NiOh: le differenze con dark souls e perchè il titolo non sarà open-world

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

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Nioh, l’interessante titolo sviluppato negli studi del Team Ninja (famoso per Ninja Gaiden e Dead or Alive) e Tecmo Keoi, ha catturato l’attenzione di tutti fin da subito e soprattutto dopo essersi fatto testare per ben due volte, in fase di alpha e in beta.

Il Director Fumihiko Yasuda in un’intervista concessa ai colleghi di Dualshosckers ci dà maggiori informazioni sulla natura del titolo e in particolare su determinati argomenti. Come ben sappiamo il titolo è un souls-like ma ci vengono spiegate le differenze che ci sono con il titolo di From Software.

Tanto per iniziare, il protagonista di NiOh è un samurai. Partendo da questo presupposto culturale, abbiamo incorporato diversi elementi ispirati al modo di combattere dei samurai stessi, come il contrasto “immobilità – movimento” che nasce da un certo tipo di legame spirituale fra il combattente e il suo nemico. In più, si può citare il fatto che gli elementi Hack-and-slash costituiranno una grande differenza con i Souls, soprattutto per quanto riguarda armi come lance e katane”.

Yasuda si è anche soffermato sui feedback ricevuti dagli utenti in seguito alle due prove dei mesi scorsi e ha specificato che il team ha ascoltato molte delle opinioni e ne terrà conto ma non andrà a modificare la natura e il concept che sono alla base del gioco. Si sofferma in particolare sulla non implementazione dell’open-world: questo elemento è infatti molto richiesto perché posseduto da quasi tutti i titoli moderni della linea. Non è stato inserito in NiOh per evitare caricamenti eccessivamente lunghi. “Discutiamo molto spesso sul quanto considerare e come implementare i consigli e il feedback di chi ha provato il nostro gioco. Alcune cose, però, abbiamo dovuto scartarle. Ad esempio, ci era stato consigliato di rendere NiOh un titolo open world, ma credo che per un gioco in cui si muore così spesso sarebbe stato troppo frustrante per il giocatore. In più, renderlo tale potrebbe creare seri problemi con il matchmaking online”.

Questa può essere una scelta condivisibile o meno ma sicuramente gli sviluppatori avranno avuto le loro ragioni e le loro priorità per poter completare il gioco. Il team si focalizzerà sicuramente di più sul gameplay vero e proprio, che allo stato attuale sembra promettere davvero bene.

NiOh sarà disponibile in esclusiva su Playstation 4 a partire dal 9 Febbraio 2017.

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