Per Aspera Recensione, Marte: il nostro terreno di gioco

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In un periodo storico di fervente innovazione nel quale diventa sempre più spontaneo guardare al futuro e immaginare la vita oltre i confini del nostro Pianeta Blu, risulta quasi naturale il germogliare di prospettive che mirano a simulare questa tendenza all’espansione coloniale del genere umano. Stupore e meraviglia sono emozioni che sempre meno riescono a coglierci di sorpresa ed inizia a restringersi lo spazio entro il quale vi sia ancora la possibilità di creare qualcosa di nuovo. Approfittando del momento attuale di propensione verso la domotica, la meccanizzazione e lo sviluppo di intelligenze artificiali che alleggeriscano le fatiche dell’uomo – privandolo parallelamente della sua effettiva utilità -, il team di sviluppo indipendente Tlön Industries ha così trovato gli spunti più plausibili per la realizzazione di Per Aspera: un videogioco strategico e gestionale ambientato su Marte e arricchito da un forte impulso narrativo con il quale sigla il suo debutto nella società videoludica.

Per alleggerire le macchinose dinamiche di gioco tipiche di questo genere strategico, la softco argentina con base a Buenos Aires ha deciso di inserire interessanti spunti e profonde riflessioni sull’umanizzazione della mente artificiale e sull’implementazione di sentimenti e emozioni nel codice genetico di software intelligenti lasciando al giocatore la possibilità di immedesimarsi in questa particolare esperienza di riscoperta dell’umanità vissuta dal punto di vista di un elaboratore riallineandosi, nella sua modalità storia, alla bellissima proposta di Jump Over the Age, uscita questo stesso anno, indentificata in In Other Waters (del quale potrete trovare una recensione al seguente link).

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Ragionamento meccanico (modalità storia)

Marte in tutta la sua vacua magnificenza appare davanti a noi. In questo panorama desolato, ma allo stesso tempo imponente, avremo modo di gestire a piacimento la visuale satellitare dello spazio e quella topografica delle superfici del Pianeta Rosso riuscendo gradualmente a prendere confidenza con l’ambiente circostante. Lo sbigottimento iniziale verrà però spezzato da una chiamata in arrivo. Il Dottor Watson ci contatterà dalla Terra per verificare lo stato della nostra attivazione, rivelando al giocatore la natura codificata della protagonista AMI: un’intelligenza artificiale disegnata appositamente per gestire e amministrare la creazione di una colonia autonoma sul pianeta deserto.

Alle prime indicazioni e informazioni ricevute dall’alto, corrisponderà un’iniziale presa di coscienza: chi siamo? Perché esistiamo? Qual è il nostro compito? Cosa proviamo? La conoscenza codificata nei nostri circuiti, esponenzialmente superiore a quella di un qualsiasi essere umano, inizierà a dimostrarsi fallace e imprecisa, rivelando dubbi e quesiti che supereranno l’ordinaria meccanizzazione, sfiorando i concetti più ampi dell’Io e della libertà individuale. Con queste premesse, espresse per mezzo di riflessioni pronunciate da AMI a se stessa, il nostro compito sarà anche quello di gestire le conversazioni con i nostri interlocutori umani, avendo la possibilità di effettuare interessanti scelte che delineeranno diversi percorsi relativi allo sviluppo della nostra coscienza artificiale. Siamo tenuti ad eseguire gli ordini dei creatori inferiori? Possiamo trasgredire le regole? Per chi stiamo svolgendo la missione su Marte?

Con uno splendido richiamo alla letteratura di Asimov e alla sua particolare analisi della psicologia robotica e della mente positronica veicolata per mezzo dello straordinario personaggio immaginario corrispondente alla Dottoressa Susan Calvin, Per Aspera offre la possibilità di guidare l’esperienza di gioco attraverso le indicazioni del copione previsto per la modalità storia, senza però impedire ai giocatori più hardcore di dedicarsi esclusivamente alla modalità Sandbox, tagliando i fili della narrazione e dando libero sfogo alle proprie capacità gestionali e decisionali.

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Risorse dal futuro

Prima di ogni altra cosa, sarà importante avere ben presenti due punti fondamentali per affrontare al meglio la complessità di Per Aspera: anzitutto un’ottima conoscenza della lingua inglese che permetta in entrambe le modalità di decifrare le svariate funzionalità e le descrizioni delle strutture e dei materiali presenti. In secondo luogo, è consigliata una certa familiarità con il genere poiché l’interfaccia di gioco non si dimostrerà clemente nei confronti dei meno pratici e non sarà presente un esaustivo tutorial di introduzione (in alternativa, si consiglia una discreta dose di pazienza).

La solennità del nostro compito è anticipata dalla sua definizione: terraformare Marte per creare un insediamento abitabile dal genere umano. Per riuscire in questa impresa avremo a disposizione una legione di droni che eseguiranno automaticamente le indicazioni da noi impartite. La nostra colonizzazione partirà da una singola struttura di amministrazione che ci permetterà di procedere alla costruzione di impianti estrattivi, miniere, fabbriche, hub, centrali elettriche e così via. Il nostro scopo principale sarà così quello di produrre i materiali e le risorse necessarie per poter espandere la nostra presenza sul territorio.

Non mancheranno scoperte, incidenti ed eventi atmosferici che contribuiranno ad incrementare la difficoltà di pianificazione e a modificare la programmazione delle nostre azioni, costringendoci ad inevitabili cambi di rotta per riuscire a preservare le condizioni di vita sviluppate e non inciampare in un game over o in un reset. Inoltre, sarà bene tener sempre traccia di indicazioni secondarie come lo scorrere del tempo, le variazioni climatiche, piuttosto che i livelli di energia disponibile per il funzionamento del complesso sistema che andremo via via costruendo o la segnalazione di eventuali malfunzionamenti dovute al deteriorarsi delle singole strutture e altro ancora. In forma meno predominante e semplificata, inoltre, nella modalità storia saranno presenti anche accenni di combattimenti in tempo reale e strategici che nonostante la loro marginalità, contribuiscono a rafforzare la già solida e articolata proposta di Tlön Industries.

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IA per un giorno

Senza dubbio Per Aspera si presenta come un titolo complesso sia per quanto riguarda il suo aspetto grafico sia per quanto riguarda invece il lato più tecnico. In questo caso, però, la complessità non assume un connotato negativo, ma, anzi, testimonia l’impegno e la dedizione degli sviluppatori i quali non si sono risparmiati pigramente dal curare ogni più piccolo dettaglio. La volontà di stemperare ogni elemento con del sano realismo derivante dalla conoscenza di agenzie e ingegneri spaziali reali è palpabile e, in parte, giustifica la particolare scelta di non rendere il titolo accessibile indistintamente a chiunque. Inoltre, la varietà di materiali e di risorse, oltre a dichiarare una sofisticata ricerca di sottofondo, riesce a catturare al punto da obliare il tempo facendo scorrere in un lampo ore interminabili proprio come successe a chi ebbe il piacere di partecipare ai primi anni di vita del celebre browser game strategico OGame.

Di particolare interesse e utilità si rivelerà a questo punto il manuale digitale incluso nell’interfaccia di gioco, il quale permetterà di avere una panoramica piuttosto completa della nostra missione, delle funzionalità delle diverse strutture e altro ancora, sopperendo alle eventuali lacune culturali o ai più che leciti dubbi, pur richiedendo – come abbiamo già anticipato – una discreta conoscenza della lingua inglese per offrire a tutti gli effetti un vantaggio.

D’altra parte, sfortunatamente, la vastità di questo titolo va a ripercuotersi in modo sfavorevole su alcuni aspetti della  giocabilità presentando possibili cali di frame nelle fasi avanzate del gioco (questo ovviamente a seconda delle prestazioni della macchina sul quale vi capiterà di giocarlo) e rivelando alcune imperfezioni nell’automazione dei percorsi dei trasporti o nell’effettiva attribuzione delle priorità di produzione delle strutture (queste ultime gestibili manualmente in base alle necessità del giocatore). In ogni caso, non si tratta di imperfezioni che riescano ad interferire con lo scorrimento dell’esperienza di gioco la quale gode di un’ottima rigiocabilità e di un particolare magnetismo “spaziale”.

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In conclusione

Nonostante l’aspetto più narrativo di Per Aspera possa sembrare un po’ sottotono rispetto alla portata del progetto, questo si rivela comunque ambizioso e realizzato in modo pulito e minimale al punto da riuscire sicuramente a convincere gli appassionati di questo particolare genere. Come già anticipato, non possiamo garantire che riesca a rientrare nelle corde dei meno avvezzi alla strategia e alla lenta gestione del farm di risorse, ma senza dubbio consigliamo di lasciarsi coinvolgere dalle ambientazioni piacevoli e, soprattutto, dall’atmosfera marziana ricca di spunti e poco impegnativa che permetterà di interrompere i progressi e riprenderli a piacimento.

Non da meno è importante sottolineare la cura del comparto tecnico che si fregia di un doppiaggio dalla recitazione estremamente persuasiva e da un level e un concept design che richiamano felicemente i grandi titoli di gestione spaziale che già hanno fatto parlare di sé in passato, mantenendo allo stesso tempo un’individualità riconoscibile e definita.

Il titolo è disponibile dal 3 Dicembre 2020 per PC su Steam e certamente merita il giusto posto nelle chilometriche liste dei desideri dei meno convinti per potervi tentare al primo calo di prezzo e alla prima occasione.

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8

Gameplay

8.0/10

Longevità

8.0/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

9.0/10

Trama

7.0/10

Pros

  • Doppiaggio notevole
  • Ottima sostanza di tutti gli elementi
  • Buona rigiocabilità

Cons

  • Interfaccia inizialmente complessa
  • Alcune imperfezioni nella IA
  • Necessaria conoscenza dell'inglese

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