Gamestop: il declino continua, chiusura di altri negozi

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

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Di solito per situazioni complicate, o quando ci sono periodi difficili, si usano dei detti, e per Gamestop quale potrebbe essere quello adatto? Io sceglierei, “non può essere più buio della mezzanotte“. La crisi iniziata negli scorsi anni, sembra non decisa a finire, anzi ogni giorno che passa sembra sentire notizie sempre più brutte. Quello che sta accadendo all’azienda texana, non ha eguali. La crisi del nuovo mercato si sta abbattendo con forza sulla catena retail.

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Gamestop fino a qualche anno fa era la catena retail più redditizia del mercato videoludico. Basti pensare che è stata stesso lei a far chiudere tutti quei piccoli negozi che vendevano videogiochi. Chi ricorda ancora tutti quei piccoli negozietti dove si compravano i titoli per le vecchie generazioni? Beh sembra che il mercato del digitale stia facendo la stessa cosa con la nota catena. Negli scorsi mesi, le notizie di crollo erano all’ordine del giorno, la chiusura di negozi era più che sicura. Ma ad oggi la situazione sembra davvero distruttiva per la società. I dirigenti dell’azienda hanno già provato a trasformare molti store in qualcosa di diverso, incentrato sul giocare insime e sugli esports.

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Ma ciò sembra non essere bastato. In questo mese infatti sono cominciati i primi licenziamenti di alcuni giornalisti della redazione di GameInformer. Per chi non lo sapesse è la redazione di Gamestop, che vendeva copie fisiche negli store. Ma le notizie non sembrano finire qui, difatti sembra che entro fine anno vengano chiusi più di 200 negozi. E altri ancora ne verranno chiusi il prossimo anno. Con la chiusura dei negozi tante persone perderanno il loro lavoro, e tante altre i loro ruoli di responsabilità nella catena. D’altronde il emrcato digitale di Steam e Epic, è difficile da combattere. Gamestop deve inventarsi qualcosa, o la sua fine sarà sempre più vicina.

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