Hello Games ha avuto dei problemi economici durante lo sviluppo di No Man’s Sky

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Giuseppe Barbieri
Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

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Nel corso della Game Developers Conference di San Francisco, il fondatore di Hello Games, Sean Murray, ha dichiarato ai microfoni di Ars Technica, che la software house si è ritrovata a far fronte a numerosi problemi economici che hanno generato di conseguenza, alcune problematiche durante lo sviluppo di No Man’s Sky.

Il budget a disposizione per il progetto era terminato molto rapidamente e, per la restante fase di sviluppo, la società ha patito la mancanza di fondi nonostante il supporto di Sony Interactive Entertainment per il publishing su PlayStation 4. Lo studio quindi, si è trovato in una situazione difficile per poter terminare il gioco nei tempi previsti per guadagnare denaro.

Hello Games

Il titolo, secondo Metacritic, è stato accolto da una serie di critiche negative dopo la pubblicazione in quanto non rispecchiasse i contenuti mostrarti nei precedenti trailer. Successivamente, il gioco è diventato un caso mediatico, oltre alle valutazioni negative, è partita dall’ASA un’indagine riguardo ad un possibile reato di pubblicità ingannevole da parte di Hello Games, scatenando ulteriore odio per il gioco e per le menzogne di Sean Murray, il quale aveva promesso ai giocatori che il loro titolo sarebbe stato ricco di features come quelle del Multiplayer, NPC ed altri elementi di gameplay.

Tuttavia il progetto è riuscito a generare profitti, permettendo così alla società, di trovare il denaro necessario per finanziare ulteriori progetti. Di recente il team, ha annunciato l’iniziativa Hello Labs, ideata per aiutare e supportare i piccoli sviluppatori indipendenti.

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