Plants Vs Zombies: Battle for Neighborville Recensione, back to basics

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 6 minuti

Il mondo videoludico sicuramente sa rendersi particolare in determinati momenti della sua esistenza. Offrire varietà ed originalità ormai risulta sempre più raro, tuttavia, durante le passate “ere”, tantissimi sviluppatori tendevano a fare la gara di chi avrebbe messo più originalità nelle proprie opere. Proprio per questo motivo, durante la scorsa generazione di console, tantissimi giochi riuscirono ad impressionare grazie alla loro unicità ed alla voglia di offrire un prodotto divertente ma nello stesso tempo, mai visto. Pochi riuscirono a portare a termine questo arduo compito, tuttavia, tra di essi, tantissimi piccoli sviluppatori riuscirono a spiccare in volo offrendo prodotti unici. Tra tutte le saghe, una delle più emblematiche sicuramente risulta quella di Plants Vs Zombies. Progetto nato come semplice mobile game, che in pochissimo tempo diventò virale!

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La fama del titolo sopraccitato sicuramente potrebbe essere paragonata a titolo “simili” che, grazie al mobile gaming, diventarono pietre miliari dell’industria. Chi l’avrebbe mai detto che, un semplice tower defence game, avrebbe suscitato un interesse così grosso tra il pubblico d’appassionati, fino a diventare un must buy. Come ogni titolo che si rispetti (e finisce in trend), anche la saga di PvZ tento svariati approcci, uscendo dai suoi binari, per tentare la strada dello sparatutto in terza persona. Un progetto sicuramente particolare, ma che in qualche modo riuscì ancora una volta a colpire nel segno grazie alla propria semplicità d’approccio!

A distanza di svariati anni da PvZ: Garden Warfare 2, i mitici ragazzi di PopCap tentano di nuovo la propria fortuna, proponendo un titolo praticamente identico ai precedenti, ma più limato ai spigoli. Sarà riuscito questo Battle for Neighborville a portare avanti l’eredità nata con questa saga nel lontano 2009? L’ennesimo successo o il passo falso che andrà a mettere fine a questa serie? Andiamo a scoprirlo nelle prossime righe di questa recensione!

Back to the hood!

Se siete fan di vecchia data di questo particolare spin-off, Battle for Neighborville vi sembrerà un semplice ritorno a casa. Infatti, il titolo si presenterà in maniera quasi identica ai precedenti capitolo, pur portando in auge qualche novità in grado di “svecchiare” (anche se non di tantissimo), il nucleo di base. Tuttavia, se siete nuovi a questa serie di giochi, cercheremo di andare con ordine e spiegarvi di cosa essa tratta. Di base, PvZ: BfN si presenterà come un semplice hero-based shooter, in quale il gioco di squadra sarà fondamentale per vincere! La struttura ludica del titolo potrebbe ricordarvi in maniera più mirata giochi simili come, Team Fortress 2, Paladins o il tanto amato e blasonato Overwatch. Il fulcro del gioco si baserà sul fatto che, ogni singolo eroe (pianta o zombie), sfrutterà delle abilità speciali in grado da ribaltare la partita. Conoscere al meglio i roster dei 20 personaggi (divisi per ruoli e fazioni) sicuramente vi concederà un bonus non indifferente durante le sessioni di gioco.

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Le novità principali del roster si basano sull’aggiunta di 6 personaggi, divisi tra le due fazioni. Essi portano sicuramente una buona varietà di scelta tra i personaggi, ma certe loro skill rendono il tutto un pochino troppo sbilanciato a livello di gameplay. Non sempre la collaborazione darà i risultati desiderati, avendo davanti certi “champion” come per esempio il Berretto da Notte. Questo piccolo fungo diventa a tratti letale per colpa delle sue hit-box sfasate e delle sue tecniche e procurano un danno esagerato (pur essendo una classe d’attacco). Vedere un Tank cadere in circa 2 colpi per colpa di un attaccante relativamente debole, potrebbe far storcere il naso a vari giocatori.

Ma proprio generalmente la struttura competitiva del gioco non riesce a brillare, visto il suo sbilanciamento generale. Già durante le primissime partite di prova ci siamo beccato uno squilibrio generale a livello di match making, ritrovandoci contro bersagli di livelli a dir poco altissimi. Giusto per farvi un esempio, la nostra squadra aveva membri con i livelli d’esperienza a variare tra il 2 ed il 15, mentre la squadra avversaria deteneva membri con livelli tra il 42 ed il 70. Cosa a dir poco assurda visto che la conoscenza generale del gioco rendono i giocatori più “forti. Sicuramente questa cosa potrà venire aggiustata in futuro, ma generalmente, in questo determinato momento, Battle for Neighborville risulta abbastanza ingiocabile da un punto di vista competitivo.

Anche la poca varietà di conteniti e modalità rendono l’esperienza abbastanza noiosetta alla lunga, portandovi dopo pochissime partite a smettere di giocare. Inoltre, a differenza di un hero shooter generico che, anche da solo riesce ad essere godevole, Battle for Neighborville risulta abbastanza monotono giocato in solitaria. Il gioco ovviamente prova ad “attutire” questo difetto, cercando di offrire una campagna singleplayer. Anche se, inizialmente il tutto potrebbe sembrare abbastanza divertente, anche questa modalità si renderà dimenticabile dopo le primissime ore di gioco. Portare avanti le “stesse” missioni senza avere particolari gratificazioni, vi porterà ad non apprezzare la scelta di PopCap e vi farà “desiderare” tornare sulle modalità online.

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Per quanto riguarda il prezzo, il prodotto ci è sembrato abbastanza soddisfacente per 40 euro, tuttavia, la moltitudine di elementi conditi dalle sempre meno gradite microtransazioni, non giustificano del tutto il prezzo budget. Possiamo accettare il fatto che il gioco si presenti come un prodotto budget, ma ci viene abbastanza difficile da mandare giù le tattiche sempre più “avide” di Electronic Arts nel cercare di spennare i propri clienti.

Tecnicamente Parlando

Sorprendentemente, pur non offrendo un livello qualitativo degno di altre opere EA, PvZ sembra essere riuscito comunque ad impressionarci grazie al suo comparto tecnico. Ovviamente la sua leggerezza generale ha dato modo agli sviluppatori di attuare un ottimo lavoro di ottimizzazione offrendo un prodotto che, su One X gira ad una risoluzione in 4K ed un framerate di 60 FPS (abbastanza stabile). Proprio il suo art design rende il gioco molto leggero, permettendo i framerate alti anche sulle console più deboli (ovviamente senza sfruttando le migliorie grafiche). Qualche pop-up e glitch grafico, di tanto in tanto sono risultati presenti, ma niente di invasivo o in grado di rovinare l’esperienza. Ovviamente non siamo a livelli eccezionali, ma nel complesso l’opera riesce a fare il suo lavoro egregiamente!

Sotto il punto del comparto audio, ci sarebbe relativamente pochissimo da dire essendo che, i doppiaggi sono praticamente ridotti all’osso, riducendosi ad una serie di “sample” sonori ed effetti random. Proprio grazie a questa “povertà” generale, non riusciamo a premiare più di tanto questo lato del gioco, che si va ad posizionare come un comparto audio molto mediocre e fatto quasi giusto per essere fatto. Va però anche detto che, neanche i scorsi titoli non sono mai riusciti a brillare sotto questo punto di vista, quindi da un lato possiamo considerare il tutto una “semplice” scelta stilistica!

In conclusione

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Plants Vs Zombies: Battle for Neighborville risulta come un esperimento riuscito appena a metà! Da un lato risiede un concept che, in questi anni ha saputo farsi apprezzare! Tuttavia, la scelta di rimanere poverissimo di contenuti, lo sbilanciamento generale del gameplay e le continue e frustranti microtransazioni, rendono il titolo una piccola delusione. Sinceramente con la marea di titoli disponibili (ed in uscita) ci viene abbastanza difficile consigliare a prezzo pieno questo gioco.

Solo essendo dei fan sfegatati potreste trovare effettivamente qualcosa di attraente, ma se la saga non vi ha mai interessato, sicuramente questo titolo non vi farà cambiare idea. In conclusione possiamo dire che, Battle for Neighborville è l’ennesimo passo falso fatto da un’Electronic Arts che continua a scavarsi la fossa in maniera sempre più profonda!

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Plants VS Zombies: Battle for Neighborville

39.99€
6.8

Gameplay

7.0/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

6.5/10

Varietà

6.5/10

PvP

6.5/10

Pros

  • Gameplay abbastanza divertente...
  • Tecnicamente abbastanza curato
  • Prezzo accessibile

Cons

  • ...ma sbilianciato nelle modalità più competitive
  • Alla lunga stanca
  • In singolo perde quasi tutto il suo fascino

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