Dirt 5 Recensione, si torna a sporcare le ruote

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Giuseppe Licciardi
Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.
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Nato con un pad nella mano sinistra e un mouse nella destra. Ancora non si conosce la sua vera provenienza, molti pensano faccia parte di un' antica razza aliena che mira a divulgare il videogioco come arte. Per ora si sa solo che studia per diventare Ingegnere Informatico, ma forse è solo una scusa per mimetizzarsi tra gli essere umani.

Tempo di lettura: 4 minuti

Siete pronti ad allacciare di nuovo le cinture e tornare sui terreni sterrati? Tenetevi forte perché Dirt 5 vi riporta indietro nel tempo, a quando dovevate preoccuparvi soltanto di premere sull’acceleratore e superare gli altri partecipanti alla corsa. La serie di Dirt, da sempre è riuscita a portare tante novità in ogni suo capitolo, non solo dal punto di vista contenutistico ma anche del gameplay. Il fenomeno di Codemasters rappresenta effettivamente la poliedricità di una serie che riesce ad essere sia per un pubblico di appassionati che per un pubblico casual che cerca semplicità nella corsa e un approccio più arcade anche al rally più classico. Con il suo Dirt Rally 2.0 si è auto imposta di andare per una strada molto più simulativa e pura, cercando di soddisfare tantissimi palati sopraffini della simulazione automobilistica. In questo Dirt 5 invece troviamo tutt’altro, abbiamo a disposizioni tantissimi tracciati, tantissime modalità e un sacco di personalizzazione estetica che cosi tanto si distacca da quella classicità che si cerca all’interno di un titolo fedele alle regole dello sterrato. Quindi se state cercando una simulazione dura e pura, ma se invece quello che cercate è divertimento puro, siete sicuramente nel posto giusto e questo quinto capitolo della serie è sicuramente quello che fa al caso vostro.

PARTIAMO IN QUINTA

Quando vi troverete davanti alle prime corse di Dirt 5 sicuramente la prima cosa che noterete è la quantità di auto disponibile, abbastanza variegata e capace comunque di soddisfare qualsiasi appassionato del settore e non. Ogni tipologia di auto infatti è stata creata per soddisfare i requisiti di ogni tipologia di percorso, dei quali parleremo in modo più dettagliato più avanti. Come detto in precedenza questo capitolo torna in tutto e per tutto a quell’esperienza sporca dell’arcade classico e questo lo si nota fin da subito all’interno della modalità principale: Carriera. All’interno del percorso creato dai ragazzi di Codemasters troviamo diverse tipologie di tracciato che ci porteranno a fare delle scelte ad hoc anche sul tipo di veicolo che andremo ad utilizzare.

Ogni gara ci permetterà di avanzare in un sistema ad albero nel quale sarà possibile passare di percorso in percorso e avanzare nella nostra scalata al potere delle strade di tutto il mondo. All’interno di ogni gara sarà infatti possibile completare alcune sfide che ci verranno proposte in base alla tipologia di percorso che percorreremo. Ad esempio compiere una derapata, riuscire a mantenere una determinata velocità per tot tempo oppure saltare per una manciata di secondi, un’aggiunta che sicuramente aumenta anche la longevità di ogni tracciato che per i più completisti sarà sicuramente una grandissima notizia. Ogni volta che completeremo il tracciato anche completando queste ultime sfide sbloccheremo infatti punti esperienza e “monete” da poter spendere in uno shop più che ghiotto che ci permetterà di personalizzare le nostre macchine.

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Le gare disponibili nel gioco, come detto in precedenza sono molteplici: Ice Breaker, Stampede, Sprint e Gymkhana. Ognuna di esse porta qualcosa di diverso, principalmente ci troveremo a dover scegliere l’automobile adatta per ogni tipo di percorso, scegliendo tra più di 60 veicoli. Attenzione però, dato che il titolo fa dell’arcade e della personalizzazione estetica i suoi punti nevralgici non ci sarà possibile modificare alcun tipo di performance delle macchine a nostra disposizione. Una scelta che va nello stesso percorso della tipologia del titolo, ovvero puntare dritto al giocatore che pad alla mano, vuole un’esperienza divertente senza dover pensare ad ABS, freni e pneumatici da cambiare ad ogni tipologia di sterrato.

E NON FINISCE QUI…

Una volta che completeremo la carriera avremo comunque a disposizione altre modalità con cui potremo divertirci e soprattutto sfidare gli amici in gare folli. Ancora una volta esce la vena puramente arcade del titolo, in modalità come Playgrounds dove saremo chiamati a completare circuiti completamente fuori di testa creati sia dagli utenti che da Codemasters. Per non parlare poi della modalità in multigiocatore sia online che offline a schermo condiviso, apprezzatissima in un contesto come quello di Dirt 5. Inoltre ad aggiungersi a tutte queste modalità c’è anche il completamento delle Sfide che ci permetterà di ottenere denaro per sbloccare auto e corredi del tutto estetici per la nostra vettura preferita. In tutto questo la completezza del titolo riesce in tutto e per tutto a soddisfare il palato dei giocatori più affezzionati ai titoli meno tecnici. L’impianto ludico della guida riesce in ogni caso a essere di grande impatto anche se non del tutto improntato alle regole del rally, ma rimane ben saldo all’arcade classico.

Punto a favore inoltre, e su questo ci sentiamo di fare un grosso plauso a Codemasters è la gestione del meteo all’interno dei singoli tracciati. Dalla pioggia alle tempeste di neve, ogni curva sarà resa ancora più difficoltosa con il passare dei giri, dato che avremo a che fare con derapate e slittamenti ogni singola volta che penseremo di aver preso la curva nel modo giusto. A tutto questo va ad unirsi sicuramente un impianto tecnico abbastanza lodevole, soprattutto su PC, versione che abbiamo avuto modo di provare. I dettagli che si possono raggiungere sono abbastanza mozzafiato, soprattutto in alcuni scenari. Una cosa però che ci ha lasciato perplessi è quella dei dettagli interni delle auto che ci è sembrata meno curata del resto e va un po’ a stonare con tutto il contorno creato anche nei più piccoli dettagli all’interno di questo nuovo capitolo di Dirt.

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I cromatismi raggiunti da questo nuovo capitolo riescono davvero ad impressionare per impatto visivo, e soprattutto ci si lascia andare ad un colpo d’occhio davvero notevole anche nelle situazioni meno attese e più concitate. Ovviamente il lato “social” di Dirt 5 riesce a trasportare in modo più che egregio il titolo che non fa sicuramente della carriera e del progresso un suo punto di forza, ma che riesce comunque a dare una grande soddisfazione a tutte quelle persone che cercano un’esperienza facile e veloce, sporcando le ruote di fango e neve insieme agli amici.

Dirt 5

69.99€
8

Gameplay

8.0/10

Longevità

8.0/10

Grafica

8.0/10

Sonoro

8.0/10

Pros

  • Divertente
  • Ottima gestione del clima
  • Fedeltà visiva delle location

Cons

  • Pochezza nei dettagli interni

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