Fortnite – Epic Games accusata di crunch time fino a 100 ore settimanali

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Samuel Verpa
Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Videogiocatore incallito nato con il Super Nintendo, Killer Instinct e Zombies ate my Neighbour. Se mi chiedete se i videogames si possano considerare arte vi risponderò di sì.

Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Videogiocatore incallito nato con il Super Nintendo, Killer Instinct e Zombies ate my Neighbour. Se mi chiedete se i videogames si possano considerare arte vi risponderò di sì.

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I ragazzi di Epic Games hanno sempre fornito un tempestivo e rigoroso supporto al loro Fortnite, portando aggiornamenti, bilanciamenti e nuovi contenuti nei tempi prestabiliti, ma a quale condizione?

Sembra infatti che gli sviluppatori siano sottoposti, dalla sofware house stessa, a ciò che viene chiamato “crunch time“, ovvero sezioni di lavoro continue necessarie a portare a termine un determinato segmento di sviluppo nel minor tempo possibile. Solitamente ciò si verifica quando lo sviluppo di un titolo, prossimo all’uscita, è arretrato rispetto ai tempi prestabiliti e si necessita, appunto, di uno sforzo maggiore da parte degli sviluppatori. In questo caso, il crunch time, viene attuato per la gestione del titolo e per i nuovi contenuti.

Le loro testimonianze sono raccolte nell’articolo di Polygon, dove affermano di avere orari lavorativi sconcertanti:

“Lavoro in media 70 ore a settimana, ci sono probabilmente almeno 50 o anche 100 altre persone qui in Epic Games che fanno turni di questo tipo. Conosco persone che fanno 100 ore di lavoro a settimana.”

A quanto detto fin’ora sembra che Epic sia diabolica nei confronti dei suoi sviluppatori, ma in realtà essa concede del tempo libero, la problematica risiede nell’effettiva possibilità di poterne usufruire.

“La compagnia ci concede tempo libero illimitato, ma è quasi impossibile prenderselo. Se mi prendo del tempo libero, il carico di lavoro ricade su altre persone e nessuno vuole essere responsabile di tale conseguenza.”

“Il problema più grosso è che non facciamo altro che lavorare agli aggiornamenti. Gli executive sono concentrati sul mantenere Fortnite popolare il più a lungo possibile, specialmente con la competizione che sta emergendo.”

“Tutto dev’essere fatto immediatamente, non ci è concesso di passare troppo tempo su qualcosa. Se qualche elemento non funziona, tipo un’arma, non possiamo toglierla e sistemarla con calma, dev’essere aggiustata immediatamente, tutto mentre continuiamo a lavorare sulla patch successiva. È brutale!”

Epic Games, dal canto suo, ha cercato di minimizzare la questione mediante un suo portavoce:

“Le persone qui lavorano duramente a Fortnite e ad altri titoli Epic, situazioni estreme come turni di lavoro da 100 ore a settimana sono incredibilmente rare e in tali circostanze ci assicuriamo che la stessa situazione non ricada nuovamente sulle stesse persone.”

Fortnite è disponibile ufficialmente per Xbox One, PS4, PC, Nintendo Switch, Mac, Android e iOS.

E voi cosa ne pensate? Come sempre fatecelo sapere nella sezione dei commenti.

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