Doppiatori in sciopero: qualche racconto delle proprie esperienze

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Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

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Ormai da qualche settimana molti dei doppiatori del mondo dei videogiochi stanno partecipando allo sciopero che era stato indetto da SAG-AFTRA al fine di chiedere delle condizioni lavorative migliori e dei compensi consoni al successo del prodotto al quale partecipano. Alcuni doppiatori hanno voluto condividere qualche loro storia riguardo ai disagi avuti in alcune sessioni di doppiaggio.

Jennifer Hale, colei che ha dato voce a Shepard in Mass Effect e alla dottoressa Naomi Hunter in Metal Gear, ha raccontato di aver perso la voce per una settimana dopo una sola sessione di registrazione. Un suo amico però si sta addirittura preparando a farsi operare alle corde vocali e questo gli impedirà di lavorare per mesi. Le sessioni di solito durano persino quattro ore consecutive ed Hale racconta: “è una cosa molto dispendiosa, sopratutto quando ci sono scene di battaglia e ALLORA DEVI URLARE IN QUESTO MODO PER TUTTO IL TEMPO!”.

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Anche David Hayter si è espresso: lui ha doppiato Solid Snake fin dal primo Solid e Big Boss fino a Peace Walker. L’attore ha detto che le parti più intense dei copioni vengono doppiate in un solo giorno e che una volta è arrivato al punto di vomitare sul microfono:

“Una volta, ho davvero rigettato sul microfono perché dovevo fare un sacco di suoni in cui vomitavo, tutti di seguito”.

Probabilmente si riferisce a Metal Gear Solid 3 in cui mangiare cibo avariato faceva star male il nostro povero Naked Snake. Anche il doppiatore di Adam Jensen in Deus Ex, Elias Toufexis, ha detto la sua spiegando che, mentre negli show televisivi d’animazione, quando si doppia, ci si alterna ai colleghi in modo da riposare la propria voce, invece nei videogiochi non è così e si affrontano lunghe sessioni consecutive rischiando di danneggiarla.

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I doppiatori quindi vogliono un compenso adeguato e più chiarezza sui lavori a cui prendono parte. Spesso infatti non sanno quale sia il personaggio, il titolo del gioco o il contesto narrativo. Secondo l’avvocato Scott Witlin però, le varie  richieste del SAG-AFTRA non sono giustificate perché agli sviluppatori di videogiochi, non sono concessi gli stessi privilegi.

Su questo punto è intervenuto Phil LaMarr, noto doppiatore che ha anche dato voce a Vamp in Metal Gear Solid 2:

“sembra che stiano dando per assodato il fatto che i bonus non debbano essere condivisi anche con sviluppatori e programmatori. Io no. Perché non dovrebbero darlo anche alle persone che lavorano per sedici ore al giorno quando sono nel loro periodo di crunch?”.

Sembra essere questa una situazione piuttosto particolare, staremo a vedere se le richieste dei doppiatori verranno accolte, nel frattempo lo sciopero continua.

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