Nintendo Switch – Impressioni sulla console ibrida di Nintendo

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Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.

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Nintendo Switch non è più quella fumosa promessa che era dai tempi dei rumor su NX. Dopo la presentazione ufficiale e le dimostrazioni dei titoli disponibili al lancio, abbiamo qualcosa di concreto di cui poter parlare.

Sicuramente la particolare visione del gaming di Nintendo si è fatta sentire anche in questo suo nuovo prodotto, pensato non solo di portare i videogiochi alla portata di tutti ma di iniziare a sfumare quel muro che c’è tra console casalinga e portatile. Ovviamente, non tutto è andato per il meglio e molti elementi esposti (e non) di Switch non convincono molto.

QUESTA PAZZA CIFRA

Iniziamo con il primo, non ignorabile contro: il prezzo. Nintendo Switch ha un prezzo consigliato di 299,99$, che in europa è diventato stranamente 329,99€, non elevatissimo ma ad oggi abbastanza fuori mercato. Attualmente è possibile acquistare, ad un prezzo decisamente più basso, una PlayStation 4 o una Xbox One, console con una potenza maggiore e un parco giochi già molto ampio ed in continua crescita. Per lo stesso prezzo, inoltre, si trovano le console concorrenti in bundle con uno o due giochi, cosa che invece Switch non ha e su cui torneremo dopo.

Lo spettro del confronto non è evitabile ed è qualcosa con cui è necessario fare i conti. Per quanto non si sappia ancora quali siano le specifiche hardware di Nintendo Switch, ormai è certo che la console ibrida sia al massimo al pari con le current gen Sony e Microsoft. L’unico dettaglio confermato è la memoria interna: miseri 32GB di spazio per una console che dovrebbe permettere di installare giochi ed applicazioni salvando screen e video di gioco. Per quanto sia espandibile tramite MicroSDHC e MicroSDHCX, è assolutamente inadeguata ed impallidisce di fronte ai 500GB o 1TB della concorrenza.

C’è però un aspetto dell’hardware che va considerato e per cui non ha senso fare un mero paragone numerico. Mentre Xbox One e PlayStation 4 lavorano per cercare di offrire la risoluzione più alta possibile, puntando ai 4K a discapito di un frame rate stabile a 30 fps, Nintendo Switch sembra voler offrire i 60 fps stabili per i suoi titoli disinteressandosi dell’altissima risoluzione. Un discorso del genere, se effettivamente riuscisse alla casa di Kyoto, renderebbe Switch la console più prestante del mercato e con la miglior esperienza di gioco.

PIÙ SEMPLICE, PIÙ POTENZIALE

Estendendo il discorso alle periferiche, Nintendo insiste su una strada intrapresa già con Wii: quella dell’immersività tramite controller a lettura di movimento e ad alta sensibilità in quanto a feedback. Giocare un fps o uno strategico tramite l’uso di questi controller offre un’esperienza nettamente migliore di quella del controller classico e, forse, migliore anche di mouse e tastiera. Inoltre, le applicazioni che il rumble HD e il motion control possono avere nel game design sono enormi ed in grado di cambiare l’esperienza di gioco se sfruttate a dovere.

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La cosa più bella e riuscita di Nintendo Switch è l’incredibile spinta verso la portabilità ed il multiplayer locale. Mentre la concorrenza si è barricata nell’online, Switch propone un modo incredibilmente semplice di giocare in più persone, che sia tramite split screen, tristemente abbandonato da tutti, o tramite multiplayer locale. Inoltre, la natura ibrida di Nintendo Switch invoglia al trasporto ed all’organizzazione di sessioni di gioco tra amici o durante eventi, come potrebbero essere fiere videoludiche o presentazioni di nuovi titoli.

Qui però abbiamo l’altra faccia della medaglia: con periferiche di controllo così peculiari, non è difficile che le case di sviluppo di videogiochi finiscano ancora una volta per ignorare la console Nintendo nonostante le potenzialità.

CON COSA DOVREI GIOCARCI?

Per fare un esempio: se Activision dovesse decidere di includere Switch nel lancio di un nuovo generico Call of Duty, dovrebbe ottimizzare in maniera estrema il titolo, abbassarne la prestazione grafica e modificarne i controlli per includere i Joy-Con. Alla lunga, è molto più probabile che alcune case decidano di sperimentare con Switch mentre continuano a produrre titoli tripla A per la concorrenza, titoli che guidano le vendite delle console.

I primi segni della mancanza di sviluppo serio di titoli da parte di terze parti lo stiamo già avendo, con annunci di giochi fondamentalmente vecchi, timidi e privi di entusiasmo.

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Qui si ripresenta il problema del parco titoli. Mentre Xbox One e PlayStation 4 (forse soprattutto quest’ultima) stanno per vedere il lancio di giochi attesissimi, Nintendo Switch arriverà a marzo con solo The Legend of Zelda Breath of the Wild come titolo veramente valido. Sì, ARMS sembra interessante e divertente, sì, 1 2 Switch mostra quelle che possono essere le potenzialità di Nintendo Switch, ma sono titoli che non valgono assolutamente i 50€ di prezzo di lancio. Anzi, 1 2 Switch dovrebbe assolutamente essere incluso in bundle con la console, mantenendo il prezzo inalterato. Super Mario Odyssey è troppo lontano, FIFA non sposterà le masse e Sonic Mania o Street Fighter II interessano ad una nicchia ridotta di giocatori.

Non fraintendete, The Legend of Zelda Breath of the Wild sembra magnifico e spettacolare sia a livello artistico, sia grafico, sia di gameplay ed è stato l’unico momento veramente esaltante della live Nintendo. Insomma, un titolo per cui varrebbe assolutamente la pena di comprare Nintendo Switch ma che, probabilmente, non convincerà i fruitori dei vari Tripla A a cambiare piattaforma.

L’ESPORT ATTIRA MA RICHIEDE SUPPORTO

Ultimo argomento da affrontare è il servizio online. Nintendo ha deciso di adattarsi a quanto fatto prima da Microsoft e poi anche da Sony, imponendo un servizio minimo gratuito e obbligando alla sottoscrizione di un abbonamento per il multiplayer online. Non è una decisione per cui c’è da meravigliarsi, ma è una scelta pesante che deve obbligare la Nintendo ad offrire un servizio di molto superiore rispetto a quanto fatto sino ad ora.

Nintendo Switch Online Service

Chat vocale ed un account unico per le piattaforme non bastano assolutamente, per non parlare della decisione semplicemente ridicola di “prestare” giochi NES/SNES ai possessori dell’account per una settimana. In un sistema dove Xbox Gold e PlayStation Plus offrono un periodo di prova gratuito e giochi gratuiti ogni mese, Nintendo propone vecchissimi titoli gratuiti per solo una settimana e timidi sconti sull’eShop. Non è facile capire dove si sta sbagliando.

CONCLUSIONI

Queste sono le impressioni che la presentazione di Nintendo Switch ha lasciato: tante belle idee e potenzialità per una console innovativa le quali, però, potrebbe trovarsi a perdere la console wars per gestione maldestra di determinati aspetti. Con pochi giochi annunciati, dimostrazioni carine ma non impressionanti ed un prezzo fuori mercato, Nintendo Switch deve spingere sulle sue peculiarità per riuscire ad imporsi.

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