Final Fantasy 7 Remake – Novità sullo sviluppo del gioco

News
Giuseppe Barbieri
Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel corso detta settimana antecedente, vi avevamo parlato di una misteriosa ma nota società nipponica che cercava nuove figure per lo sviluppo di un GDR molto famoso tramite un annuncio lavorativo. Nello specifico questa, stava cercando le figure di Background Designer, Battle Planner e programmatori di vario tipo da poter integrare, ipoteticamente, nello staff per lo sviluppo di Final Fantasy 7 Remake.

Con il passare della settimana, l’ipotesi che potesse trattarsi del medesimo gioco, si è concretizzata. Infatti si è poi scoperto, con assoluta certezza, che la misteriosa società non era altro che Square Enix e oggi, il Project Lead Naoki Hamaguchi ha spiegato i motivi del perché di questa scelta.

Final Fantasy 7 Remake

Hamaguchi ha dichiarato durante uno streaming, dedicato a Mobius Final Fantasy, che la compagnia avrebbe deciso di ridurre i contributi con gli studi esterni impegnati nello sviluppo di Final Fantasy 7 Remake, spostandoli quindi negli studi interni, così da poter controllare al meglio ogni aspetto dello sviluppo e di gestire in maniera impeccabile il lavoro del team. Allo sviluppo del gioco stanno, attualmente, collaborando anche studi come CyberConnect2.

Come già vi abbiamo riferito poco prima, l’apporto di collaboratori esterni alla società verrà ridotto ma non del tutto. L’unico obiettivo della società è di ottimizzare i tempi e di rispettare la schedule imposta dal publisher.

Final Fantasy 7 Remake

Vi ricordiamo che Final Fantasy 7 Remake non ha ancora una finestra di lancio, speriamo però di trovarlo al prossimo E3 di Los Angeles. Inoltre, lo stesso publisher crede che il remake del settimo capitolo della serie insieme a Kingdom Hearts 3 potrebbero uscire entro il 2020.

Altri articoli in News

Bioshock The Collection (NSW) Recensione, capolavori portatili

Andy Bercaru4 Giugno 2020
dynasty warriors

Dynasty Warriors 9, il titolo si aggiunge alla linea Playstation Hits

Giuseppe Licciardi3 Giugno 2020

Skelattack, il nuovo platform 2D pubblicato da Konami

Giuseppe Licciardi3 Giugno 2020
ps5

PS5, Sony decide di posticipare l’evento dedicato ai giochi

Giuseppe Licciardi1 Giugno 2020

PS5, annunciato nuovo evento dedicato ai giochi

Giuseppe Licciardi29 Maggio 2020

Far Cry 5, gioca gratuitamente al titolo per tutto il fine settimana

Giuseppe Licciardi29 Maggio 2020