Journey to the Savage Planet Recensione, non chiamatelo No Man’s Sky

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 6 minuti

Il 2020 non si è sicuramente aperto nei migliori dei modi. Il nuovo decennio è partito con qualche disastro (che preferiamo non menzionare più per non alimentare allarmismi) che sicuramente ci ha fatto dire “Beh dai…partiamo bene!”. Anche da un punto di vista videoludico non ci siamo trovati davanti ad un mese chissà quanto ricco. A dire il vero il mese di gennaio si è rivelato letteralmente povero di contenuti veramente interessanti, lasciandoci sperare di più per i mesi a venire. Ma in mezzo a questa “marea” di disastri e disperazione, qualche piccola perla (come Journey to the Savage Planet) è riuscita comunque a farci passare delle buone ore in compagnia dei nostri sistemi videoludici.

Sicuramente risulta ancora più ironico che tra tutti i titoli di gennaio, uno dei più interessanti è stato un piccolo progetto AA. Va detto che la concorrenza e la diversificazione delle uscite non è stata proprio “da temere”, ma al di fuori di questo, Journey to the Savage Planet ha saputo rivelarsi un prodotto videoludico degno di essere provato. Non ve lo nascondo che durante la sua iniziale presentazione, storsi il naso davanti a questo titolo dicendomi tra me e me “Ecco…un’altra copia di No Man’s Sky che quasi sicuramente fallirà!”. Dopo aver dato una chance al gioco dei Thyphoon Studios, vorrei tornare indietro nel tempo e prendermi a sprangate sui denti.

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Già dalle righe sopra avrete già capito che Journey to the Savage Planet è un prodotto più che degno da provare. Tuttavia, come ogni singola opera videoludica (fatto a budget ridotto), anche questo progetto non risulta privo di difetti o mancanze. Nelle prossime righe cercherò di farvi capire dove il gioco è riuscito ad soddisfare le aspettative e dove è inciampato (candendo di violenza sul muso e facendosi male). Quindi mettetevi comodi, agganciate le cinture e preparatevi a partire verso il curioso mondo di Journey to the Savage Planet!

Ma cos’è Journey to the Savage Planet?

Cercare di raccontare la trama di Journey to the Savage Planet sarebbe come cercare di spiegarvi l’intero significato della serie South Park, ovvero senza senso. Non fraintendiamoci, il gioco presenta anche in incipit narrativo (di quale andrò a parlarvi in seguito) ma esso risulta talmente “superfluo” che seguirlo o meno dipenderà soltanto dai vostri gusti. Ho fatto questa premessa per farvi capire che Journey to the Savage Planet non è per certo un gioco adatto a chi cerca un’esperienza di gioco focalizzata al 100% sulla trama. Il gioco dei Thyphoon da priorità in primis al gameplay, condendo esso con elementi “narrativi” folli e che servono solo per strapparvi una risata di tanto in tanto. Il mondo di gioco è strutturato in tal modo che da risultare interessante ma nello stesso tempo ilare ed ironico. Ad un primo impatto Journey to the Savage Planet potrebbe sembrare una “parodia” al già citato No Man’s Sky.

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Vi possiamo garantire però che il progetto dei Thyphoon si discosta in maniera netta dall’opera dei Hello Games. Tornando proprio sulla sua natura ironica, Journey to the Savage Planet sicuramente punta molto sulla commedia nuda e cruda. Prendere a schiaffi le varie creature per farmare roba, guardare pubblicità che prendono  in giro l’industria attuale e comunicare con il proprio assistente di bordo (che prenderà in giro più di una volta), sono solo alcuni degli elementi comici sul quale il gioco punta. Per quanto questi potrebbero sembrare primordiali (o infantili) possiamo garantirvi che risultano talmente ben usati da riuscire a farvi ridere più di una volta.

Ma, alla fine, la trama del gioco dove va a parare? Beh, per rispondere a questa domanda bastano poche parole, ovvero: da nessuna parte! Come abbiamo già detto, la narrazione del gioco non è sicuramente il punto forte dell’opera. Infatti si parte da un incipit semplice e banale: siete dei coloni assunti da una mega corporazioni. Il vostro scopo sarà quello di esplorare un pianeta selvaggio in cerca di risorse e creature da analizzare. Fine! Un incipit semplice che però rimane coerente con la tipologia di gioco.

Should I stay or should I go?

Descrivere il gameplay di Journey to the Savage Planet risulta decisamente più complicato rispetto alla parte narrativa. Di base, l’opera dei Thyphoon potrebbe essere paragonata ad un Metroidvania in prima persona, combinato a qualche meccanica survival molto leggera. Per la durata di tutto il gioco il nostro compito sarà quello di esplorare l’intero pianeta selvaggio. Di tanto in tanto però la strada risulterà bloccata ed il gioco ci obbligherà ad cercare una metodo valido per attraversare quel determinato ostacolo. Sviluppando nuovi gadget avremmo l’opportunità di superare le varie difficoltà ed ovviamente avanzare nel gioco.

Ad un primo impatto il gioco potrebbe sembrare molto lineare, tuttavia vi possiamo garantire che la struttura delle mappe, i vari segreti ben piazzati e la curiosità di sviluppare nuovi gadget riuscirà sempre a distogliere il vostro sguardo dalla main quest. L’unica parte “debole” che ci tengo a criticare va attribuita al fatto che, le meccaniche FPS non funzionano proprio a dovere. Infatti sparare con l’arma in dotazione potrebbe sembrare a dir poco impreciso. Questa problematica vi renderà la vita un inferno in certi scontri, rendendo il crowd control a dir poco impossibile da gestire. Spesso e volentieri ho trovato l’approccio “melee” molto più adeguato rispetto a quello “spara-spara”.

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Il gioco presenta anche una meccanica “simil-soulslike” che vi farà rinascere solo nella nave e in caso di morte perderete tutte le risorse (che potrete recuperare dal precedente corpo). La difficoltà generale non ci è sembrata punitiva o atroce, ma in certi istanti abbiamo sicuramente tirato qualche santo (per colpa della meccanica di shooting imprecisa).

Un’altra piccola cosa che ci ha fatto storcere il naso è stata la poca varietà dei boss/mini-boss. Non sto a criticare il design di certe creature (che ho trovato anche più che ottimo), ma soltanto i pattern d’attacco. Tutti i singoli nemici sembrano presentare soltanto 3 tipologie di attacchi (melee,ranged e spawning). Proprio questa scarsa varietà vi porterà a voler evitare lo scontro con certe creature. Purtroppo i boss non si potranno evitare, ma dopo il secondo boss riuscirete già a capire bene dove il gioco vuole andare a parare.

Tecnicamente Parlando

Non ci stiamo sicuramente trovando davanti ad un miracolo tecnico mai visto, ma nel suo piccolo Journey to the Savage Planet riesce a stupire. L’art design dell’opera è sicuramente molto ben ideato, puntando su una varietà di colori allegri e caldi in grado da far sembrare il gioco una specie di cartone animato. La versione da noi testata su Xbox One X ci è sembrata più che fluida mantenendo in maniera costante i 30 frame al secondo. Non abbiamo notato particolari glitch grafici se non qualche leggero pop-up. Il gioco ci è sembrato anche decisamente stabile senza crashare o comunque chiudersi per colpa di errori imprevisti.

Sotto il punto di vista del sound design, il gioco offre una buona varietà di musiche e suoni accompagnato da un doppiaggio (inglese) più che decente. Anche qui non siamo davanti a chissà quale capolavoro, ma nel suo piccolo Journey to the Savage Planet sa decisamente impressionare.

In conclusione

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Il viaggio fatto con Journey to the Savage Planet si è rivelato a dir poco divertente e diverso. Non mi sarei mai aspettato di rimanere così stregato da un’opera simile. Tuttavia qualche imperfezione (di troppo) e qualche scelta sbagliata hanno fatto costare punti al titolo dei Thyphoon Studios. Sicuramente non siamo davanti ad un disastro. Anzi, tra i titoli usciti durante il mese di gennaio, questo gioco risulta uno dei più divertenti ed apprezzabili.

Se siete appassionati dei metroidvania, survival games, umorismo o state semplicemente cercando un buon passatempo in attesa di uscite più corpose, Journey to the Savage Planet potrebbe rivelarsi una scelta più che consona ed interessante!

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Journey to the Savage Planet

30.98€
7.1

Trama

6.5/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

7.0/10

Pros

  • Un metroidvania un po' alternativo
  • Mondo di gioco ilare e divertente da scoprire
  • Ottimo prezzo

Cons

  • Il sistema di shooting sarebbe da rivedere
  • La ripetitività di certe situazioni
  • Boss troppo simili e facili

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