Hyper Parasite, anteprima – Un nuovo e interessante roguelike sta per arrivare

Anteprime
Salvo Privitera
Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Tempo di lettura: 5 minuti

Con la Terza Guerra Mondiale in prossimità della sua fine, la Terra stava appena iniziando a riprendere fiato, quando viene minacciata da un’altro nemico. A differenza degli altri nemici incontrati finora, questo è invisibile – un organismo parassitario capace di possedere gli ignari esseri umani – consumando ciò che rimane delle loro anime e capace di scatenare il caos.

Si sta diffondendo, e vuole vendetta.

E’ stata dichiarata la legge marziale per dare la caccia a questo parassita, e le forze dell’ordine hanno deciso di allearsi con la peggiore feccia possibile, mentre il resto del mondo è in preda al panico più totale. Di chi si ci può fidare? Chi può vederlo o addirittura distruggerlo? Lascia a loro queste inutili preoccupazioni. Perché il nemico SEI TU.

Tu sei un parassita con una missione. Tu sei.. Hyper Parasite.

La sinossi è stata abbastanza esplicativa, nonché l’unico scorcio di trama che vedremo all’interno del titolo dei ragazzi di Troglobytes Games. Il gioco è ancora in uno stato di pre-alpha, dove abbiamo potuto giocare e finire solo due ambientazioni, nonostante ciò il gioco si prospetta  molto interessante. Scopritelo con noi in questa nuova anteprima.

Questa volta saremo noi il nemico

In questo titolo prenderemo i panni di un parassita in grado di possedere gli esseri umani, il nostro compito è uccidere tutto quello che ci si para davanti senza alcun tipo di remora. Possiamo dire che il gioco si ispira ai maestri del genere, come The Binding of Isaac ed Enter the Gungeon, ma mantiene la sua identità grazie alla sua particolare meccanica: la possessione dei nemici. Pur mantenendo comunque la formula che ha portato in auge i giochi citati prima: livelli generati proceduralmente, diverse meccaniche nascoste e decine di nemici e boss differenti.

La possessione dei nemici è il meccanismo su cui ruota tutto il gioco, ogni personaggio che cercherà di ucciderci potrà essere posseduto, e da lì in poi potremo usare le sue armi e le sue abilità uniche. Scordatevi l’idea di iniziare una run senza mai essere colpiti come spesso accade in titoli del genere, qui la morte del personaggio non porterà al game over, durante una singola partita infatti ci toccherà dover cambiare personaggio decine di volte, tutto in tempo reale, una volta ucciso il nostro posseduto, torneremo nella nostra forma primordiale da parassita, raffigurata come una palletta bitorzoluta di fumo. In questa forma saremo estremamente vulnerabili e le nostre uniche mosse saranno la schivata e la possessione e il primo colpo subito ci farà perdere istantaneamente la partita.

Il tipo dei nemici è estremamente differente, tutti con statistiche, armi e abilità che li rendono unici; dal barbone armato di carrello della spesa, al giocatore di basket che ci scaglierà contro i suoi letali palloni, fino al pugile armato di guantoni e di devastanti attacchi melee.

Il gioco infatti offre una grande varietà in termini di personaggi giocabili (15 nel primo stage e 11 nel secondo), che pur essendo semplici ed intuitivi da usare ci vorrà diverso tempo per imparare lo stile di combattimento e le mosse di ognuno di essi: visto che danno, velocità e resistenza dipenderanno dal tipo di nemico posseduto.

E’ intelligente ma non si applica

Il gioco (per adesso) però non offre la stessa varietà anche in termini di cose da fare, visto che le uniche stanze differenti che abbiamo trovato sono state tre: il classico negozio dove comprare oggetti e potenziamenti, una stanza con una sorta di nemico base potenziato che ci ha rilasciato un potenziamento alla sua morte, e una stanza boss dove lo scontro è diventato praticamente un bullet hell.


Il resto delle stanze sono state fondamentalmente tutte uguali: orde di nemici da uccidere.
Una cosa che potrebbe diventare ripetitiva nel lungo termine e minare l’esperienza di gioco come negativa.

Come già citato prima il gioco offre un sistema di potenziamento del personaggio, starà a noi decidere quale statistica potenziare fra vita, attacco e difesa. Durante il gioco sarà inoltre possibile trovare pozioni e oggetti, i primi offriranno salute, resistenze elementali e qualche boost temporaneo, mentre i secondi ci daranno qualche vantaggio permanente come fortuna, difesa, attacco ecc.


Purtroppo abbiamo potuto provare con le nostre mani solo queste poche feature (anche se non dubitiamo che in futuro ne verranno implementate altre). Il feeling del gioco è comunque ottimo, e basteranno davvero pochi minuti per iniziare a far stragi di nemici. Va detto inoltre che nella nostra prova abbiamo riscontrato pochissimi bug o errori, sintomo che il codice di gioco è stabile.

Vaporwave e anni 80

Il gioco ci propone una visuale isometrica dall’alto, con una grafica in pixel art 3D che non si discosta da produzioni simili. Quello che ci ha colpito davvero del gioco è il suo stile, che prende a piene mani dallo stile Vaporwave, che fra musiche elettroniche, suoni elettrici, ambientazioni cupe ma piene di colore grazie alle luci artificiali dei neon delle insegne, è riuscita a conquistarci quasi subito, con un colpo d’occhio davvero niente male.

HyperParasite si ispira inoltre alla cultura pop degli anni 80, e non fa neanche molto per nasconderlo, visto che alcuni dei suoi personaggi sono presi dai film dell’epoca, come Ghostbusters con l’iconico raggio dello zaino protonico o il pugile con la mascella pronunciata alla Rocky.

Ogni cosa potrebbe confermare o ribaltare il risultato

Un titolo per molti sconosciuto, si propone come un’ottima alternativa a giochi come The Binding of Isaac, che pur essendo ancora molto acerbo, con la giusta cura potrebbe riuscire a rivaleggiare con i titoli già citati. Difficile esprimere già da ora un giudizio concreto sul gioco, i ragazzi di Troglobytes Games hanno comunque un solida base per iniziare, e personalmente noi avremmo divorato con piacere anche gli altri livelli se fossero stati disponibili. Per adesso visto lo stato embrionale della build che abbiamo giocato non abbiamo nient’altro da aggiungere, e non vogliamo dare nessun tipo di giudizio affrettato, staremo a vedere cosa ci riserva il futuro.

Menzione d’onore anche per il fatto che è stata inserita la coop locale, feature spesso dimenticata dagli sviluppatori.

Altri articoli in Anteprime

The Peephole’s Chronicles: Weird John Anteprima, non aprite quella porta

Camilla Colombo30 Novembre 2020
baldur's gate 3

Baldur’s Gate 3 Early Access, lancia i tuoi dadi avventuriero

Giuseppe Licciardi12 Ottobre 2020

Remothered: Broken Porcelain Anteprima, il ritorno dell’orrore

Giuseppe Licciardi17 Settembre 2020
hotshot racing

Hotshot Racing Anteprima, si torna in pista negli anni ’90

Giuseppe Licciardi16 Luglio 2020
the persistence

The Persistence Anteprima, la claustrofobia arriva su Switch

Giuseppe Licciardi14 Maggio 2020

Iron Danger Anteprima, una nuova prospettiva per i giochi di ruolo

Camilla Colombo31 Gennaio 2020