Empathy: Path of Whisperer, la Recensione – NO SPOILER

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Davide Montalto
Davide nasce a Trapani nel luglio del 1995, all’età di 5 anni si trasferisce a Brescia dove vive tutt’ora. Fin da piccolo è appassionato di videogames e serie TV/film, la prima console è stato lo storico nintendo DS Lite, che conserva ancora gelosamente. Dai 15 anni si avvicina al mondo delle serie TV, usando il tempo libero disponibile per l’infinito recupero delle puntate. Da qualche anno si è avvicinato al mondo della MARVEL [..]

Davide nasce a Trapani nel luglio del 1995, all’età di 5 anni si trasferisce a Brescia dove vive tutt’ora. Fin da piccolo è appassionato di videogames e serie TV/film, la prima console è stato lo storico nintendo DS Lite, che conserva ancora gelosamente. Dai 15 anni si avvicina al mondo delle serie TV, usando il tempo libero disponibile per l’infinito recupero delle puntate. Da qualche anno si è avvicinato al mondo della MARVEL [..]

Tempo di lettura: 4 minuti

Recentemente abbiamo avuto modo di giocare al titolo prodotto dalla casa indie Pixel Night, Empathy: Path of Whisperer, uscito il 16 maggio sulla piattaforma Steam. Da pochi giorni però il gioco è anche disponibile in versione fisica nei negozi allo stesso prezzo di Steam(19.99 euro), oltretutto all’interno della confezione oltre al DVD sarà presente anche la Steam Key.

SCANNERIZZIAMO IL MONDO

L’avventura del nostro personaggio inizia all’interno di una stanza piena zeppa di macchinari, quasi subito gli verrà fornito l’oggetto chiave che lo accompagnerà per tutta la durata del gioco: lo scanner. Questo oggetto verrà utilizzato durante tutta l’avventura, è permetterà di scannerizzare determinati oggetti, e successivamente allineare le onde trasmesse, per far si che il ricordo che si cela nel loro utilizzo venga rivelato, sotto la voce della persona che lo ha usato, al nostro personaggio. All’inizio non sarà un processo immediato e ci vorrà qualche minuto per capire come farlo funzionare nel modo corretto, ma con l’avanzare del gioco tutto verrà più immediato.

In “allegato” allo scanner sarà presente anche un radar, che ci permetterà di visualizzare gli oggetti sulla mappa, in modo da poterli trovare più facilmente. Oltre agli oggetti chiave, vi sono anche altri oggetti, non segnati sullo scanner, che non sono utili ai fini di continuare la storia, ma che ci rivelano ulteriori dettagli e curiosità.

Il problema, ma non per forza, dello scanner, è il fatto che esso si ti indica si dove sono gli oggetti, ma non ti indica con precisione a quale “livello” del mondo si trovano, infatti il mondo di Empathy è articolato su più livelli ( edifici di varie altezze, sotterranei, fogne, colline) rendendo più difficile la loro scoperta.

Risultati immagini per empathy path of whispers scanner

LA STORIA

Il gioco parte nel migliore dei modi, con la voce di un soggetto misterioso che ci guiderà per tutta la durata del gioco, in quanto tu sei l’unica persona in grado di scoprire cosa sia accaduto e riuscire ad evitare il declino totale del mondo. Il video iniziale infatti mostra la desolazione del mondo, e il posto in cui dobbiamo andare per riuscire a risolvere il mistero.

Risultati immagini per empathy path of whispers

Storia che è uno dei punti forti del gioco, in quanto, come già detto, attraverso gli oggetti, riusciremo pian pian a completare il puzzle e riuscire ad avere un’idea dell’accaduto. Ci ritroveremo ad ascoltare e vivere tantissimi ricordi di tantissime persone, attraverso i loro oggetti. Tutto ciò si rivelerà molto interessante, in quanto le molte storie che sentiremo saranno tutte vissute da persone diverse, ma che vivevano quasi tutte la stessa situazione.

 

NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA

Se la storia è uno dei punti forti del gioco, lo stesso purtroppo non si può dire della grafica. Anche giocando con il gioco settato ad “ultra”, molte texture sono davvero di bassissima risoluzione. Va meglio invece per quanto riguarda la grafica “a distanza”, infatti si possono ammirare degli scorci niente male, anche piuttosto curati.

Immagine correlata

Un altro punto che ci sentiamo di dover toccare è il fatto che, dopo poche ore di gioco, ci si rende conto di quando gli edifici siano praticamente identici. Ogni casa è fatta strutturalmente nello stesso identico modo di qualsiasi altra ( le scale per l’accesso, le stesse identiche macerie crollate in ogni casa); l’unico punto in cui differiscono, ma non troppo, è l’interno.

Il mondo di Empathy è ampiamente esplorabile anche se si è frenati dalla guida del radar, che ci indica la posizione degli oggetti. Possiamo infatti sporgerci da un dirupo, girare liberamente per i luoghi del gioco, fare “avanti e indietro” senza particolari restrizioni.

Il personaggio è dotato di un tasto per il salto, salto che però non è molto efficace, spesso macchinoso e di difficile utilizzo. Se saltando infatti, ci si ritrova bloccati in un qualche punto, non vi è via di scampo; si resterà infatti bloccati e si dovrà caricare il salvataggio precedente (cosa abbastanza fastidiosa).

Sono presenti nel gioco anche alcuni bug, nonostante il gioco sia in circolazione da diversi mesi. Uno dei più ostici che abbiamo notato è stato il poter “trapassare” una parete, senza il bisogno di aprire la porta, che tra l’altro era chiusa.

 

IN CONCLUSIONE

Empahy: Path of Whisperer si presenta inizialmente come una buona avventura esplorativa, con delle buone basi. Purtroppo però, andando avanti nel gioco, vuoi per il basso impatto visivo e le texture poco curate, vuoi per il gameplay abbastanza macchinoso, non riesce nel suo intento: raccontare una bella e interessante storia, capace di far riflettere, e che si conclude in modo davvero interessante.

Pensiamo tuttavia che con alcune patch per la correzione dei bug, e magari correggendo alcune texture e aumentandole di qualità , l’esperienza di gioco potrebbe diventare più godibile; ci auguriamo quindi che gli sviluppatori possano rilasciare altre patch.

Empathy: Path of Whisperer

6.1

Storia

7.5/10

Grafica

5.0/10

Colonna sonora

6.5/10

Gameplay

5.5/10

Pros

  • Storia molto interessante

Cons

  • Gameplay alla lunga stancante
  • Texture di basso livello
  • Abitazioni tutte identiche

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