Russia vs Pokémon GO: c’è lo zampino della CIA

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Stella Artuso
Classe 1994. Friulana d’origine, barese di nascita e scozzese d’adozione, (ma non lo dite al suo accento, lui è americano e non ammette ragioni!) Stella cresce con la sindrome di Lady Oscar. Si avvicina al mondo nerd in tenera età, complici l’avversione per il rosa e le sfide all’ultimo sangue con un padre che non ammette sconfitte a Max Payne. E a GTA. E a Need for Speed. E…insomma! Un padre che non ammette sconfitte. Ducatista sfegatata, ha una passione per ogni cosa che abbia ruote (biciclette escluse n.d.a) ed è affetta da bibliomania incurabile. È molto probabile che muoia seppellita dai suoi stessi libri o per una battuta al momento sbagliato e ad una persona sbagliata.

Classe 1994. Friulana d’origine, barese di nascita e scozzese d’adozione, (ma non lo dite al suo accento, lui è americano e non ammette ragioni!) Stella cresce con la sindrome di Lady Oscar. Si avvicina al mondo nerd in tenera età, complici l’avversione per il rosa e le sfide all’ultimo sangue con un padre che non ammette sconfitte a Max Payne. E a GTA. E a Need for Speed. E…insomma! Un padre che non ammette sconfitte. Ducatista sfegatata, ha una passione per ogni cosa che abbia ruote (biciclette escluse n.d.a) ed è affetta da bibliomania incurabile. È molto probabile che muoia seppellita dai suoi stessi libri o per una battuta al momento sbagliato e ad una persona sbagliata.

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Giocare a Pokémon GO in Russia, a quanto pare, può rivelarsi pericoloso. Purtroppo, stando alle ultime notizie, sembra infatti esserci il rischio di finire addirittura dietro le sbarre.

La Russia non è particolarmente entusiasta dell’ultimo nato in casa Niantic e Nintendo. A sperimentare un primo antidoto per la Pokémon-mania è stata la città di Mosca, che avrebbe cercato di sostituire l’applicazione con una di sua invenzione. Quest’ultima permetteva agli utenti di ‘catturare’ personaggi e figure storiche in giro per la capitale (d’altra parte è anche l’unico luogo in cui effettivamente l’applicazione può funzionare!). Peccato che, per ora, non sia possibile far combattere Ivan il Terribile e Pietro il Grande.

La preoccupazione maggiore è che l’applicazione faccia parte di un’operazione psicologica occidentale, intesa ad influenzare le menti dei giovani e che “potrebbe spianare la strada ad una rivoluzione“.

Denis Voronenkov, leader del Partito Comunista Russo – il secondo nel Paese per grandezza – teme che i giocatori “possano divenire insospettabili complici di attacchi terroristici”  e che la CIA abbia creato l’applicazione “per attività spionistiche non-stop” in Russia.

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