Jump Force, le nostre prime impressioni dopo la Closed Beta

News
Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 7 minuti

Sicuramente l’E3 di questo 2018 è stato un evento abbastanza ricco di titoli, certo, magari non ai livelli degli anni passati, ma comunque abbiamo avuto un bel numero di sorprese. Anche se per l’anno in corso, non abbiamo chissà quale uscita (tolto le esclusive Nintendo, Sony e Microsoft), il 2019 invece si prospetta come uno degli anni più ricchi dal punto di vista ludico. Già aprire l’anno con colossi come Kingdom Hearts 3 e Resident Evil 2 fa capire che sarà un anno a dir poco “caldo”. Ma durante la fiera californiana tenuta lo scorso giugno, oltre i pesi massimi, abbiamo visto anche qualche peso “piuma” che comunque è riuscito a sferrare “colpi da campione del mondo” a livello di interesse generale.

Durante la conferenza Microsoft (una delle conferenze più ricche a livello di titolo Third Party) oltre alle varie esclusive e colossi, un piccolo teaser si era palesato davanti ai nostri occhi. Quel particolare spezzone ci metteva davanti il mondo di Dragon Ball, quello di One Peace e quello di Naruto in un trailer che ci aveva lasciati un po’ tutti a bocca aperta. Ed ecco che per la prima volta fummo testimoni di quello che sarebbe stato Jump Force, un picchiaduro 3D che combinava i mondi Shonen Jump in uno solo.

Sicuramente per chi è appassionato di anime e specialmente degli Shonen, Jump Force risultava fin da subito un gioco da avere. Con il passare dei mesi, Bandai Namco non faceva altro che confermare questa ipotesi, presentando poco a poco nuovi personaggi (come Yusuke o Ichigo) e facendo vedere i gameplay live action.

Grazie alla recente Beta chiusa (che si sta tenendo in questo momento sia su Xbox One che PS4) anche noi di Nerdplanet.it siamo riusciti a provare una parte di quello che ha da offrire il nuovo gioco della Bandai Namco e abbiamo tirato le nostre prime impressioni. Nelle prossime righe cercheremmo di farvi capire il più possibile di come si sta presentando (attualmente) questo nuovo fighting game dedicato al mondo Shonen!

What is my destiny Shonen Jump?

Per chi non lo sapesse, questa beta era (o lo è tutt’ora, dipende quando state leggendo queste righe) un periodo di prova chiuso ad un certo numero di persone, di conseguenza i server venivano aperti solo a determinati orari. Quindi purtroppo non si poteva giocare liberamente se non entro delle fasce orarie. Precisiamo questa cosa perché, durante la fascia oraria in cui lo abbiamo provato (15.00-17.00), il gioco non presentava particolari lag drop o crash nei server (cosa che però non garantiamo nelle altre ore).

Passando oltre questo fatto puramente “tecnico”, la prima cosa che ci è saltata all’occhio una volta arrivato nel menù è stata la possibilità di creazione del nostro PG. Ovviamente l’editor a nostra disposizione si è presentato in maniera molto scarna, anzi, chiamarlo editor è già tanto essendo che ci viene semplicemente data la possibilità di scegliere tra 6 PG pre-impostati con delle mosse e sembianze predefinite. Essi si rifanno in qualche modo ai 3 mondi principali del trailer (ovvero quello di Naruto, Dragon Ball e One Piece) offrendo un aspetto simile (e anche a livello di mosse) ai 3 personaggi iconici delle serie Shonen.

Anche se nella Beta, per ovvie ragione questo “editor” è praticamente di una pochezza disumana, ci fa sperare bene per la versione finale del gioco, facendoci capire che forse, il nostro PG personalizzato potrà essere utilizzato in una qualsivoglia modalità storia o perché no, semplicemente diversificarsi online. Sicuramente nella versione finale avremmo la possibilità non solo di cambiare l’aspetto del nostro personaggio, ma sicuramente potremmo ritoccare anche le mosse speciali (un po’ come succedeva in Dragonball Xenoverse).

Per quanto riguarda il roster, diciamo che per essere una Beta si presenta in una maniera più che decente. Ci saranno messi a disposizione praticamente quasi tutti i personaggi presentati negli scorsi mesi (tolto Yugi e Light Yagami) raggiungendo un numero totale di 15 personaggi. Ogni mondo Shonen (o quasi) in qualche modo, è finito nel roster di questa beta ed infatti avremo PG iconici come Goku e Naruto, ma anche qualche personaggio semplicemente leggendario come Yusuke e Pegasus. Ovviamente ogni PG avrà le relative combo e mosse speciali ma, su questo aspetto, torneremo tra non tanto.

La beta ci ha catapultati subito in una HUB centrale molto simile a quella vista nella saga di Dragonball Xenoverse (da quale questo Jump Force sembra prendere molta ispirazione), dandoci la possibilità di girovagare liberamente e scegliere con chi parlare o cosa fare. Non sappiamo ancora se i NPC presenti avranno una rilevanza come nel gioco in Xenoverse sopra citato, ma la loro presenza abbastanza frequente sulla mappa, ci fa capire che forse non sono li solo per bellezza.

Nella HUB tuttavia, siamo riusciti a capire (in parte) cosa il gioco ci offrirà una volta arrivato in versione completa. Ovviamente quasi tutte le azioni al di fuori degli scontri diretti sono state bloccate (di nuovo con una ragione valida), ma le varie strutture con quale interagire sono rimaste presenti. Ci sarà la possibilità di creare Clan, affrontare missioni speciali o riscattare ricompense. Ci sarà anche la possibilità di acquistare oggetti per personalizzare i PG o semplicemente nuove mosse.

Una Kamehameha al giorno, toglie il lag di torno?

Tornado al gameplay, abbiamo avuto a disposizione il modo di provare solo ed esclusivamente una modalità, divisa tra multiplayer online e single player. La modalità era rilegata ad uno scontro diretto 3vs3, sia se si sceglieva di andare contro l’intelligenza artificiale, sia se si sfidava un nemico i carne ed ossa. Per quanto riguarda la prima scelta, l’I.A. non ci è sembrata particolarmente sveglia, stando principalmente ferma ad incassare colpo dopo colpo o combo dopo combo. Il tutto sarà voluto magari per rendere l’idea della spettacolarità che può creare il combat system del gioco.

I match sono strutturati come un classico picchiaduro, ovvero chi ha la meglio in 3 round. La struttura del combat system è molto basilare e ricorda molto Dragon Ball Xenoverse ma in parte, anche quella di Naruto Ultimate Ninja Strom, rendendo le mosse semplici da eseguire ma spettacolari per l’impatto visivo.

Ogni personaggio avrà un parco mosse unico ed oltre le classiche combo, avrà a disposizione anche 3 mosse speciali più una ultimate. Tuttavia, se ad un primo impatto il gioco potrebbe risultare un “button-mashing” assurdo (specialmente contro la I.A.), online le cose cambiano, ed anche di tanto. Anche se qualche hit detection deve essere ancora calibrata, non aspettatevi di pigiare tasti a caso per vedere la vittoria. Online dovrete essere abbastanza astuti nel combinare i 3 PG e concatenarli in mosse devastanti e combo incredibili. Apprezzabile anche la scelta di tenere una barra di salute e special unica per tutti e 3 i PG, rendendo il combattimento molto più dinamico ma nello stesso tempo anche più ragionato (essendo che dovrete scegliere ben chi e quando dovrà usare una determinata mossa).

Anche a livello tecnico il gioco ci è sembrato particolarmente valido anche se, qualche volta, il frame non rimaneva per niente stabile e specialmente nell’HUB centrale esso scendeva per qualche secondo anche a 15/20 FPS. Tuttavia questo problema non l’abbiamo riscontrato in partita dove è rimasto bloccato graniticamente per la maggior parte del tempo a 30 FPS.

Da un punto di vista puramente grafico, già da questa Beta possiamo capire che potenzialmente questo Jump Force potrebbe essere il gioco più bello (per gli occhi) mai creato dalla Bandai. Gli effetti di luce dinamici e le varie esplosioni create dalle combo, vi faranno sentire come in un vero e proprio anime. Anche a livello di comandi il gioco ci è risultato più che responsivo rendendo ogni combattimento privo di un qualsivoglia input lag.

Anche a livello strutturale di server, dopo questa prima sessione il tutto ci sembra reggere più che bene (anche se qualche caricamento fastidioso c’è) e le partite risultano praticamente senza il minimo lag. Risultato più che ottimo per essere una beta, però ovviamente si dovrà vedere in futuro come i server staranno in piedi, specialmente quando il numero di utenti sarà drasticamente più alto.

Deal or no deal?

Tirando le somme, possiamo ritenerci abbastanza convinti da questo Jump Force. Se da una parte il gioco non offre particolari novità rispetto agli altri giochi proposti dalla Bandai Namco, tuttavia esso si presenta in maniera più che godibile, una volta preso il pad in mano. Il numero di personaggi, la varietà delle mosse ed un sistema di combattimento fluido e dinamico, potrebbero rendere questo Jump Force un titolo assolutamente da avere, non solo tra i fan dei Shonen, ma persino tra quelli dei picchiaduro 3D.

Con le giuste aggiunte (come una modalità storia per il PG personalizzato) e qualche piccolo ritocco sotto il lato tecnico, potrebbe rivelarsi come uno dei titoli da acquistare il prossimo anno. Ovviamente ritorneremo in futuro sull’argomento, quando il prodotto finale sarà tra le nostre mani. Per adesso comunque, il gioco riesce a passare quasi a pieni voti questa prima prova.

Altri articoli in News

PES 2020, Konami annuncia l’evento Uefa Euro 2020

Giuseppe Licciardi7 Luglio 2020

Playstation Plus, i nuovi titoli gratuiti di Luglio sono 3

Giuseppe Licciardi29 Giugno 2020

Star Wars Squadrons, annunciato il nuovo titolo con trailer di lancio

Giuseppe Licciardi15 Giugno 2020

Destiny 2, in arrivo la nuova espansione “Oltre la Luce”

Giuseppe Licciardi9 Giugno 2020

Bioshock The Collection (NSW) Recensione, capolavori portatili

Andy Bercaru4 Giugno 2020
dynasty warriors

Dynasty Warriors 9, il titolo si aggiunge alla linea Playstation Hits

Giuseppe Licciardi3 Giugno 2020