approccio al “pass” e speriamo soprattutto che aldilà delle scelte fatte con questa generazione i titoli che verranno dopo Pokémon Spada e Scudo saranno capaci di far riavvicinare tanti appassionati che non hanno trovato in questa ottava generazione. Se eravate ancora in dubbio sull’acquisto di questo Pass di espansione a questo punto, vi consigliamo davvero di prenderlo per godere a pieno dell’esperienza completa all’interno della regione di Galar.

Pokémon Spada e Scudo La Landa Corona

29.98
7.7

Gameplay

7.5/10

Trama

7.5/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

8.0/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Nuove interessanti aggiunte
  • Avventure Dynamax brillanti

Cons

  • Si potrebbe trovare il catchrate fastidioso
  • Alcuni momenti un po' sottotono

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