Immortal Unchained, la Recensione – NO SPOILER

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Tempo di lettura: 5 minuti

Questa è una delle poche volte in cui mi trovo in difficoltà a parlare di un videogioco. Dovrebbe essere un piacere per me, ed infatti è così. Ma per Immortal Unchained è davvero difficile parlarne. Il titolo in questione entra di diritto nella top 10 dei videogiochi mai giocati dal sottoscritto.

Partiamo dall’idea, un souls like, e direte “Un altro?”, esatto, ma la differenza di Immortal Unchained sta nel fatto che l’ambientazione è fantascientifica. Possiamo esplorare le mappe aliene e invece di non-morti, combatteremo enormi macchine hi-tech.

Potrebbe ricorda il lavoro di Deck13 con The Surge, ma in Immortal Unchained le ambientazioni sono meno industriali e come dire, più aliene.

Ma di tutto questo, quello che rimane buono di questo titolo è solo l’idea delle ambientazioni.

Gli scenari sono veramente poveri sia di estetica che design, i modelli sembrano essere primordiali, sembrano fatti senza una vera e propria idea di fondo ed il tutto, confezionato con una palette di colore che annoia sin da subito: il blu mischiato al verde non abbandonerà mai i passi del nostro personaggio.

Il lavoro svolto da Toadman Interactive sembra essere il compito fatto senza impegno, copiato dal compagno di banco. Ma Immortal Unchained è stato copiato male.

Il tutto inizia con lo stampo di Dark Souls. La differenza con quest’ultimo sta nel fatto che le armi bianche fungono da comprimarie nel combattimento; infatti le armi principali che verranno usate o che gli sviluppatori avrebbero voluto farci usare, sono le armi da fuoco. Idea come detto, che di per sé poteva essere nuova e perchè no, rivoluzionaria anche.

Un FPS souls like poteva davvero lasciare il segno essendo appunto il primo, ma il game design si dimostra perdente, non innovativo e molte volte pure sbagliato.

Andiamo con ordine, trappole invisibili, ripeto invisibili non come a Sen’s Fortress che se controlli per bene le vedi, qua sono invisibili. Dove se per disgrazia ci capiti sopra o muori all’istante, oppure ti bloccano e non puoi muoverti così da essere alla mercè dei nemici che non stanno ad aspettare che ti sblocchi.

Il level design è completamente deficitario, ad esempio i checkpoint non sono messi in posizione strategica. Ma sono nascosti, così da stare per molto tempo – parliamo di mezz’ore anche – a girare per la mappa. I checkpoint oltre a recuperare energia, ti ripristinano anche i proiettili. Avete capito dove voglio arrivare vero? Esatto, si rimane la maggior parte delle volte senza proiettili, ed essendo uno shooter come puoi sopravvivere senza proiettili? O muori o ti affidi alle armi da mischia. Ma il gioco è uno shooter ed è stato progettato come tale. E quindi i combattimenti corpo a corpo sono davvero disastrosi ed imbarazzanti.

Animazioni davvero poco fluide e molto macchinose, neanche Lord of the Fallen era così legnoso nei combattimenti.

Le boss fight come per tutto il gioco, rimangono davvero poco ispirate e prive del fascino a cui ci siamo abituati nei souls like, risultando molte delle quali, buggate.

Iniziamo il nostro viaggio

Il gioco inizia con la scelta del nostro personaggio. Ci sono sei discipline, ognuna delle quali fornisce caratteristiche diverse al nostro personaggio. Abbiamo il Tracker, il Vandalo, il Bandito, il Vagabondo, il Tiratore scelto, ed il Mercenario. La scelta del nostro personaggio è fondamentale per il proseguimento della storia, e al cambio scelta della disciplina vedremo cambiare le nostre statistiche che si dividono in Salute, Stamina, Energia, Recupero della Stamina, Bonus di ricarica (che è il tempo con cui si ricaricano le armi a distanza), il Dodge speed (che è la velocità con cui si schivano i colpi), la riduzione del Flinching (la riduzione del contraccolpo provocato dalle armi da fuoco), il Bonus al danno critico, lo Scaling delle armi normali, lo Scaling delle armi speciali, lo scaling delle armi da mischia ed il bonus di cura che sarebbe la velocità con cui si ricarica la salute una volta applicato un Medpacks.

Oltre alla scelta delle discipline si potrà customizzare il sesso del personaggio e cambiarne l’aspetto fisico.

Al posto delle anime o del sale in Immortal Unchaine abbiamo i Bit, valuta utile ad acquistare armi, equipaggiamenti ed aumentare le statistiche al nostro personaggio.

I giocatori avranno a loro disposizione oltre 100 diverse armi, adattando il combattimento a loro piacimento. Come se fosse piacevole quello…

Le armi si dividono in armi primarie, secondarie ed armi melee. Le primarie sono i fucili di grosso calibro o shotgun, mentre le armi secondarie sono pistole di piccolo calibro, piccoli mitra o piccoli fucili a pompa. Le armi melee vanno dai piccoli coltelli fino ai grossi martelli. Quest’ultime saranno quelle con cui ci ritroveremo più spesso ad usare. Un motivo è come detto prima che i proiettili finisco, e si rimane inermi per troppo, troppo tempo.

Un altro è che lo sparo è dipendente dalle statistiche. Quindi anche se si mira nei punti deboli dei nemici come testa o schiena il colpo può non andare a buon fine. Sprecando così altri proiettili. Quindi una volta capita questa falla di game design e combat system, ci ritroveremo inevitabilmente a muovere a destra e manca il grosso martello appena comprato con i bit freschi freschi di giornata.

La meccanica dei bit è la stessa di ogni souls-like, si muore si perdono i bit accumulati e rimangono a terra nel punto della morte o poco vicino. Se torniamo a quel punto senza morire li recupereremo. Altrimenti se lungo il viaggio veniamo sconfitti li perdiamo definitivamente, e lasceremo a terra i bit appena accumulati.

Una volta uccisi i nemici, quest’ultimi ci lasceranno bit, munizioni o granate che potremmo usare contro altri mostri alieni.

Conclusioni

Sembra di buttare benzina sul fuoco, o come si dice sparare sulla croce rossa, ma non è finita qui. L’intelligenza artificiale dei nemici è ridicola. Ci sono bug audio che ti fanno credere che si sia aperta una porta quindi entrato un nemico, ma niente.

In conclusione cosa rimane di Immortal Unchained? A mio avviso oltre l’idea, tutto il resto è da buttare, un titolo che non doveva uscire in questo stato. Quello che ci rammarichiamo è il fatto che ormai l’idea e la novità c’è stata. Ma la speranza è quella che qualcuno prenda questa idea e ne faccia un prodotto degno, anche perchè il prezzo non è minimamente giustificato in questo caso.

Un vero peccato.

Immortal Unchained

5

Trama

5.5/10

Grafica

6.0/10

Sonoro

4.5/10

Gameplay

4.0/10

Comparto tecnico

5.0/10

Pros

  • L'idea di base

Cons

  • Tutto il resto

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