DiRT 4, la Recensione

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Riccardo Cantù
Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Tempo di lettura: 5 minuti

I giochi sportivi hanno sempre rappresentato uno dei mercati più fiorenti ed apprezzati del mondo videoludico con titoli annuali e non, rilasciati per placare la fame costante, implacabile degli appassionati che ricercano simulazioni sempre più simili alla realtà delle loro discipline preferite. Se per il mondo del basket, infatti, assistiamo ad un predominio quasi assoluto della serie NBA 2K e per quello del calcio alla lotta infinita tra FIFA e PES, per i fanatici del rally il marchio DiRT rappresenta un punto di riferimento quasi insostituibile, sinonimo di una qualità esemplare e di una ricchezza contenutistica invidiabile.

Dopo l’ottimo spin-off Dirt Rally che faceva seguito ad un terzo capitolo forse un po’ troppo votato alla disciplina della Gymkhana, resa celebre dal fenomenale Ken Block (complice anche una sponsorizzazione diretta del pilota statunitense), lo sviluppatore Codemasters, leader del settore delle simulazioni automobilistiche ritorna per il quarto capitolo principale della serie, Dirt 4, alle gare su sterrato dure e crude seguitissime in quanto imprevedibili, tecniche e decisamente adrenaliniche. Anche questa volta, quindi, la software house inglese avrà confezionato un prodotto valido ed adatto a soddisfare le aspettative dei fan?

La vita del pilota

Già dal primo avvio, il nuovo titolo della saga prodotta da Codemasters, dichiara in modo limpido i propri intenti: l’obiettivo è quello di calare il giocatore nella realtà vissuta dai piloti di questo appassionante sport mettendolo dietro al volante, affiancato dal suo navigatore di fiducia ma non solo. Ci si trova, innanzitutto, a decidere tra i due stili di guida imbastiti dagli sviluppatori ovvero “Giocatore” o “Simulazione”. Il primo, adatto soprattutto a chi cerca un’esperienza arcade spensierata e senza troppi fronzoli, è dotato di diversi livelli di difficoltà che possono essere personalizzati in vari modi per adattarli alle proprie esigenze ma è la modalità “Simulazione” che fornisce la vera sfida.

Abbandonate gli assistenti alla guida, abbandonate le facilitazioni alla frenata ed alle ripartenze, sarà necessario considerare molteplici fattori per prevalere nelle gare previste dalla modalità Carriera. Sarà vitale, dunque, regolare l’assetto dell’auto prima di ciascuna gara, abituarsi ai comportamenti di ogni vettura, al loro peso, al terreno del tracciato, alle condizioni atmosferiche e molto altro in una struttura che funziona alla grande e, sicuramente, farà la felicità di tutti i fanatici del rally nell’accezione più pura del termine.

Ma il modello di guida preciso e ben calibrato non è l’unico pregio della produzione. Avviata la carriera, infatti, ci sarà data la possibilità di fondare un nostro team personalizzabile in modo abbastanza profondo partendo dal nome fino alla composizione della squadra passando per la selezione dei colori sociali e delle livree da applicare al nostro parco auto espandibile tramite la spesa dei crediti guadagnabili vincendo gare e soddisfando le richieste degli sponsor.

Questi ultimi (rappresentati da veri brand famosi nel mondo dei motori) vengono gestiti da un menu apposito che fornisce informazioni dettagliate sulle richieste e sui premi in modo da scegliere quelli che si adattano di più alle nostre ambizioni. Come dicevamo, inoltre, sarà necessario anche comporre una squadra di ingegneri, meccanici e navigatori a cui dovremo garantire uno stipendio adatto alle loro abilità (selezionabile dal giocatore) in modo da scalare velocemente le classifiche e poter accedere alle corse più avanzate ricevendo, in cambio, nuove modifiche alle auto, messe a punto particolari e molto altro.

Alla grande importanza riservata alla costituzione della scuderia viene affiancata un altrettanto profondo focus sulla personalizzazione delle vetture. Ogni auto, infatti, può essere elaborata e potenziata tramite l’utilizzo di punti acquisibili vincendo le varie tappe in un menu apposito modificando motore, sospensioni, frizione, cambio, turbo e molto, molto altro con la possibilità di sbloccare nuove parti in relazione ai professionisti che andremo ad ingaggiare.

Soprattutto nella modalità Simulazione sarà molto importante mettere a punto la macchina prima di ogni corsa per prevalere sugli avversari regalando impagabili soddisfazioni nel momento della vittoria. In aggiunta a questo segnaliamo che, dal punto di vista dei tracciati, il lavoro svolto dalla software house britannica è di ottima fattura. Dirt 4 raccoglie dentro di sé una serie di piste sensibilmente differenti una dall’altra ambientate in varie parti del mondo: si passa dai classici scenari su fango e sterrato alle corse su neve e ghiaccio, dalle gare su asfalto a quelle in downhill con una serie di modificatori come macchine in avaria a bordo pista, pozze d’acqua o curve particolarmente strette che vanno a influire in modo deciso sul gameplay.

Sarà di vitale importanza, in questo caso, oltre a fare un giro di ricognizione dal menu dedicato, stare molto attenti alle indicazioni (in italiano) del nostro fidato navigatore che ci permetterà, con una buona dose di pratica, di prevedere qualsiasi ostacolo presente sulla pista e di reagire di conseguenza nel minor tempo possibile. Buona, per concludere, anche la varietà di modalità proposte che, oltre alla Carriera, vanno dalle sfide in multiplayer, alle gare libere, alla Dirt Academy grazie alla quale affinare le proprie abilità di pilota grazie ad una pletora di attività proposte.

Tecnicamente Parlando

Parlando del lato tecnico, DiRT 4 si comporta dignitosamente sotto ogni punto di vista. La modellazione poligonale delle decine e decine di auto licenziate presenti lascia sbalorditi così come la realizzazione degli effetti particellari e atmosferici che, in un certo senso, sono protagonisti delle gare che andremo ad affrontare in quanto modificano sostanzialmente il gameplay di ciascuna gara. Buona anche la colonna sonora d’autore composta di brani che vanno dal blues al rock all’elettronica senza soluzione di continuità garantendo a ciascun giocatore di trovare il sottofondo adatto alle proprie esigenze.

Ottimi, inoltre, anche il comparto sonoro con una serie di suoni e rumori differenti per ciascuna vettura e la longevità scaturita dalla durata interessante della Carriera e dalle modalità accessorie. Segnaliamo, infine, una distruttibilità delle auto parecchio marcata e non solo relegata a questioni estetiche bensì parte integrante del sistema di gioco imbastito da Codemasters che va a influire pesantemente sulle prestazioni delle varie macchine.

Volendo trovare un difetto per l’ultima incarnazione di DiRT va detto come la fisica delle auto ci ha sporadicamente lasciato interdetti a causa di voli irrealistici dovuti a collinette quasi impercettibili sul tracciato o danni atroci alla macchina per lievissime collisioni. Niente che influenzi la godibilità generale sia chiaro, ma in un contesto di ottima realizzazione generale ci fa un po’ storcere il naso.

CONCLUDENDO

Per concludere, DiRT 4 rappresenta un ottimo titolo per gli appassionati del genere. Si tratta di un prodotto confezionato con cura e con amore per la disciplina, contenutisticamente ricchissimo e dotato di un comparto grafico di tutto rispetto consigliabile a chi ha i motori nel sangue ma anche a chi cerca una simulazione rallistica piacevole e divertente.

Le due anime arcade e simulative che coesistono sotto la copertina del gioco faranno la felicità di tutti coloro i quali decideranno di dargli una possibilità, indipendentemente dalle proprie abilità al volante. Un altro colpo a segno per i Codemasters che si confermano come una delle realtà più eccellenti nel campo dei videogiochi di guida.

Dirt 4

8.6

Gameplay

9.0/10

Grafica

8.5/10

Sonoro

8.5/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Ottimo modello di guida Arcade o Simulativo
  • Graficamente di buona fattura
  • Colonna sonora di ottimo livello
  • Tracciati variegati
  • Buone opzioni di personalizzazione...

Cons

  • ...anche se un po' limitate
  • Qualche incertezza nella fisica di gioco.

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