Dragon Quest Builders 2 Recensione: a metà tra il Sandbox e il JRPG

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 7 minuti

Spesso e volentieri, come già ve l’abbiamo raccontato in passato, mischiare generi o rami artistici diversi, porta a delusioni di massa. Infatti mai e poi mai, le opere miste sono riusciti a dare frutti “succosi” o creare opere talmente invidiabili dalla massa per far gridare essa al miracolo. Svariati sviluppatori quindi, hanno preferito non immischiarsi in roba da loro sconosciuta per così rischiare di riportarsi “danni” economici. Tuttavia, moltissime volte, le case di sviluppo tendono ad osare ed anche a sorprendere, dando vita ad opere a dir poco inaspettate (e anche impressionanti). Dragon Quest Builders è solo uno degli esempi che, nel ormai lontano 2016, riuscì a lasciarci sbalorditi per il risultato finale.

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Per la prima volta dopo tantissimi anni, Square Enix osò a dar vita ad una tipologia di giochi quasi unica, mischiando elementi classici visti nei suoi più famosi JRPG, ad elementi (tenetevi forti alle sedie) sandbox. Ma questo mix di elementi riuscì a dare le giuste soddisfazioni economiche e ludiche? La risposta ovviamente sarebbe una molto positiva, essendo che il primo capitolo di Dragon Quest Builders risultò uno degli ibridi più riusciti di questi ultimi tempi. Per quanto la formula classica del Sandbox non sembrava andare di comune accordo con una tipologia così “raffinata” come il JRPG, il titolo Square riuscì a far breccia tra la massa di appassionati (non solo della saga o del genere).

Ecco quindi, che dopo quasi 3 anni dal suo debutto iniziale, ed più di un anno dal suo lancio nipponico, Dragon Quest Builders 2 arriva finalmente sulle terre europee. Ad un primo impatto, questo secondo capitolo sembra aver tutte le carte in regola per portare avanti l’eredità di questa serie. Ma saranno riusciti effettivamente i ragazzi di Square Enix ed Omega Force a replicare il successo visto durante il 2016? Valerà la pena recuperare questo titolo durante questa calda e torrida estate, in attesa di titoli migliori? Andiamo a scoprirlo, nella nostra recensione dedicata a questo strano titolo!

If all you have is a hammer, everything looks like a nail!

Come ben saprete ormai, durante le nostre recensioni ci piace concentrare su ambo i lati che noi (e non solo) consideriamo fondamentali per dar vita ad un’opera perfetta, ovvero Gameplay e storytelling. Questo secondo capitolo di Builders, esattamente come il suo predecessore sa unire molto bene i due elementi, pur rimanendo abbastanza basilare nelle sue caratteristiche. Ma cerchiamo di partire con ordine facendo possibilmente chiarezza sulla trama di fondo. Dragon Quest Builders 2 riprenderà in maniera abbastanza diretta le vicende narrate nel secondo capitolo della serie JRPG. Dopo la sconfita di Hargon ed dei suoi seguaci, il mondo sembra aver ritrovato in qualche modo la pace. Tuttavia, il regno dei costruttori sembra essere sul orlo dell’estinzione dopo le varie stragi fatte dalle creature di Hargon.

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Durante la storia di Builders 2 prenderemo i panni di uno dei ultimi costruttori rimasti in vita, con lo scopo di ristabilire l’equilibrio e sconfiggere una volta per tutte l’oscurità che starebbe ancora dominando il mondo di Dragon Quest. Durante questa nostra avventura, verremo accompagnati da un svariato numero di personaggi che in qualche modo si collegheranno (ancora una volta) ai capitoli precedenti della saga. Quindi una giusta conoscenza di questi giochi potrebbe rivelarsi un bel bonus, ma anche senza, i giocatori non verranno “puniti”. Infatti la storia sarà molto lineare e basilare, lasciandosi godere durante le lunghe 45 ore di campagna. Non aspettatevi sicuramente una trama tipica di un JRPG più moderno (con intrecci narrativi frequenti), ma un semplice racconto di contorno che vi terrà impegnati durante la vostra avventura.

Prima di passare al lato gameplay di questa recensione, vorremo parlare del character design generale del gioco. Tutti i personaggi di Dragon Quest Builders avranno una storia alle spalle e cercheranno di diversificarsi dalla massa di NPC. Tuttavia, la mancanza di un doppiaggio effettivo, renderà questa loro “personalità” unica molto castrata e difficilmente vi rimarranno impressi nella memoria per un lungo termine.

Dragon Quest Builders non è un semplice clone…

Esattamente come per il primissimo capitolo, anche in questo Dragon Quest Builders 2 vedremmo come molte meccaniche prese da capisaldi dei generi Sandbox incontrano la “linearità” del genere JRPG. Ancora una volta il nostro compito sarà quello di espandere il proprio mondo di gioco, affidandoci alle tool di creazioni che pian piano tenderanno ad evolversi. Tuttavia, per non lasciare i giocatori spaesati o semplicemente senza un obbiettivo preciso, il gioco di Square Enix tende a tenerci per un lungo periodo per la mano. Infatti le prime ore di gioco, potranno sembrare molto lente essendo che, Builders 2 cercherà di spiegarci ogni singola meccanica di costruzione che il gioco presenta. Apprezzabile in maniera molto marchiata la scelta di strutturare ogni sezione del gioco (o meglio dire i suoi capitoli) in modo che essa si concentri su una determinata caratteristica in game.

Per farvi un esempio, durante il vostro arrivo sulla primissima isola di gioco, Builders 2 cercherà di spiegarvi in maniera approfondita come costruire stanze o semplicemente cucinare. Appena vi sposterete sulla seconda isola in questione, il gioco sposterà la sua “focalizzazione” sul farming e l’agricoltura, spiegandovi come irrigare i campi e piantare svariate piante. Tutte queste caratteristiche vi renderà l’esperienza molto user-friendly, cercando di farvi capire al meglio tutto quello che questo particolare sandbox ha da offrirvi.

Ovviamente, essendo un sequel, questo secondo capitolo cerca di aggiustare le problematiche del primo capitolo tendendo a creare un’esperienza ludica più completa. La prima problematica che tende a svanire in questo Builders 2 verrebbe rilegata al fatto che, dopo ogni fine capitolo non perderemmo più tutto il nostro inventario (come capitava durante il primo capitolo). Infatti il gioco ci lascia libertà totale su tutti i vari oggetti da noi raccolti tra i vari capitoli, rendendo così l’endgame molto più divertente. Anche la componentistica JRPG sembra aver subito qualche miglioria, puntando di più sull’affrontare delle varie sfide e missioni secondarie del mondo di gioco, così da far evolvere il nostro PG.

L’unica nota di demerito che purtroppo dobbiamo far notare sarebbe da attribuire al combat system del gioco. Purtroppo, così come per il primo capitolo, anche questo Builders 2 non riesce ad approfondire questa meccanica, rendendo i vari scontri melee molto lenti e per niente dinamici. Concentrare un sistema di combattimento su un unico tasto non solo castra l’esperienza, ma rende essa anche molto risicata in termini di coinvolgimento generale. Proprio per questo motivo, spesso e volentieri ci siamo ritrovati ad evitare i vari scontri opzionali, essendo che la noia si faceva sentire ben presto. Tuttavia, va anche detto che questa meccanica non risulterà mai indispensabile, quindi la sua povertà non inciderà più di tanto sul gioco.

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Da apprezzare invece la longevità del gioco ed il suo post game, che vi farà consumare decine di ore di gioco. La possibilità di creare da zero un mondo unico, senza seguire quest risulta a dir poco fantastico, specialmente se l’esperienza viene affrontata insieme ad un amico online. Anche la campagna principale (come abbiamo già detto) tenderà a portarvi via un minimo di 40/45 ore, in base a come sceglierete di affrontare essa.

Tecnicamente Parlando

La versione di Dragon Quest Builders 2 da noi provata è stata quella dedicata alla console Sony. Infatti l’intera esperienza è stata affrontata su una PS4 Pro, ed possiamo ritenerci più che soddisfatti sia a livello grafico sia a livello di framerate. Il gioco si presenterà ad una risoluzione di 1080p ed un framerate di 60 FPS molto stabile per tutta la durata dell’avventura. Tuttavia, va precisato che, per quanto molti passi avanti sono stati fatti da un punto di vista grafico e tecnico, su PS4 Pro non ci saranno particolare migliorie da vantare rispetto alla console base. Infatti questo capitolo della saga non sarà per niente Enhanced PS4 Pro, presentando delle peculiarità pressochè identiche alla controparte meno potente di PS4 base.

Anche se non l’abbiamo testato in maniera approfondita su Nintendo Switch, possiamo affermarvi che il frame rate di quella versione sarà lockato a 30 FPS ed ovviamente la risoluzione scendera a soli 900p in docked ed i classici 720p in modalità portatile. Tuttavia, al di fuori di questi minimi (ma ragionevoli) downgrade, la controparte ibrida del gioco si presenta praticamente identica alla versione maggiore di PS4.

Sotto il punto di vista del comparto audio, non possiamo negare il fatto di essere rimasti abbastanza soddisfatti delle varietà di tracce presenti. Ogni melodia risveglierà in voi sensazioni nostalgiche e non renderanno l’esperienza uditiva fastidiosa o ripetitiva. Sicuramente la mancanza di un doppiaggio potrà far storcere il naso ed ovviamente castrerà l’immersione di moltissimi giocatori, ma anche così, il comparto audio di Dragon Quest Builders 2 rimane molto soddisfacente.

Sotto il punto di vista dei controlli, non abbiamo notato particolari problematiche, se non qualche input non del tutto preciso dovuto alla scelta di attribuire un tasto specifico a più azioni. Spesso e volentieri ci siamo infatti ritrovati fare azioni non desiderate. Tuttavia, oltre questa piccolezza, il gioco sarà molto liscio a livello di controlli, non creando fastidi frequenti.

In conclusione

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Dragon Quest Builders 2 sicuramente potrebbe essere il titolo ideale per spendere i tempi morti creati da questa stagione estiva. La sua longevità generale combinata alla libertà di gameplay rendono quest’esperienza potenzialmente per tutti. Ovviamente non aspettatevi un gioco perfetto o paragonabile ad mostri sacri del genere, ma semplicemente un’esperienza da godersi senza tantissimi pensieri. Accoppiando il gioco di Square alle console di Nintendo potreste portarvi in vacanza una distrazione a dir poco degna di nota!

Dragon Quest Builders 2

59.99€
7.5

Gameplay

8.0/10

Trama

6.5/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.5/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Potenzialmente infinito
  • Immediato nelle dinamiche...
  • Un giusto miscuglio tra meccaniche Old-school e moderne
  • Perfetto per riempire i tempi morti

Cons

  • Combat System molto basilare e riduttivo
  • ...ma molto lento durante le prime ore di gioco
  • La narrazione è interamente testuale
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