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Nerd da sempre, ho sviluppato la mia passione per i videogiochi fin dai tempi del primo Atari. Ho capito di avere un forte legame con questo mondo quando, una volta terminata l'Ordalia di Fable in tempi record, mia madre mi disse "Sei nato per il videogioco". Ah, ho chiamato mia figlia Zelda.

Nerd da sempre, ho sviluppato la mia passione per i videogiochi fin dai tempi del primo Atari. Ho capito di avere un forte legame con questo mondo quando, una volta terminata l'Ordalia di Fable in tempi record, mia madre mi disse "Sei nato per il videogioco". Ah, ho chiamato mia figlia Zelda.

Tempo di lettura: 5 minuti

Sono passati otto anni da God of War III, ultimo episodio della serie se non contiamo God of War Ascension, prodotto che non saputo colpire nel segno a causa di alcuni elementi effettivamente discutibili. Santa Monica Studios ha quindi deciso di utilizzare il tempo a disposizione per donare un nuovo look all’intero brand, sia per quanto riguarda il gameplay che il protagonista stesso. Andiamo quindi ad analizzare ogni singolo aspetto di God of War.


Piattaforma: Playstation 4
Data di rilascio: 28 Aprile
Genere: Action/Adventure
Sviluppatore: Santa Monica Studios
Modalità di gioco: Single Player


TRAMA

God of War non è un reboot ma un vero e proprio sequel, il quale viene collegato ai fatti accaduti nei capitoli precedenti. Kratos è invecchiato. La sua folta barba è indice del tempo che passa e soprattutto di quanto lasciato alle spalle. Sono lontani infatti i tempi della guerra con le divinità dell’Olimpo, scontri che hanno portato lo spartano a infliggersi un vero e proprio esilio. La morte della compagna del protagonista porterà il guerriero in una nuova avventura, la quale verrà scandita dalla presenza di divinità da prendere a cazzotti, esplorare le innevate zone della Norvegia e molto altro.

Ad accompagnare Kratos appare il figlio Atreus, compagno che non solamente si rivelerà utile in diverse fasi, ma soprattutto in grado di trasformare l’avventura in un prodotto completamente nuovo. La trama infatti risulta ottimamente narrata e condita da dialoghi in grado di colpire l’attenzione dell’utente grazie a momenti quasi emozionanti. La nuova formula colpisce anche il gameplay, il quale si avvicina a produzioni come The Last of Us, Uncharted e altro.

God of War può essere completato in una trentina di ore, lasso temporale in cui vedremo Kratos combattere soprattutto con i suoi fantasmi interiori. Le parole che usciranno dalle labbra del guerriero permetteranno al giocatore di capire molto di più del protagonista, il tutto comunque orchestrato in maniera tale da far emergere diverse domande, le quali troveranno risposta con l’avanzare del gioco.

GAMEPLAY

God of War non è un vero e proprio open world.

Kratos si troverà al cospetto comunque di zone particolarmente vaste e soprattutto esplorabili. L’esperienza risulta non lineare, di conseguenza l’utente può lasciarsi andare in piccole fasi esplorative, raccogliere i diversi collezionabili e altro. Potremmo quasi paragonare la concezione studiata da Santa Monica a quella degli ultimi capitoli di Tomb Raider.

Non mancano comunque sezioni guidate e fasi lineare, ma in linea di massima God of War propone un’offerta di gioco particolarmente varia. Per far propri tutti i tesori è infatti necessario lanciarsi nella pratica del backtrack. Diverse sezioni e location vengono infatti resi disponibili solamente dopo alcuni punti particolari del gioco, di conseguenza Kratos potrà usare un vero e proprio teletrasporto o la barca, unico mezzo di trasporto, e curiosare in ogni angolo delle diverse ambientazioni proposte.

Possono certo mancare le subquest? Assolutamente no. Gli utenti possono contare di fatto su un sistema di missioni aggiuntive, da un lato facoltative ma dall’altro necessarie per sviluppare al meglio il proprio personaggio soprattutto se si decide di affrontare God of War ai livelli di difficoltà più elevati.

Come funziona quindi il sistema di crescita di Kratos?

Lo spartano ha a disposizione tre pezzi di armatura, mentre Atreus una singola veste. Ogni oggetto può essere acquistato dai due nani fabbri presenti nell’avventura oppure scoperto una volta messe le mani sui diversi scrigni nascosti nelle diverse location. Lo stesso equipaggiamento può essere potenziato grazie alla presenza di speciali slot, i quali possono contenere diversi incantesimi in grado di potenziare le sei skill di Kratos. Inoltre, battaglia dopo battaglia, il personaggio guadagnerà la classica esperienza.

Se da un lato il potenziamento delle armi e dell’equipaggiamento si basa completamente sull’argento e sulle risorse acquisite durante battaglie o sub-quest, dall’altro le abilità di Kratos possono essere migliorate sfruttando tre alberi (quattro avanzando nel gioco). Presenti all’appello anche le rune, le quali possono essere potenziate sempre spendendo i punti esperienza raccolti in precedenza. Le speciali pietre permettono a Kratos di effettuare spettacolari colpi speciali.

L’inserimento della nuova telecamera di gioco ha costretto gli sviluppatori a rallentare l’azione.

I limiti dell’inquadratura si fanno sentire fin da subito, la quale non permette all’utente di tenere d’occhio l’intero campo di battaglia. Sono comunque presenti indicatori visivi e i suggerimenti di Atreus su come difendersi soprattutto dai colpi alle spalle, ma avremmo preferito assistere a una soluzione meno legnosa.

Il gameplay non propone nulla di davvero innovativo.

Kratos può schivare con la rotolata, parare, effettuare contromosse, colpire da vicino grazie ad armi corpo a corpo oppure sfruttare l’arco del figlio per infliggere danni dalla distanza. Imperdibili le esecuzioni, le quali danno vita a piccole cutscene oppure quick time event, mosse in grado di infliggere un grosso quantitativo di danni. Dopo alcune ore ci si accorgerà che non servirà conoscere a fondo le combo a disposizione dato che alcune semplici mosse saranno in grado di infliggere danni davvero pesanti. Lo stesso vale per la difesa, la quale si può erigere semplicemente sulle schivate rapide.

Ottima la gestione di Atreus.

La IA è in grado di supportare pienamente l’utente grazie a una particolare efficacia degli attacchi a disposizione. Il ragazzo è comunque comandabile dall’utente tramite un tasto preposto, il quale permette di prendere come bersaglio una determinata tipologia di nemici.

Bassa invece la varietà dei nemici, come del resto gli scontri davvero epici. E’ infatti raro rimanere a bocca aperta di fronte agli antagonisti proposti per l’occasione. I boss sparsi per il gioco non trasudano un briciolo di verve mentre la ripetitività dei modelli stessi ci ha fatto storcere davvero il naso.

COMPARTO TECNICO

Impossibile non fermarsi ad esaltare il motore grafico di God of War. I possessori di un televisore 4K HDR potranno godersi al massimo la resa del gioco fatto girare su Playstation 4 Pro. E’ bene comunque sottolineare che i 4K non sono nativi ma vengono raggiunti tramite la tecnica dell’upscaling con checkerboard rendering. Sono presenti alcuni rallentamenti di poco conto, pecca che non viene riscontrata se si decide di sfruttare la risoluzione 1080p a 60fps.

Bello da vedere, God of War propone modelli poligonali caratterizzati da un numero di dettagli incredibilmente elevato e animazioni sempre convincenti, soprattutto quelle facciali. Una volta immersi negli spazi aperti dell’avventura risulta improbabile non distrarsi qualche minuto per godersi il panorama e i giochi di luce e ombre proposti per l’occasione. Gli elementi scenici sono in grado inoltre di mantenere vivo il coinvolgimento dell’utente.

Ottimo anche il comparto audio. Convincente di fatto il doppiaggio in italiano, come del resto il numero delle voci messo in campo. Anche l’interpretazione risulta credibile, la quale funge da sfondo a una colonna sonora in gradi di tenere il giocatore praticamente incollato allo schermo.

CONCLUSIONI

God of War è senza dubbio una pietra miliare che entra di diritto nelle pagine della Storia del Videogioco. Santa Monica Studios ha saputo rivoluzionare il brand e applicare così gli standard classici di questo momento storico, purtroppo però con qualche pecca a livello di gameplay e di modelli dei nemici fin troppo ripetitivi.

Siamo di fronte a un ottimo punto di inizio. Gli sviluppatori potranno quindi lavorare al seguito sfruttando una base praticamente eccezionale. Acquisto quindi obbligato per tutti i possessori di Playstation 4 che non vedono l’ora di avere tra le mani un’avventura divertente, emozionante e soprattutto longeva.


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  • Kratos è tornato!
  • In un mondo popolato da mostri, draghi e dei, Kratos sarà costretto ad impugnare ancora una volta l'ascia di guerra per difendere ciò che gli è più caro.
  • Circa 30 ore di gioco da vivere immerso negli incontaminati regni del folklore nordico
  • Sfrutta appieno il potenziale di PS4 e PS4 Pro
  • Contenuto Bonus Edition: DLC Tre scudi da poter utilizzare in gioco e un Tema Dinamico (Contenuto scaricabile tramite un voucher interno alla confezione)

God of War

8.9

Trama

9.0/10

Gameplay

8.5/10

Comparto Tecnico

9.0/10

Longevità

9.0/10

Pros

  • Trama accattivante
  • Tecnicamente superbo
  • Tantissime cose da fare
  • Sistema di crescita curato

Cons

  • Inquadratura da rivedere
  • Nemici troppo simili
  • Gameplay da affinare

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