Nintendo Switch: niente supporto da Stardock, secondo il CEO non ne ha bisogno

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Alessio Meneghini
Alessio, nato a fine luglio del 1995 a Venezia, si appassiona fin dalla nascita del mondo Nerd. La sua passione nasce grazie ai supereroi (principalmente della DC Comics) e si amplifica con l’arrivo della Playstation all’età di 6 anni, la quale lo aiuta ad entrare nel mondo videoludico. Crescendo la sua passione raggiunge nuovi orizzonti, quali la passione per il cinema e per le serie TV; tra le sue serie TV “preferite” [..]

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La Nintendo Switch è un device molto interessante, perché, come molti di voi già sanno, si presenta come la prima console ibrida, a metà tra portatile e casalinga. Tuttavia, viene venduta al prezzo di una vera e propria console e, nonostante disponga di un processore dalle ragionevoli capacità e possa contare sull’aiuto di sviluppatori terzi per i giochi pensati per l’uso on the go, in realtà scarseggia su entrambi i fronti almeno per ora.

Tuttavia, secondo Brad Wardell, CEO di Stardock, la Nintendo Switch non ha bisogno di nessuno per avere successo nel mercato videoludico. In risposta ad un’intervista esclusiva, condotta dalla rivista Gamingbolt, Wardell ha affermato che il successo della nuova console Nintendo non dipende assolutamente dalla presenza o meno di sviluppatori terzi in funzione di supporto.

Nintendo non ha certo bisogno di sviluppatori terzi,” dice Wardell. “Basti pensare ai giochi della serie Mario, o Zelda, voglio dire, c’è materiale in abbondanza. Quello che intendo è che, se fosse una console da $ 1000, forse potrei essere interessato. Ma, allo stato attuale, c’è davvero tanto da giocare con la Switch, e questo basta.

Ultimamente, Wardell aveva affermato che la Stardock non avrebbe supportato la Switch, perché troppo poco potente e perché, tanto per cominciare, non è neanche sicuro se ci sia un mercato per sviluppatori terzi per una console di questo genere. “No, probabilmente non supporteremo Nintendo Switch. E’ troppo diversa dalle altre e, tra l’altro, non mi sembra di ricordare una storia di successo riguardante sviluppatori terzi e le più recenti console Nintendo. Nintendo è il miglior sviluppatore di Nintendo, ma non ricordo grandi successi raggiunti da studi di sviluppo esterni.

Insomma, sembra proprio che, secondo Wardell, la Switch sia perfettamente in grado di camminare da sola e, addirittura, di essere già sulla strada giusta per il successo. Considerando, poi, che la grande N ha già pubblicato titoli di enorme successo come Zelda: Breath of the Wild e l’imminente Mario Kart e che, almeno per ora, continua a battere record di vendita nel mondo, il supporto degli studi esterni sembrerebbe davvero non necessario. In ogni caso, solo il tempo (e i giochi) potranno confermare o smentire questa affermazione.

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