Fist of the North Star: Lost Paradise – Prime impressioni

Anteprime
Alessandro Giordano

Tempo di lettura: 3 minuti

Kenshiro. Un nome leggendario che ha segnato l’infanzia di tanti. L’Anime creato da Buronson Tetsuo Hara con la sua dose di sana violenza mista a romanticismo, non ha solo condizionato i pomeriggi di chi è nato negli anni ’80, ma attraverso nuove versioni e rivisitazioni è riuscito ad appassionare anche i più giovani.

Un’opera così amata e famosa non poteva non avere un videogioco degno di nota su console di nuova generazione. Fist of the North Star: Lost Paradise è un videogame dalle potenzialità enormi, che può sicuramente ambire ad essere uno dei prodotti più interessanti della nuova stagione videoludica.

Per chi non riesce a resistere proprio all’attesa, è disponibile la demo su PlayStation Store che propone un piccolo assaggio di quello che sarà il risultato finale.

Fist of the North Star: Lost Paradise

Appena avviata la demo ci si troverà di fronte alla schermata iniziale, dallo stile inconfondibile del celebre cartone, che ha il potere fin da subito di far rivivere in noi la vera essenza che ha caratterizzato i vari episodi. C’è quindi un’istantanea immersione nel gioco già dai primi minuti.

Ci sono due modalità a disposizione che sono costituite dalla Battle Mode e dalla Adventure Mode.

Nella Battle Mode si ha l’opportunità di rivivere le vicende raccontate nel Manga attraverso il superamento di vari livelli che termineranno affrontando il boss di turno. A suon di pugni dovremo portare il nostro Kenshiro ad andare avanti con l’avventura che andrà di pari passo con la storia originale. Nella demo è disponibile il livello che vede come protagonista Shin, l’antagonista biondo che tiene prigioniera la donna di Ken, Julia, nel suo castello. La modalità a primo impatto sembra un po’ ripetitiva, soprattutto nel sistema di combattimento usato contro i nemici più deboli, ma comunque fa un certo effetto vedere le ambientazioni ricostruite con una grafica di alto livello. Sicuramente il lavoro fatto dai ragazzi Ryu ga Gotoku Studio da questo punto di vista sarà molto apprezzato soprattutto dagli appassionati della serie.

La Adventure Mode ci permette di visitare la città di Eden, che costituisce l’ambientazione principale della storia di Lost Paradise. Saremo subito avvicinati dal piccolo Bart il quale ci guiderà nelle azioni da svolgere. In questa modalità i dialoghi, anche essendo essenziali, risultano in alcuni frangenti un po’ troppo invadenti interrompendo spesso le sessioni di gioco. Lo scopo finale sarà quello di costruire un buggy e di portarlo nelle terre circostanti, nella maggior parte dei casi desolate e popolate da nemici non all’altezza del guerriero di Hokuto. Dovremo sconfiggerli e in più raccogliere materiali sparsi in giro che risulteranno essere utili.

Dal punto di vista grafico il gioco si presenta molto ben fatto. Lo stile usato per la ricostruzione dei personaggi è a metà tra il realistico il fumetto, in modo simile a quanto visto nello stile dei personaggi dei vari episodi di Street Fighter presenti sulle console next gen. Per quanto riguarda la giocabilità si percepisce una certa facilità nel manovrare Ken e questo sicuramente è un punto di vantaggio, ma risulta altrettanto facile, almeno per il momento, sconfiggere i nemici, a volte premendo ripetutamente solo il tasto quadrato. Questo potrebbe far nascere nel giocatore un senso di noia per il ripetersi di situazioni simili, ma naturalmente è ancora presto per dirlo.
Il sonoro è ineccepibile, sia nei dialoghi, che nelle musiche e soprattutto nei suoni, dove le urla e gli schizzi di sangue dei nemici che si spargono nell’ambiente circostante sono percepiti in modo eccellente.

Pad alla mano si ha la sensazione di essere di fronte ad un videogame molto interessante, che ha tutte le carte in regola per far divertire e appassionare una grande quantità di players, e non solo i fan più sfegatati di Ken il guerriero. Lo stile della serie Yakuza fuso a quello di Hokuto no Ken può dar vita ad un mix sensazionale. Peccato che il titolo sarà disponibile sono in lingua inglese e giapponese, sarebbe stato bello vedere Ken sul nostro monitor doppiato in italiano, magari dal doppiatore storico (forse chiedo troppo), ma l’importante è fare i conti con un linguaggio perlomeno comprensibile.

Scaricando la demo si ha la possibilità di avere sulla propria console un tema dedicato ai personaggi del gioco. Il tema è completamente gratuito ma sarà disponibile solo dal giorno dell’uscita. Fist of the North Star: Lost Paradise sarà disponibile il 2 Ottobre in esclusiva PlayStation 4.

YOU WA SCHOCK!

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