FIFA 19 – Provata la demo

Anteprime
Alessandro Giordano

Tempo di lettura: 5 minuti

È finalmente disponibile la demo di FIFA 19 e noi di Nerdplanet l’abbiamo provata per voi. Siete curiosi di sapere tutte le novità e le nostre impressioni? Non vi resta allora che leggere questa gustosa anteprima.

Si avvicina la data d’uscita del titolo EA, diventata ormai un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di calcio del mondo. La serie FIFA attraverso un lavoro certosino e costante nel tempo è riuscita quasi sempre a battere il proprio concorrente, ma quest’anno la battaglia sembra essere davvero dura.

Appena avviata la demo, uno stile non proprio sobrio sia nei colori che nel susseguirsi delle immagini sullo schermo ci introduce alle novità che potremo gustarci giocando al gioco completo. La novità più appetitosa risulta essere sicuramente Champions League, la quale era un’esclusiva Konami fino all’anno scorso, ma che ora risulta essere un punto di forza del gioco.

Oltre a ciò che riguarda le modalità, gli sviluppatori ci indicano nuove funzioni per quanto riguarda la giocabilità costituite dal Sistema Active Touch che permette di toccare e ricevere la palla in maniera più fluida e realistica, dagli Scontri 50/50 che danno un carattere più determinante ai contrasti per recuperare palla, dalla interessantissima Finalizzazione a Tempo che riguarda il nuovo modo di concludere a rete attraverso la pressione doppia del tasto tiro, in cui la seconda pressione è quella che determina la precisione. Infine le Tattiche Dinamiche che consentono al giocatore di cambiare approccio strategico prima e durante la partita.

Le squadre a disposizione nella demo sono la Juventus, la Roma, il Manchester City, il Manchester United, il Tottenham, il Real Madrid, l’Atletico Madrid, il Bayern Monaco, il Borussia Dortmund e il PSG, che potremo usare in una partita veloce con le grafiche della Champions League. Pad alla mano si ha la sensazione di giocare all’episodio precedente, che era un prodotto eccellente, ma dopo pochi minuti ci si rende conto dei cambiamenti che anche se piccoli risultano essere efficaci e funzionali, soprattutto per quanto riguarda la fisicità dei calciatori, infatti su ogni contrasto la forza del calciatore che andremo a manovrare sarà determinante per riconquistare la palla, così come nei contrasti aerei, anche se in ritardo avremo la possibilità sbilanciando l’avversario di turno, di prendere la palla.

Le conclusioni a rete hanno subito un cambiamento che si percepisce concretamente, a nostro avviso prendere lo specchio della porta a volte ci è sembrato un po’ troppo facile. Complice anche la poca prontezza dei portieri che appaiono molto meno attenti di quelli visti in PES 2019.

Abbiamo notato inoltre, soprattutto a livelli di difficoltà più alti, la quantità molto alta di legni presi, che ad un certo punto della partita risultano essere davvero troppi e alla lunga possono provocare un senso di noia nel videogiocatore, situazione che fortunatamente non è capitata in tutte le partite giocate.
Dal punto di vista grafico possiamo affermare tranquillamente che FIFA 19 ha fatto un miglioramento incredibile, diminuendo il gap con il suo concorrente di molto.

I modelli dei calciatori più famosi sono identici alle controparti reali e le animazioni raggiungono altissimi livelli vicini al foto-realismo. In alcuni frangenti è possibile addirittura leggere il labiale degli atleti provando a capire cosa stanno dicendo. Ma in tutto questo splendore c’è una nota stonata che abbiamo riscontrato anche egli episodi scorsi. Se i modelli dei calciatori più famosi rasentano le perfezione, lo stesso non si può per quelli meno famosi. Abbiamo notato infatti che alcuni calciatori sono irriconoscibili e addirittura hanno la stessa faccia di un altro atleta, e questo per un videogame sportivo vendutissimo in tutto il mondo, e con degli standard davvero elevati, ci sembra inaccettabile, anche perchè arrivati nel 2019 ci sarebbero molti modi per evitare tutto questo.

Gli stadi disponibili sono il mitico Santiago Bernabeu, casa del Real Madrid per i pochi che non lo sanno, e il Wanda Metropolitano, il nuovissimo stadio dell’Atletico Madrid. Gli impianti sono riprodotti in maniera fedele e le ambientazioni, insieme ai suoni tipici che si sentono durante una partita di calcio, ci fanno entrare appieno nell’atmosfera caratteristica di questi avvenimenti. Addirittura i tifosi sono riprodotti con molta cura, e vengono inquadrati anche spesso nel corso della gara, mostrando fattezze estetiche molto vicine a quelle dei fan che affollano gli stadi.

Passiamo all’altra modalità presente nella demo, e cioè Il Viaggio, modalità tanto apprezzata dai fan della serie e che può essere valutata per la sua completezza e complessità come un gioco a parte. Varrebbe la pena comprare il gioco solo per vestire i panni di Alex Hunter e vivere questa spettacolare quanto originale avventura. In questo capitolo di FIFA ci sarà la possibilità di manovrare altri due personaggi che andranno ad aggiungersi al protagonista degli scorsi episodi, e cioè Kim Hunter e Danny Williams. Nella demo è disponibile sono una piccola parte della modalità, nella quale viene rappresentata una scena dove Alex e Danny sono impegnati a vedere in tv i sorteggi della Champions League e conversano in una videochiamata dal loro cellulare.

Una simulazione molto realistica che ci fa entrare mentalmente in una situazione che è riscontrabile nella vita di un calciatore. Come noto Alex Hunter è passato al Real Madrid e dovrà fare di tutto per affermarsi nella squadra più forte e importante del mondo. La scena che lo vede entrare nello spogliatoio e toccare la sua maglia numero 29 è da brividi. Ci troveremo in seguito catapultati nel gameplay, dove saremo impegnati in un torello con i i nuovi compagni di squadra, prima di entrare sul terreno di gioco nel secondo tempo, subentrando  a Karim Benzema. In quel frangente il nostro scopo sarà quello di cambiare il match bloccato sullo 0 – 0 facendo un certo numero di passaggi, effettuando un assist vincente e se ci riesce anche di fare un gol per portare la squadra alla vittoria. Questo assaggio mette l’acquolina in bocca e a nostro avviso spingerà molti appassionati a comprare il prodotto.

In conclusione possiamo dire che EA ha fatto per l’ennesima volta un ottimo lavoro, cercando di migliorare un gioco già di per sé ottimo, con piccole modifiche sia sulla giocabilità che dal punto di vista grafico. C’è da stare sempre sull’attenti con un PES dall’altra parte sempre migliore ogni anno, ma gli sviluppatori dimostrano di sapersi difendere con le unghie e con i denti per mantenere la corona di miglior simulazione calcistica in circolazione. In attesa del prodotto finale il nostro giudizio è sicuramente è più che positivo. Vedremo se FIFA 19 sarà all’altezza delle aspettative che come ogni anno sono sempre altissime.

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