Final Fantasy VII Remake, Anteprima Milan Games Week 2019

Tempo di lettura: 5 minuti

Possiamo indiscutibilmente affermare che Square Enix si sia fatta desiderare come poche altre case di sviluppo hanno saputo fare nel corso degli ultimi anni: dall’annuncio di Kingdom Hearts 3 a quello di Final Fantasy VII Remake, il rifacimento del capitolo più celebre di tutta la saga. Sotto ai ferri di questo articolo c’è proprio quest’ultimo titolo del quale abbiamo avuto modo di provare una sudatissima demo durante la Milan Games Week appena trascorsa.

Il concepimento di questo remake si sta rivelando parecchio controverso e la critica si è letteralmente spaccata in due tra coloro che sembrano rifiutare l’idea che un capolavoro come l’edizione originaria del 1997 possa essere modificata e aggiornata e coloro che invece vedono in questa impresa una possibilità di poter rivivere (o vivere per la prima volta) le indimenticabili emozioni della nostra gioventù. Non c’è dubbio, infatti, che questo capitolo sia stato uno dei videogiochi che ha segnato la storia, a partire dall’introduzione estremamente innovativa per l’epoca della tridimensionalità, per proseguire con la ricercata caratterizzazione dei personaggi e la cura maniacale per una delle trame che hanno segnato a lettere di fuoco la “wall of fame” dei più grandi titoli videoludici di sempre.

Quella di Final Fantasy VII è infatti un’eredita tanto imponente quanto fragile che attribuisce alle intenzioni di Square Enix il peso di un’epopea e spaventa coloro che ricordano con nostalgia il climax ascendente di successi partoriti negli anni in cui lo studio manteneva ancora il nome di Square Soft. Non nascondiamo che alcuni di questi timori siano stati condivisi anche dai sottoscritti, ma dopo aver provato questa demo ed esserci infiltrati ancora una volta e in alta definizione all’interno del reattore Mako, possiamo garantire che a prevalere sono i sentimenti positivi legati ad un’opera che possiamo solo augurarci sia senza fine.

Leggi anche:  Concrete Genie, Anteprima Milan Games Week 2019

Il gameplay rivoluzionato

Sappiamo che la modalità di combattimento dei classici JRPG (Japanese role-playing Game) è caratterizzata da un sistema a turni che si orienta più sulla strategia che sulla dinamicità. Siamo quindi giunti al cospetto del tasto dolente di questo remake che partecipa attivamente alla scia evolutiva introdotta embrionalmente a partire dal dodicesimo capitolo della saga dei Fantasy e che non ha smesso di incrementare la mobilità dei nostri protagonisti.

Final Fantasy VII Remake cerca di proporre una soluzione intermedia tra il vecchio e il nuovo, alternando una modalità di combattimento dinamica e in tempo reale ad una modalità strategica che permetterà di rallentare il tempo per progettare una strategia selezionando con tutta calma abilità, magie, oggetti e limit break. Le stesse funzioni si mantengono nella modalità in tempo reale tramite il consumo di segmenti della barra ATB (Active Time Battle).

Un’altra storica caratteristica dei JRPG consiste nella possibilità di controllare tutti i personaggi del team, solitamente composto da tre o quattro elementi, e di poter assemblare a piacimento la propria formazione. Questa dinamica non solo viene mantenuta in entrambe le modalità, sia quella dinamica sia quella strategica, ma viene anche arricchita dalla distinzione tra nemici lontani e vicini, che avvalorano lo stile di combattimento a distanza o ravvicinato dei vari personaggi. In questo modo noteremo che Cloud Strife non potrà colpire con i suoi attacchi di mischia i nemici rialzati, che saranno invece facilmente raggiungibili dai proiettili di Barret Wallace.

Avremo quindi la possibilità di personalizzare il nostro stile di gioco, prendendo confidenza con l’una o con l’altra modalità di combattimento e potendo assegnare le azioni più frequenti a tasti specifici per rendere l’esperienza di gioco più fluida e personale.

Leggi anche:  Ottobre 2019: tutte le uscite videoludiche da non perdere

Come anticipato, si mantiene la storica barra Limite che permetterà di fare affidamento su potenti attacchi speciali diversi per ogni personaggio e che si riempirà ad ogni colpo che subiranno. A questo indicatore si accosta una barra Critica attribuita ai nemici che si riempirà coi nostri attacchi e permetterà di stordire e rendere vulnerabili gli avversari.

Rimangono anche le celeberrime Materie che potremo combinare ed assegnare all’equipaggiamento di ogni personaggio, in modo tale da evocare potenti ed utili creature in combattimento una volta riempita la corrispondente barra di invocazione. A venire meno è invece il classico “random encounter” al quale abbiamo detto addio ormai da un po’ di capitoli: i nemici saranno quindi visibili e avremo spesso la possibilità di aggirarli o ignorarli.

La demo di Final Fantasy VII Remake si concentra sulla presentazione del gameplay e del sistema di combattimento spogliato chiaramente di tutti gli elementi collezionabili nel corso della storia, permettendo di proseguire fino all’indimenticabile scontro con il Boss del reattore: Vigilante Scorpio. Questo ci ha permesso di avere una prima impressione su quelli che saranno i cambiamenti sostanziali rispetto alla versione originale, impressione che conferma la portata del progetto ambizioso.

Ci teniamo a sottolineare, senza permettere ai pregiudizi di prevalere, che abbiamo tra le mani un prodotto tecnicamente notevole, arricchito da brillanti cinematic in battaglia e da dettagli finemente studiati (noteremo, per esempio, l’energia Mako scorrere continuamente tra le pareti del reattore) che contribuiscono ad ammettere che questo remake potrebbe considerarsi come un gioco totalmente nuovo.

Leggi anche:  Darksiders II Deathinitive Edition Recensione, la morte torna su Switch

Le prospettive

Al di là di tutto e basandoci sui contenuti condivisi da Square Enix nelle varie manifestazioni, rimangono alcuni dubbi e perplessità riguardo ad alcuni elementi che, inevitabilmente, col passare del tempo hanno modificato le loro priorità. Un esempio risiede nella caratterizzazione dei personaggi che sembrerebbe discostarsi dall’imparzialità di alcune sceneggiature scritte nell’edizione di 20 anni fa, soprattutto alla luce del fatto che non sia chiaro se i riferimenti a Before Crisis Core, Dirge of Cerberus, Advent Children e Before Crisis siano da considerarsi validi o se Square voglia creare un mondo nuovo, chiuso e fine a se stesso.

Un’altra perplessità riguarda la scelta di pubblicare più capitoli in tempi diversi, ma questo è giustificabile se si considerano i tempi e le risorse necessarie per riprodurre tutte le vicende e i contenuti che già all’epoca avevano richiesto di essere spartiti in quattro dischi, senza considerare la difficoltà di dover tradurre un prodotto decennale in qualcosa che possa oggi incontrare una risposta positiva da parte di tutti gli appassionati. Rimane comunque il dubbio su una eventuale edizione completa e, soprattutto, su quando sarà possibile reperirla.

In ogni caso è innegabile che gli sforzi che risiedono dietro allo sviluppo di questo Remake siano rimarcabili, soprattutto considerando che nel team di produzione sono previsti pilastri quali Tetsuya Nomura (character designer originale e ora anche direttore), Yoshinori Kitase (direttore della versione originale e ora produttore) e Nobuo Uematsu, lo storico compositore delle colonne sonore della saga di Final Fantasy.

L’uscita di questo remake è prevista per il 3 Marzo 2020 e noi, armati della nostra fidata Buster Sword, siamo sicuramente pronti e impazienti di rivivere nella sua nuova forma questa avventura indimenticabile.

NerdPlanet consiglia...
Potete prenotare il futuro Final Fantasy 7 Remake cliccando QUI!
Aggiungi un commento all'articolo! Clicca qui.

Lascia un commento!

avatar
  Subscribe  
Notificami

Altri articoli in Anteprime

Concrete Genie, Anteprima Milan Games Week 2019

Camilla Colombo30 Settembre 2019

Call of Duty: Modern Warfare Provato, Infinity Ward alza la posta in gioco

Riccardo Cantù25 Settembre 2019

Call of Duty Modern Warfare Provato, il Ritorno del Re

Riccardo Cantù26 Agosto 2019

Hollow Knight: Silksong Anteprima, ritorno tra le terre degli insetti

Camilla Colombo17 Luglio 2019

Provato Crash Team Racing: Nitro Fueled, quando l’effetto nostalgia funziona

Mario Mancuso27 Maggio 2019

I Sony Bend non escludono un possibile nuovo titolo su Syphon Filter

Salvo Privitera10 Marzo 2019