Recensione MotoGP 19, scaldiamo i motori anche durante questa stagione

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L’italianissima Milestone può essere considerata, senza remore alcune, una vera e propria veterana nel panorama dello sviluppo di titoli corsistici. Da qualche anno a questa parte, la software house meneghina sta puntando forte sul mondo delle due ruote, vi basti pensare alla serie di Ride e ai giochi sulle licenze di motocross, supercross e MotoGP che sono usciti nell’ultimo lustro. E’ proprio dell’ultima iterazione della serie basata sul campionato motociclistico più importante del mondo che vogliamo parlarvi in questa sede.

Dopo aver usurato decine di pneumatici cercando di migliorare decimo dopo decimo le nostre performance in pista, siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo di MotoGP 19.

 

 

Da grande farò il pilota

A livello contenutistico, l’ultima fatica di Milestone propone una quantità di modalità più che soddisfacente. La colonna portante dell’offerta single-player è rappresentata dalla roboante modalità carriera. Dopo aver creato il vostro alter ego virtuale, potrete buttarvi in pista cominciando una nuova avventura partendo dalla frizzante Red Bull MotoGP Rookies Cup cercando di scalare le classifiche, ottenendo punti utili al potenziamento del proprio bolide e sognando di approdare nella classe regina, passando ovviamente per le categorie Moto2 e Moto3. E’ comunque possibile cominciare direttamente dalla MotoGP, a voi la scelta. La modalità carriera ci ha pienamente soddisfatti: le corse risultano sempre avvincenti e adrenaliniche, grazie soprattutto a un sistema di guida più che convincente. Questo gioco trasuda passione per la MotoGP e lo si avverte vivendo a pieno ogni weekend di gara, dalle prove libere al Gran Premio vero e proprio, tutto è curato nei minimi dettagli. Da quest’anno, è presente anche la novità della FIM Enel MotoE World Cup, categoria dedicata ai bolidi elettrici, caratterizzati da un feeling di guida abbastanza diverso rispetto alle controparti più classiche.

Va segnalata la completa assenza di velleità manageriali, ciò permetterà sicuramente uno scorrere dell’esperienza più immediato e concentrato sulle gare, ma l’aggiunta di qualche opzione in tal senso avrebbe donato ulteriore profondità al titolo e, se resa facoltativa, non avrebbe rovinato l’esperienza a chi preferisce godersi semplicemente le gare.

Non è tutto, in MotoGP 19 potrete cimentarvi, ovviamente, anche nelle immancabili modalità veloci (campionato, prova a tempo, Gran Premio) e soprattutto nell’avvincente “Sfide Storiche”. Quest’ultima, suddivisa in  “Eroi della 500CC”, “Alba della MotoGP”, “Le grandi rivalità” ed “Era moderna” appare quasi come una sorta di lettera d’amore dedicata al mondo della MotoGP. In queste sezioni potrete rivivere alcuni momenti che sono entrati di diritto nella storia del motomondiale… Un vero orgasmo per gli appassionati!

Per quanto riguarda il multiplayer, oltre all’immancabile sezione esport che godrà ciclicamente di nuovi contenuti e sfide, vi è la possibilità di sfidare altri piloti online creando nuove lobby o accedendo a stanze già esistenti. L’infrastruttura online ci è parsa abbastanza solida e nelle nostre prove non abbiamo riscontrato particolari problemi di latenza o di instabilità.

Oltre alla soddisfacente dose di modalità, sono presenti tutta una serie di features che esulano dalle gare vere e proprie ma che esaltano a dismisura il feticismo virtuale di ogni pilota: le possibilità di personalizzazione di livree per caschi, numeri, back patches ma anche di alcuni comportamenti da attribuire al proprio alter ego virtuale sono una chicca più che apprezzabile.

Ci vuole una fisica bestiale

Tutto questo ben di Dio sarebbe sprecato se non fosse coadiuvato da un buon sistema di guida ma, tranquilli, non è questo il caso di MotoGP 19. Il modello di guida è granitico e, soprattutto, altamente scalabile, in modo da adattarsi perfettamente alle esigenze di ogni pilota virtuale. Sono tante, tantissime le opzioni presenti nel gioco utili a personalizzare aspetti quali il realismo generale, il livello di sfida e l’effetto della fisica sulla condotta della moto. Ovviamente, il piacere estremo nasce dal ridurre al minimo gli aiuti di guida come il rewind, in modo da rendere carico di tensione ogni ingresso in curva, ogni testa a testa. Il lavoro svolto sulla fisica, peraltro, appare in grande spolvero e vi costringerà a gestire al meglio freno posteriore, freno anteriore ed acceleratore per non rischiare di finire malamente disarcionati dal vostro irrequieto bolide.

E’ importante conoscere a menadito ogni tracciato ma ciò potrebbe non bastare per portarsi a casa la vittoria, visto che non sarà impresa facile superare in astuzia la coriacea IA avversaria.  Sì, perché l’Intelligenza Artificiale ha ricevuto quest’anno un nuovo trattamento chiamato A.N.N.A. acronimo di Artificial Neural Network Agent. Tale implementazione consente ai piloti controllati dal computer di prendere decisioni autonome ed improvvise in base a ciò che accade in pista proponendo al giocatore un livello di sfida tutto nuovo e delle gare fondamentalmente imprevedibili. Non esistono più i classici “trenini” o l’odiato “effetto elastico” e l’impressione è che ogni pilota gestisca la gara in maniera differente, il tutto a beneficio della spettacolarità e di quel brivido lungo la schiena che rende ogni Gran Premio affascinante ed adrenalinico. E’ possibile assistere anche a degli errori dell’IA, ci è capitato diverse volte infatti di vedere i nostri avversari sbagliare staccate o lasciarsi andare a manovre rischiose. Tali situazioni, però, sono ancora troppo rare e vorremmo vederle più spesso, il tutto come ulteriore passo verso un realismo più marcato.

Ecco come si presenta il menù iniziale

Tecnicamente parlando

Per quanto riguarda il comparto tecnico siamo di fronte a un buon prodotto. Sicuramente i passi in avanti fatti da Milestone sotto questo punto di vista sono ben visibili e il passaggio all’Unreal Engine 4 continua a giovare ai lavori della casa. La resa grafica generale di MotoGP 19 è più che buona anche se non fa certamente gridare al miracolo. Soprattutto dando un’occhiata più ravvicinata è possibile notare un livello di dettaglio non impeccabile e un’atmosfera generalmente disadorna. Ottimo l’effetto che le condizioni atmosferiche sortiscono sulla pista: affrontare una gara sul bagnato sarà totalmente diverso rispetto al correre sull’asciutto e proprio la resa delle piste zuppe di pioggia appare molto convincente. Poco da dire sul sonoro, il rombo dei motori varia sostanzialmente in base alla cilindrata della moto ed il tutto è accompagnato dal commento della gara ad opera dell’intramontabile Guido Meda. Eccellente lavoro anche per quanto riguarda le licenze, tutto risulta fedele alla realtà, dalle fattezze dei piloti alle marche di moto ed accessori passando per i vari tracciati.

Abbiamo testato il titolo su Playstation 4 Pro e non abbiamo riscontrato problemi invalidanti, il frame rate è abbastanza stabile anche se ben lontano dai 60 fps ed, inoltre, i caricamenti ci sono parsi leggermente più prolissi del dovuto.

In conclusione

MotoGP 2019 è un ottimo gioco di corse che rende estremo onore alla licenza d’appartenenza, proponendo un’esperienza profonda, dinamica, impegnativa e puntando fortemente su un encomiabile livello di simulazione. Il modello di guida – appagante e reattivo – funziona egregiamente e la fisica convince a pieno. L’IA è credibile e rende ogni gara potenzialmente imprevedibile. Soddisfacente a livello contenutistico con l’immensa modalità carriera e l’apprezzato extra “Sfide Storiche” che vi terranno impegnati per svariate ore. Al netto di qualche incertezza tecnico/estetica, ci sentiamo di consigliare tranquillamente l’ultima fatica di Milestone agli appassionati.

 

MotoGP 19

69,99€
8

Gameplay

9.0/10

Longevità

8.5/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.5/10

Multiplayer

8.0/10

Pros

  • Sistema di guida appagante
  • IA credibile...
  • Carriera ricca e coinvolgente

Cons

  • Tecnicamente migliorabile
  • ... ma si può fare ancora di più
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