For Honor, la recensione

Recensioni
Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Tempo di lettura: 5 minuti

Si, siamo in ritardo con la recensione. Molti nostri colleghi hanno già chiuso il tutto settimana scorsa ma noi, abbiamo voluto giocare in modo più approfondito all’ultima fatica Ubisoft, For Honor. Dopo il nostro parere sulla campagna del gioco di qualche giorno fa, è giunto il momento di parlare di quel che dovrebbe essere il pezzo forte dell’opera: il multiplayer.

CAVALIERI, VICHINGHI O SAMURAI?!

La scelta principale da fare una volta che apriamo il multigiocatore sarà da che parte schierarsi. Le opzioni ricadono sulle tre fazioni principali del gioco: Cavalieri, Vichinghi e Samurai. La nostra scelta non influirà sul fattore della giocabilità ma sul controllo dei territori e lo stile di gioco “a stagioni” introdotta.

Infatti, l’online è caratterizzato da una mappa suddivisa in regioni con territori letteralmente da conquistare e punteggi di conquista che vengono attribuiti a ciascuna fazione in gioco. Il sistema formato da round e stagioni è ben strutturato e, soprattutto, divertente accendendo nel giocatore, quello spirito di competizione ed alleanza con i giocatori della medesima fazione scelta.

In pratica e scendendo più nello specifico, ogni battaglia multiplayer influenzerà l’intero scenario, dato che i giocatori, otterranno Risorse di Guerra in base alle proprie prestazioni alla fine di ogni partita. Le risorse di guerra guadagnate permetteranno ai giocatori di attaccare o difendere determinate regioni rendendoli protagonisti delle conquiste sulla mappa di gioco. Ogni stagione ha una durata di 10 settimane dopo le quali, tutti i giocatori, riceveranno dei premi in base alla posizione della propria fazione e, soprattutto, ai meriti di conquista. Al termine di ogni stagione, la Guerra delle Fazioni sarà resettata e riprenderà dopo un periodo di pausa.

MODALITÀ E MECCANICHE DI GIOCO

Come modalità, ritroveremo le ormai solite e consolidate alle quali siamo stati abituati per la maggiore online: Dominio, Duello e Mischia, Deathmatch. In dominio, come altri giochi, dovremo mantenere il controllo di specifiche zone presenti sulla mappa eliminando i nostri avversari. Nella modalità Duello e Mischia invece, potremo combattere in un 1vs1 contro un altro giocatore o, farci aiutare, in un 2vs2 da un nostro compagno mentre, nei Deathmatch, l’obiettivo sarà far fuori gli avversari in serrati combattimenti all’arma bianca 4vs4.

La punta di diamante di For Honor risiede nel sistema di combattimento. Mai visto un sistema così profondo in nessun altro gioco, con tre tipologie di parate diverse, spazzaguardie, schivatefendenti leggeri e pesanti contornato tutto da fantastiche combo ed azione al cardiopalma uniche.

Ogni scontro sarà sempre diverso dal precedente grazie alla moltitudine di combinazioni possibili per attaccare e difendersi dal nemico. Ovviamente, data la complessità del combat system, ci vorrà un po’ di pratica per prenderci mano tant’è che prima di partire, si verrà sottoposti ad una sessione di allenamento per iniziarne a conoscere le basi.

For Honor non è solo parate, finte e blocchi: le arene nelle quali vi scontrerete con i vostri avversari richiederanno un discreto studio dell’ambiente circostante da poter utilizzare a proprio favore. I più furbi attireranno i nemici su un ponte o sul bordo di un baratro per poi, al tempo giusto, spingerli giù procurandogli una morte istantanea e disonorevole. Anche le pareti possono giocare a proprio vantaggio, spingendoci i nemici contro, infatti, rimarranno intontiti per alcuni secondi e noi, avremo il tempo di effettuare una combo ed infliggergli un grosso quantitativo di danni.

Insomma, un sistema di combattimento e di gioco a 360° che solo dopo svariate ore di pratica, si riuscirà a comprendere ed utilizzare a proprio vantaggio.

DIMMI COME TI VESTI E TI DIRÒ CHI SEI

La diversità degli eroi gioca un ruolo fondamentale. Oltre al Combat System stratificato e complesso, come già discusso qualche riga sopra, l’asso nella manica dell’ultima fatica Ubisoft risiede anche nella profondità e varietà di ogni eroe.

Il mondo di For Honor è abitato da diversi eroi, ognuno con caratteristiche, velocità e tipologie di attacco differenti. Proprio per questo, dovrete presto fare i conti con la necessità di conoscerle tutte in modo tale da capire quale sia il punto debole del nemico di turno e come sfruttarlo al meglio. Sappiate ovviamente, che questo processo richiederà del tempo e sopratutto tanta, tanta pratica.

Avremo subito disponibili i primi tre eroi di ogni fazione per poi, a nostra discrezione, sbloccare gli altri al costo di 500 monete d’argento, ottenibili dal marketplace con micro-transizioni o tramite il gioco ed il completamento di obiettivi giornalieri, campagna o scontri in tutte le varie modalità sopra descritte per un totale di dodici eroi; quattro per fazione.

A fare da cornice al tutto, troviamo un sistema di crescita e build ben strutturato che prevede aumenti di livello fino al 21 per poi aggiornare il proprio grado di Notorietà. Ogni 21 livelli ci verrà sommato un livello Notorietà che andrà ad accrescere il nostro equipaggiamento, caratteristiche e risorse in battaglia, potenziando o depotenziando alcuni parametri specifici della classe in questione.

NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA… PURTROPPO.

Una pecca non di poco conto che potrebbe distruggere tutto questo luccichio, consiste nella gestione della componente online con l’utilizzo della struttura server p2p. La schermata sotto riportata, vi farà compagnia in tre match su sei, dando errore di ingresso in lobby o, peggio, disconnettendovi da una partita in corso.

Ma che cosa vuol dire server p2p? In un’architettura di rete p2p, tutti noi siamo sia client che server, potete chiedere e, contemporaneamente, dare informazioni ai vari client. Nello specifico, i singoli nodi, quindi i singoli computer o console, sono collegati tra loro attraverso la rete Internet; non è presente un server centrale verso cui indirizzare le comunicazioni dei vari nodi che invece comunicano direttamente l’uno con l’altro. Basta il crash di uno, per far riscontrare problematiche ad altri ad esso collegati. L’immagine sotto dovrebbe comunque semplificare quanto detto.

Non sappiamo ancora il motivo di questa malsana e pericolosa decisione da parte degli sviluppatori ma, quello che speriamo, è un miglioramento quanto prima della situazione. Il supporto di Ubisoft, non mancherà di certo e sono già in arrivo oltre a sei nuovi eroi da aggiungere al rooster, le partite classificate: che daranno anche il via all’era competitiva di For Honor (server permettendo).

For Honor

8.3

Gameplay

9.0/10

Grafica

8.0/10

Ambientazioni

8.0/10

Multiplayer

7.5/10

DIvertimento

9.0/10

Pros

  • Combat System mai visto fino ad ora
  • Varietà delle classi
  • Comparto estetico ben lavorato
  • Multiplayer stimolante ed accattivante
  • Campagna singleplayer godibile

Cons

  • Server p2p inspiegabili
  • Presenza di microtransizioni

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