Phil Spencer è “un po’ reticente” all’idea di titoli esclusivi per Xbox Game Pass

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Samuel Verpa
Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Videogiocatore incallito nato con il Super Nintendo, Killer Instinct e Zombies ate my Neighbour. Se mi chiedete se i videogames si possano considerare arte vi risponderò di sì.

Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Videogiocatore incallito nato con il Super Nintendo, Killer Instinct e Zombies ate my Neighbour. Se mi chiedete se i videogames si possano considerare arte vi risponderò di sì.

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Microsoft ha sempre fortemente spinto il loro “Xbox Game Pass”, enunciando molteplici volte come essi volessero che il servizio fosse “il Netflix del gaming” ed è ormai chiaro che esso faccia parte dei grossi piani della casa di Redmond, ovviamente insieme a “xCloud”.

Ma con queste affermazioni giunge spontanea una domanda: l’Xbox Game Pass diverrà mai una piattaforma a sé stante? E se sì, proporrà dei contenuti esclusivi? Il boss della divisione Xbox, Phil Spencer, ha risposto a queste domande nella recente intervista di Polygon, e non sembra molto “appassionato” all’idea. Egli difatti afferma che la possibilità di scelta è molto importante per i consumatori e quindi avere titoli esclusivi per Xbox Game Pass la auto-escluderebbe. Per questo motivo, mediante le sue stesse parole, egli è “alquanto reticente” all’idea.

“Abbiamo già avuto dei team che hanno proposto l’idea. Certamente avrete dei team che verranno da voi e diranno ‘Hey, non vuoi mettere qualcosa di esclusivo nel Game Pass semplicemente perché puoi?’ Io sono un po’ reticente su ciò perché credo che i consumatori vogliano una scelta. Il gaming ha una storia, in cui le persone comprano i loro giochi e, francamente, hanno un supporto locale dove scaricarli e riprodurli quando sono offline o altro. Personalmente penso che questo sia un punto importante.”

Detto questo, Spencer spera che il Game Pass spinga il medium in altre direzioni, con titoli che si avvalgano del modello di abbonamento offerto dal servizio e che offrano esperienze su misura per esso.

“Cominciamo a vedere i team portare idee [che fanno di Game Pass] la vera creatività del gioco. La via più semplice è quella dei giochi ad episodi. Non dico che essi siano una novità, ma questa non è una tipologia di giochi basati sul servizio online. Attualmente è una tipologia prontata per una narrativa single-player dove vogliamo del tempo per divenire un elemento chiave per l’intero arco narrativo. Noi vogliamo utilizzare un modello di abbonamento che ci permetta di sapere di avere sempre più persone pronte ad impegnarsi ogni volta [che rilasciamo un nuovo episodio].”

“[Game Pass] è un nuovo strumento. Non è semplicemente il numero dei teraflops della GPU o quanto è veloce la mia connessione a banda larga. Ora abbiamo un modello di business che permette sia la creazione di un nuovo tipo di contenuto sia la sua consegna.”

Microsoft ha recentemente rilasciato il proprio Xbox Game Pass anche per PC, insieme alla sua versione “Ultimate”.

E voi cosa ne pensate? Come sempre fatecelo sapere nella sezione dei commenti.

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