DOOM Trilogy Recensione, la vecchia scuola non è morta

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Tempo di lettura: 5 minuti

Sicuramente uno degli elementi più affascinanti della natura umana risiede nella propria storia. Vedere a distanza di anni le vicende che in qualche modo sono riuscite a segnare il nostro percorso, risulterà sempre un’esperienza unica per ogni singolo individuo. Ogni precedente avvenimento in qualche modo riuscirà ad insegnarci come affrontare determinate situazioni, facendoci capire in maniera più concreta la strada da imboccare. Ovviamente, anche l’industria ludica si basa su questo semplice principio, creandosi spesso e volentieri sentieri diversi basati su eventi passati. Moltissimi pilastri sono riusciti nel corso degli anni a rendere questo panorama quello che è oggi, ma sicuramente uno dei capisaldi di un preciso genere è stato DOOM.

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Grazie a questa folle opera di due “tizi” qualunque come John Carmack e John Romero, l’industria degli FPS sarebbe cambiata per sempre, dando il via ad una corrente paragonabile alle “mode” odierne dei vari Battle Royale. Tra il 1993 ed la prima metà degli anni 2000, ogni singola casa cercava di emulare i risultati di idSoftware. Ovviamente molti fallirono, ma altrettanti riuscirono ad dare nascita a perle degne di essere chiamate “Doom Clone” (o semplicemente First Person Shooter). Quindi senz’ombra di dubbio, se Wolfenstein sarebbe da considerare il nonno di ogni singolo sparatutto (moderno o meno), DOOM prenderebbe a mani base il ruolo del padre di questo genere.

Pensare che siano già passati 25 anni da quando quest’opera comparve sui nostri schermi per la prima volta, fa sicuramente stranissimo. Proprio per questo motivo, durante lo scorso QuakeCon, l’intera “fiera” si andrò a concentrare sulla storia (passata e presente) di DOOM, regalandoci varie sorprese. Oltre al tanto atteso Eternal (di quale vi parleremo in un’altra occasione), Bethesda ed idSoftware avrebbero deciso di sorprenderci ancora una volta, con una mossa quasi inaspettata. Infatti, durante lo scorso 27 Luglio, per alimentare ancora di più l’hype in vista dell’uscita di DOOM Eternal, le due case di sviluppo decisero di rilasciare per tutti i vari sistemi odierni i primissimi 3 capitoli di DOOM.

Questa sorpresa è stata a dir poco gradita da tutti i fan, e anche da noi stessi, non vedendo l’ora di (ri)scoprire ancora una volta queste perle del passato. Ma questi 3 port saranno stati all’altezza del compito, facendoci fare ancora una volta un tuffo nel passato? Andiamo a scoprirlo nelle prossime righe della nostra recensione!

DOOM(sday) IS COMING!

Spiegarvi o riassumere in qualsiasi modo la trama dei primissimi DOOM potrebbe risultare a dir poco scontata come cosa, essendo che probabilmente, ogni singolo giocatore che si rispetti ha già sperimentato queste avventuro durante la loro originale uscita. Tuttavia, non dando per scontato la gente che ha preferito saltare queste opere di idSoftware, cercheremmo di fare delle precisazione sulla semplice trama di DOOM. Tutti i singoli giochi della saga, vengono accomunati dal fatto che, la narrazione risulta a dir poco secondaria, dando spazio al gameplay puro. Il gioco ci metterà nei panni di un marine che, si ritroverà in un vero e proprio inferno scatenato sul pianeta Marte. L’obbiettivo sarà quello di capire a fondo cosa abbia determinato questa “apertura” tra l’inferno ed il pianeta rosso, facendo fuori ogni singolo demone che ci si metterà davanti. Per quanto le trame dei 3 giochi, a tratti, cercheranno di spiegare sempre più roba, la narrazione non rimarrà comunque focale per il gioco.

Solo DOOM 3 cercherà di distaccarsi dal “gregge”, proponendo una storia più “solida” e con tinte molto più horror rispetto al passato. Ma anche con queste premesse, la trama di DOOM rimarrà fine a se stessa. Sicuramente il terzo capitolo darà interessanti spunti alla vicenda successa su Marte, ma mai da farci veramente prendere in totalità. Quindi se cercate un titolo soltanto per la sua trama, probabilmente le opere idSoftware non faranno al caso vostro. Tuttavia, sotto il punto di vista del gameplay, anche a distanza di anni questi 3 mostri sacri riescono ancora ad mostrare i muscoli.

DOOM è tutto gameplay veloce, violento è adrenalinico, esattamente come una volta! Il principiò “se si muove, spara senza pietà!” funziona ancora dopo anni, regalandoci delle esperienze molto lineari ma anche altamente divertenti. È stata una sorpresa a dir poco immenso riprovare certe sensazioni coma da bambini, quando, per le primissime volte ammazzavamo demoni su demoni. Vedere che dopo tutti questi anni, il modo di giocare è rimasto ancora “fresco” ci ha fatto capire ancora una volta del perchè questa saga a dato il via alla “moda” degli FPS. Ancora una volta, tutti e 3 i capitoli presenteranno un gameplay molto simile, basato sulla velocità di movimento ed la marea di armi a disposizioni, degna dei vari Arena Shooters degli anni 90.

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Soltanto il terzo capitolo, riuscirà a distaccarsi molto dai primissimi due a livello di gameplay, proponendo aree molto cupe e oscure, che ci faranno usare in permanenza una torcia elettrica, per orientarci nella mappe labirintiche ed depistare i nemici. Anche la componente Horror si noterà in maniera più improntata, essendo che la velocità di movimento sarà diminuita rispetto al passato, ed i vari jumpscare saranno dietro ogni angolo. I vari demoni inoltre sono stati resi molto più deformi per creare ancora più ansia nel giocatore. Tuttavia, pur avendo elementi Horror dentro, DOOM 3 sarà ben lontano da essere un survival. Infatti il terzo capitolo rimarrà fedele ai suoi fratelli maggiori per quanto riguarda il gameplay, proponendo azioni frenetiche ed “veloci”.

Il gunplay, in tutti e 3 i giochi, si presenterà a dir poco ottimo, regalando un feedback a dir poco godibile. Il rinculo e la potenza di certe armi si farà sentire e non poco, facendovi gestire al meglio determinate munizioni. Le armi più grosse come il Plasma Rifle ed il BFG faranno stragi in pochi colpi, ma avranno anche munizioni più limitate, mentre armi come i fucili a pompa si renderanno versatili, ma meno devastanti.

Tecnicamente Parlando

Questa “trilogia” di DOOM è stata da noi provata su PS4 Pro, dove, tutti e 3 i giochi si sono presentati in buona maniera, anche se con qualche piccola pecca. Ironicamente, i giochi che “giravano” peggio (rispetto alle versioni passate) sono state proprio quelle dei primi due DOOM, regalandoci un port a metà tra il sufficiente ed il buono. Tutto sembra essere più “rallentato” rispetto al passato, con suoni molto meno precisi. Il livello grafico, pur sempre riduttivo, tuttavia ha saputo farsi apprezzare. Sicuramente quello che spicca di più tra i 3, a livello tecnico, ed il terzo capitolo (ed anche il più recente). Infatti DOOM 3 verrà riproposto nella sua BFG Edition che conterrà nette migliorie grafiche (come i 1080p ed i 60fps) e qualche ritocco anche al gameplay. Ovviamente non si può gridare al miracolo, sotto il punto di vista tecnica, ma le tre opere, nel complesso, sanno fare il loro lavoro.

In conclusione

DOOM è rimasto esattamente come un buon vino vecchio. Al primissimo impatto potrebbe sembrare al di fuori dei tempi, ma una volta provato esso saprà regalarvi ore ed ore di gioia. Per il prezzo a quale viene proposta questa trilogia (Circa 20 euro), noi non possiamo non consigliarvela ad occhi chiusi. Sicuramente per molti potrebbe essere un’ottima opportunità per conoscere le “origini” di un genere che oggi, riesce ancora a dominare a dovere il mercato ludico!

 

7.4

Trama

6.5/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

8.0/10

Pros

  • Tre perle del passato imperdibili per i vari amanti degli FPS
  • Prezzo più che ottimo
  • Tre titoli invecchiati veramente bene
  • Buona longevità generale
  • Il miglior modo per sperimentare di nuovo queste perle

Cons

  • Il sistema DRM
  • Qualche meccanica di DOOM 3 abbastanza fastidiosa
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