Destiny 2, la Recensione – NO SPOILER

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Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Tempo di lettura: 12 minuti

Ci siamo. Siamo giunti tutti finalmente al fatidico e tanto atteso giorno del rilascio di Destiny 2. Era stato annunciato anni fa e la tensione, soprattutto in quest’ultimo periodo, era palpabile. Capolavoro o meno? Miglioramenti o peggioramenti? La community in questi mesi è rimasta in bilico sul cosa pensare del nuovo Action/RPG targato Bungie e distribuito da Activision.

Non abbiamo voluto, come la maggior parte dei portali, fare una recensione subito, ancor prima di finirlo o comunque, di godercelo appieno per essere tra i primi a pubblicarla. A noi piacciono le cose ponderate, abbiamo voluto giocarlo, divertirci, completare la campagna e perché no, aumentare di Luce arrivando ad un livello tutto sommato buono. In questo modo abbiamo provato tutte le nuove meccaniche e soprattutto, abbiamo toccato con mano ogni singola novità e cambiamento che Bungie ha apportata a questo nuovo capitolo della serie.

Le nostre aspettative sono state ben più che accontentate. Senza divagare troppo, eravamo rimasti con la Beta, del quale potete leggere la nostra opinione nel nostro articolo dedicato, all’Imperatore dei Cabal Dominus Ghaul che riusciva a privare i Guardiani dalla Luce, e a buttarci giù dalla sua astronave. Sembrava tutto perduto. Nessun potere ai Guardiani, gli Spettri del Viaggiatore non più funzionanti e la Torre completamente distrutta ed assediata. Fortunatamente così non è. Ci risvegliamo doloranti e con tutto l’equipaggiamento distrutto ne L’Ultima Città, l’insediamento che abbiamo ammirato miliardi di volte dalla balconata della Torre.

Dopo due giorni, utili a riprenderci dalla caduta, notiamo come la città sia oramai in mano ai Cabal che continuano a pattugliarla in lungo e in largo. Il nostro obiettivo sarà sopravvivere. Privati dei nostri poteri, non saremo più resuscitabili ed una morte, in questa condizione, sarà per sempre. Passeremo lungo le mura della città per poi valicare le montagne a passo lento e sofferto fino ad arrivare a riunirci a Suraya Hawthorne, una combattente ribelle, priva del dono della Luce. Grazie a lei raggiungeremo la nostra “nuova Torre”.

Una fattoria in mezzo ai boschi, ove faremo la conoscenza di tutte le figure che già conoscevamo come il criptarca, la vendor dell’Eververse e altre vecchie e nuove conoscenze. Ma a noi non è concesso riposare e, con la nuova astronave gentilmente concessa da Suraya, partiremo alla ricerca di Cayde-6, Ikora Rey e Zavala, dispersi per il sistema solare e senza la Luce del Viaggiatore (la quale tra l’altro, noi siamo riusciti a recuperare grazie ad un frammento corrotto – ed abbastanza enorme – precipitato vicino al nuovo hub. Strano vero?).

CLASSI E SPECIALIZZAZIONI

Come già annunciato da Bungie e già visto dalla Beta rilasciata, avremo a disposizione tre nuove sottoclassi, una per ogni classe. Addentrandoci nello specifico, assieme ovviamente alle già note sottoclassi Camminatore del Vuoto (Stregone), Pistolero (Cacciatore) ed Assaltatore (Titano), avremo:

  • Lama dell’Alba (Stregone): Questa nuova sottoclasse per lo stregone potrà contare su tutte le varie tipologie di salto e granate a cui eravamo abituati. L’abilità di classe permette di creare un cerchio magico dentro il quale può curare gli alleati o aumentare i danni inflitti dalle armi dei pg all’interno del cerchio (anche chiamato rift). Al posto di Radianza, gli Stregoni della Lama dell’Alba, evocano una lama infuocata che possono scagliare contro i nemici provocandone un danno ad area. Ottima la nuova caratteristica aggiunta, ossia Angelo di Luce la quale dispone della capacità di fermarsi in aria attivando la mira durante il salto. Di ottima utilità anche la schivata in aria, utile a schivare i colpi nemici quando si è a mezz’aria.
  • Fulminatore (Cacciatore): Questa nuova sottoclasse, sostituisce la tanto amata ed odiata Lama Danzante del primo capitolo donando questa volta al Cacciatore che ne fa uso, un bastone elettrizzato che scioglie letteralmente l’avversario provocando danni ad Arco (sembri di vedere uno Jedi in azione). Ottima, l’abilità di classe che ricorda molto il Predatore della Notte (classe del suo predecessore). Tramite l’abilità potremo infatti effettuare schivate tattiche e ricaricare istantaneamente il corpo a corpo.
  • Sentinella (Titano): Molto interessante anche la sottoclasse del Titano. Oltre alle granate che già conosciamo, questo pg possiede un’abilità molto utile; lo scudo di luce. Lo scudo potrà essere usato per pararsi dai colpi nemici o, meglio ancora, lanciarlo in stile Capitan America. Potrà inoltre, con la sua nuova abilità di classe, materializzare un muro dietro il quale nascondersi bloccando gli attacchi e dal quale sporgersi per contrattaccare al fuoco.

Una pecca dolente è il sistema di acquisizione delle nuove abilità e sottoclassi. In Destiny 2 infatti, le sottoclassi saranno sbloccabili trovando (durante le pattuglie o aprendo casse negli eventi pubblici) delle reliquie da “riempire” con il corrispettivo obiettivo. Esempio: “Uccidi 80 Vex e 80 Cabal su Io e dirigiti al frammento del Viaggiatore”. Nulla di troppo complicato ma, in questo modo, andiamo a perdere la bellezza e la storia del raggiungimento del nuovo potere come accadeva nel primo capitolo.

LE NUOVE PATTUGLIE ED EVENTI PUBBLICI

Punto a favore a Bungie per la nuova gestione delle mappe, delle missioni ed eventi pubblici. Diversamente dal capitolo precedente, il comparto tecnico è molto più incentrato allo stile MMO. Ogni pianeta ha la sua relativa mappa con relative missioni principali e secondarie, queste ultime molto interessanti, complicate e maggiormente articolate rispetto al predecessore.

La particolarità di questo secondo capitolo risiede nella Zona Morta Europea. La zona è rappresentata da una chiesa fatiscente al cui interno troveremo Devrim Kay, l’NPC che ci affiderà le missioni per conto dell’Avanguardia. Ottima anche l’introduzione delle “landing zone”, ossia delle aree di spostamento rapido. Una volta scoperte, potremmo semplicemente cliccare sulla zona e spostarci istantaneamente a quella posizione della mappa, senza dover fare lunghe sessioni a piedi per raggiungerle. Completare le attività nella Zona Morta Europea ci farà guadagnare delle monete da consegnare all’NPC dell’area (possiamo trovare un NPC in ogni pianeta). A ogni nuovo livello guadagneremo un oggetto viola casuale di livello crescente.

Anche le pattuglie sono molto più integrate nella trama rispetto al suo predecessore.

UNA TRAMA CONVINCENTE E BEN STUDIATA

La trama. Questo era il lato carente di Destiny 1. Nel suo successore troviamo finalmente una trama ben congegnata, con momenti di suspance e degli spezzoni veramente emozionanti con una colonna sonora da brividi. In pratica, come già detto poco sopra e nella nostra anteprima della Beta, ci toccherà affrontare nuovamente i Cabal ma questa volta, facente parte della Legione Rossa, guidati da Dominus Ghaul, un imponente bestione che sembra un incrocio tra il Dottor Connors di SpiderMan e Bane di Batman. Un nemico, questa volta, ben caratterizzato, con i suoi dubbi, domande e la voglia di diventare qualcosa di più. Il suo obiettivo infatti, sarà quello di imbrigliare e convogliare tutta la Luce del Viaggiatore in lui, tramite una strumentazione tecnologicamente avanzata.

Una volta assaltata l’ultima città e la Torre, Ghaul prenderà in ostaggio l’Oratore per estirpargli la conoscenza del Viaggiatore e il come quest’ultimo, possa rilasciare la Luce ed i poteri ai Guardiani, secondo lui immeritevoli di cotanto potere. Inizialmente, faremo la conoscenza di un Ghaul forte e potente che odia a dismisura il genere umano e soprattutto, i Guardiani. Proseguendo via via con la storia noteremo in lui una scintilla di “bontà”, una serie di domande che purtroppo non trovano risposta: – Perché loro e non io? Come posso fare a farmi dare volontariamente la Luce dal Viaggiatore? -.

Insomma, finalmente un nemico con un accenno di carisma ed una storia da raccontare. Un grandissimo passo avanti è stato fatto anche per quanto concerne lo storytelling. Destiny 2 ha finalmente una narrazione chiara, con la storia che si impone come elemento centrale ed importante nell’economia del gioco. Altra importante novità è l’avanguardia. Finalmente Zavala, Ikora Rey e Cayde-6 acquisiscono una personalità definita, spostandosi dal tavolone centrale ad un ruolo più importante che li caratterizza in maniera eccelsa. Fantastica la simpatia di Cayde, come i pensieri dubbiosi di Ikora ed il coraggio di Zavala il quale a quanto pare, senza il nostro Cayde non sa cosa fare.

Menzione a parte per le musiche. Davvero eccelse e ben fatte. Lo sappiamo, le musiche e colonne sonore contano molto nei videogiochi, specie in quelli come Destiny. Bungie è finalmente riuscita a sviluppare una colonna sonora degna del miglior Halo, che la maggior parte di noi ricorda ed ama.

L’INTRODUZIONE DEI LOST SECTOR ED I NUOVI PIANETI

Tutte le zone che abbiamo avuto modo di esplorare nel primo Destiny, sono sparite in questo sequel. Possiamo dire quindi addio alle vecchie zone della Terra, della Luna, di Marte e di Venere. Una scelta strana e sofferta per il team Bungie il quale, se avesse fatto rimanere i pianeti precedenti, avrebbe avuto meno problemi inerenti alla mancanza di contenuti.

Una scelta, come già detto strana, del quale non si capisce la reale motivazione. Possibile che non possiamo più mettere piede sul suolo già visitato nel primo capitolo? In questo modo si va ad interrompere la continuity ed il filone lasciato nel primo capitolo. Siamo sempre nello stesso sistema solare visitando però pianeti mai visti prima.

Una delle novità di Destiny 2 del quale si è discusso molto sono i “Lost Sector”. In pratica, sparsi per la mappa di gioco, troveremo dei mini-dungeon pieni di nemici con tanto di boss finale e ricompensa. L’ingresso ai Lost Sector è sempre segnato sulla mappa ma, tante volte, entrarci sarà un’impresa. Il punto di entrata preciso starà a voi trovarlo e non sarà sempre così evidente.

CROGIOLO E PVP

Il lato competitivo si rinnova introducendo moltissime novità e cambiamenti. La principale è la riduzione del numero di partecipanti che è passata a 8 giocatori (4 vs. 4) comportando un party più ristretto, mappe meno estese e, soprattutto, più tatticismo e comunicazione tra il team. Altra novità è l’interfaccia: molto più snella del predecessore, possiede anche la capacità di farci vedere la classe e se le super degli avversari siano cariche o meno. In questo modo, come detto poche righe sopra, la squadra può applicare una tattica per prevalere sull’avversario.

Per quanto riguarda invece le modalità, facciamo la conoscenza della Competitive: modalità che vede affrontarsi 2 team con un numero finito di vite. Una volta raggiunta la soglia uccisioni, non sarà più possibile il respawn e dovremo fare da spettatori ai Guardiani sopravvissuti di turno, sperando di portarli alla vittoria. Altra modalità di cui abbiamo già discussi nel nostro articolo inerente alla Beta è Countdown. In questa nuova introduzione, due squadre si suddividono in attaccanti e difensori dove i primi devono piantare la bomba ed i secondi arrivare in tempo per disinnescarla (o meglio, non dare neanche il tempo all’avversario di piazzarla).

ASSALTI E PVE

Anche gli Assalti PvE hanno goduto di una rinfrescata. Le missioni risultano essere più lunghe rispetto alle classiche che conosciamo, in ambienti inediti e con dinamiche di gameplay rinnovate. La qualità è davvero altissima ed il divertimento assicurato. Saranno contenuti in questo nuovo capitolo, sei nuovi assalti. Precisamente, stiamo parlando di: Lake of Shadows, Exodus Crash, Savanthun’s Song, The Arms Dealer, The Inverted Spire e The Pyramidion. Quest’ultimo è davvero mastrodontico. The Pyramidion possiede una delle ambientazioni più belle mai viste in un videogioco.

Se vi stancaste mai degli Assalti, correrebbe in vostro aiuto il nuovo Cala la notte. La novità di questa modalità, oltre alla difficoltà che già i giocatori abituali conoscono, è il tempo. Sì perché in Destiny 2, i Cala sono a tempo. Avremo a disposizione un ammontare di minuti massimo entro il quale completarlo. Una fonte di sfida per i giocatori più duri.

ENTRATE NEL MIO CLAN! BASTA GIOCARE E FARE PUNTI.

Un discorso a parte meritano i clan. Gestibili direttamente all’interno del gioco, senza più il bisogno di alcuna app esterna, la “vita” dei clan sarà suddivisa in Stagioni e, ad ogni stagione, il punteggio sarà riazzerato. In base al punteggio raggiunto nella relativa stagione, alla fine di quest’ultima verranno assegnati degli engrammi bonus a tutto il clan, ritirabili da Hawthorne.

In pratica, e riassumendo il tutto in modo spiccio: ogni clan avrà un suo livello con relativo punteggio e, ad ogni attività che effettuerà un membro partecipante, verranno aggiunti punti, utili per passare al livello successivo. Ad ogni completamento di attività in team, come ad esempio Assalti, Prove dei Nove, Incursioni e Crogiolo, vi sarà disponibile, per ogni membro appartenente al team, un engramma Leggedario.

NUOVE MECCANICHE DI GIOCO RISPETTO AL PRECEDECESSORE

All’uscita della Beta sono state moltissime le lamentele riscontrate. Molte delle quali relative per l’appunto, al gameplay ed alle meccaniche. Rispetto al predecessore non c’è stata alcuna modifica sconvolgente. Ritroveremo tutto come l’abbiamo lasciamo, o quasi. Dai feedback della community del primo Destiny è nato questo secondo capitolo con migliorie sul lato gunplay e diverse meccaniche delle quali adesso, andremo ad approfondire.

Una delle novità che riscontreremo praticamente nell’immediato è data dalla sostituzione della Luce con la Potenza, un valore ottenibile dalla media del proprio valore di attacco e di difesa. In questo caso non si tratta di una grandissima modifica essendo solo una sostituzione del nome della potenza globale del nostro Guardiano.

Quello che è cambiato in modo radicale, è il sistema di crafting. Bungie ha deciso di dire basta alla scelta dei perk per ogni arma, riducendo il tutto ai minimi storici. Adesso, le parti di arma (ottenibili smontando le armi in nostro possesso che non usiamo e vogliamo distruggere), saranno date all’armaiolo per accrescere la reputazione e rilasciarci, ad ogni nuovo livello, un engramma Leggendario (quello viola per intenderci). Il sistema crafting quindi, viene enormemente semplificato lasciando spazio alle personalizzazioni solo tramite delle “modifiche” ottenibili dall’armaiolo stesso.

Ad esempio: possiamo aumentare il valore di attacco di un’arma di 10 punti o effettuarne una modifica del danno elementale portandola da un danno solare a vuoto o ad arco e viceversa. Le modifiche che è possibile applicare su un’arma sono varie e sta al giocatore decidere quali, in base al proprio stile di gioco e all’arma da equipaggiare. Ottima anche la possibilità di modificare la skin delle armi a piacimento in base agli shader posseduti. Avremo centinaia di shader tra cui scegliere e la personalizzazione del colore è un ulteriore passo avanti rispetto al passato.

Altra cosa importante è la nuova metodologia di infusione. Mentre nel primo capitolo l’infusione veniva pagata con Lumen, in Destiny 2 verrà il tutto remunerato in cristalli viola. Cristalli ottenibili distruggendo pezzi di armamento viola (Leggendari) o gialli (Esotici). E non solo, i cristalli viola serviranno anche per effettuare acquisti presso l’Agente dei Nove: Xûr.

Una grossa, se non enorme novità, che influenza sicuramente il gunplay e le sorti di un match in PvE ma soprattutto in PvP è la suddivisione delle armi. Mentre in Destiny 1 avevamo armi Primarie, Secondarie e Pesanti, in questo nuovo capitolo avremo le nostre armi suddivise in Cinetiche, ad Energia e Distruttive. Le armi Cinetiche sono praticamente armi primarie di solo danno, come accadeva per Destiny 1 e si suddividono in: fucili mitragliatori, fucili a impulso, fucili da ricognizione, cannoni portatili e sidearm. Quelle ad Energia, sono le stesse delle Cinetiche con la differenza che fanno un danno Elementale (solare a vuoto o ad arco) mentre, le Distruttive, come si capisce dal nome, sono tutte quelle armi che fanno più danno di tutte (ossia le ex-pesanti): fucili a pompa, da cecchino, a fusione, lanciarazzi, spade e lanciagranate.

Questa nuova struttura delle armi apporta una grossa e sostanziale modifica nel parco del gunplay fornendo ai giocatori, soprattutto in PvP, partite molto più equilibrate dove la mira ed il “sapersi muovere” fanno da padrone rispetto a cecchini, pompa, granate stick e simili.

CONCLUSIONI

Destiny 2 è un vero capolavoro. Chi ha già giocato al primo capitolo, mettendoci il cuore e l’anima, non potrà non apprezzare questo seguito. Certo, poteva essere fatto molto di più, come l’introduzione di una nuova razza di nemici, una nuova classe, battaglie tra astronavi ma, sicuramente, il team di sviluppo ha deciso di riservare queste gustosissime perle più avanti per cercar di tenere alto l’interesse.

Possiamo comunque dire che Destiny 2 ha centrato nel segno, portando un gioco fresco, divertente e soprattutto, rafforzando i punti di forza ed aggiustato i punti di debolezza del predecessore. Finalmente troviamo una storia degna di nota, con un nemico ben caratterizzato (anche se ancora al nostro Guardiano non è stata data la parola). Non capiamo il motivo della scelta inerente ai pianeti, completamente sostituiti dalle new entry ma siamo certi, li rivedremo presto.

Una ristrutturazione del set armi e degli slot, ha riportato il comparto PvP agli arbori con un sistema che va finalmente a premiare i più meritevoli anziché i più “spammoni” riuscendo tra l’altro, ad equilibrare bene ogni arma.

Ottima anche la nuova strutta dell’orbita. La possibilità di poter selezionare il pianeta in cui si vuole andare direttamente dal posto in cui si è, senza dover obbligatoriamente passare dall’orbita, è stata una mossa vincente e dovuta. Senza contare una mappa avanzata per ogni mondo, con luoghi di spostamento rapido, missioni secondarie ed imprese segnate sulla mappa stessa e, a questo punto, facilmente raggiungibili piazzando un segnale GPS sul punto d’interesse.

Insomma, Destiny 2 è un gioco che non dovrete assolutamente farvi scappare, un gioco unico sul mercato che al prezzo di un normalissimo prodotto tripla A, regalerà centinaia di ore di divertimento e risate con i propri amici ed un supporto continuo e longevo.

Destiny 2

8.9

Storia

8.5/10

Gameplay

8.5/10

Grafica

9.0/10

Audio e colonna sonora

10.0/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Una narrazione degna di tal nome
  • Nuovo gunplay che fortifica l'esperienza di gioco online
  • Maggior sentore di crescita del personaggio
  • Drop più bilanciati

Cons

  • Difficoltà della storia inesistente
  • Livellamento del personaggio troppo semplice
  • Ancora un po' troppo simile al primo Destiny
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