[SPECIALE] Nintendo e gli smartphone: è nel mobile il futuro della società?

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Gerardo Americo
Amante di fumetti, videogiochi, cinema e serie tv. Cresce con il Commodore 64 e la Playstation 1. I suoi preferiti sono Spider-Man, Batman e Tex.

Amante di fumetti, videogiochi, cinema e serie tv. Cresce con il Commodore 64 e la Playstation 1. I suoi preferiti sono Spider-Man, Batman e Tex.

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Nintendo recentemente è sempre più presente nel mercato delle applicazioni per Smartphone. Per anni, la casa di Kyoto è stata restia a pubblicare le proprie IP su dispositivi che non siano marchiati Nintendo, ma negli ultimi tempi sembra esserci stata un’inversione di tendenza.

Lo sbarco di Nintendo nel mondo delle app è arrivato l’anno scorso, quando l’azienda ha rilasciato Super Mario Run, decidendo di iniziare con il suo brand più importante. No, MiiTomo non è considerabile un gioco, e no, Pokémon Go non è sviluppato da Nintendo. Non c’erano molti dubbi su come l’idraulico si sarebbe adattato al touch screen, visto che un platform 2D si presta più che bene al mobile per via della sua semplicità superficiale di comandi.

L’operazione Super Mario Run ha subito elogi, per la qualità in se del gioco, e critiche, per l’alto prezzo nonostante Nintendo abbia deciso di rilasciarlo in modalità free, con i primi livelli disponibili gratis per tutti. Dal punto di vista economico, l’app ha avuto sì una quantità enorme di download, ma in pochi hanno completato l’acquisto, anche perché il mercato dei giochi mobile è diverso da quello classico e poco avvezzo a grosse cifre. I guadagni più contenuti del previsto hanno portato ad un repentino calo delle azioni della società di Kyoto.

Nonostante tutto, Nintendo aveva già pianificato l’uscita di quattro titoli ma molti erano sicuri che un altro lancio nel mercato mobile si sarebbe rivelato l’ennesimo flop. Invece ecco che arriva Fire Emblem Heroes, altra storica IP di Nintendo, lanciata in questa caso con la collaborazione di altre aziende del gaming. La scelta della formula del free-to-play si rivela un successo economico, ottenendo sulle azioni della società l’effetto contrario di quanto accaduto con Super Mario Run.

I più critici nei confronti dell’azienda dalla grande N ne avevano già decretato il fallimento sul mercato home console, presentando queste scelte come il futuro dell’azienda. Ma non pare essere proprio cosi.

Il recente lancio di Nintendo Swicth e l’annuncio della nuova console portatile, il 2DS XL, sembrano andare in direzione opposta. Nintendo Switch ha avuto uno dei lanci migliori degli ultimi anni, uno dei migliori risultati per Nintendo a livello di vendite, forte del traino di Legend of Zelda: Breath of the Wild e dell’interesse che la console è sicuramente riuscita a suscitare.

I dati di vendita sono qualcosa di eccezionale, superiori addirittura a quel successo commerciale che fu Nintendo Wii e ben lontani dal fallimento di Wii U. Il fatto che Switch sia una console ibrida aveva però generato rumor opposti alla diffusione dei titoli mobile: si è iniziato a vociferare che Nintendo avesse intenzione di abbandonare il mercato portatile per concentrarsi sulla sua nuova creatura, ma il solido piano di app mobile e la presentazione della nuova versione della propria console portatile, significherebbe che Nintendo è tutt’altro che intenzionata a lasciare al settore smartphone l’esclusività dei suoi videogiochi portatili, così come non è intenzionata a concentrarsi solo su Switch.

Come si collocano le scelte di Nintendo nel mercato mobile?

I giochi mobile sono per la società un settore da sfruttare per far conoscere i propri brand. Nintendo ha intravisto la possibilità di raggiungere un mercato vastissimo, fatto sia di casual gamer che di pro gamer, che si sarebbero potuti indirizzare all’acquisto della Nintendo Switch o di altre console della grande N avendo la possibilità di provare i titoli storici di Nintendo gratuitamente.

Le proprie IP vivono di personaggi conosciuti anche da chi non ha mai preso un pad in mano e promuoverle con titoli mobile di qualità, dai costi contenuti rispetto allo sviluppo di titoli tripla A per console, si sta rivelando una scelta azzeccata sia a livello pubblicitario che di ritorni economici.

Per Nintendo questa è stata un ottima scelta, anche per cautelarsi da eventuali cali di mercato. E’ facile ipotizzare che le vendite di console portatili andranno a scemare in favore degli smartphone, soprattutto in mercati diversi da quello giapponese, ed ecco che Nintendo si è già portata avanti alla conquista di un nuovo spazio di vendite, forte della sua produzione interna di franchise molto amati.

Pensiamo solo a quanti brand Nintendo potremmo vedere sui nostri telefonini, e già ci viene voglia di cliccare su “Download”.

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